E' incredibile quanto il tempo metreologico possa influire sull'umore.
So di non essere l'unica a subire certe infauste conseguenze dai giorni nuvolosi, ma ciò non mi conosola affatto.
Forse è solo una scusa per motivare l'umore pessimo con cui mi sono svegliata.
E poi ho sonno.
Muoio di sonno.
Lavorare con la bambina in queste condizioni è atroce, e la settimana peggiorerà soltanto.
Perchè è così spontaneo nel momento in cui mi sveglio col sedere scoperto, come diciamo noi romani, rivolgere tutto il mio disappunto a colui che mi dorme a fianco?
Non c'entra niente, non ha fatto niente, neanche ne sa niente, eppure è come se ci fosse una parte di me convinta che sia colpa sua.
Oppure che lui possa fare qualcosa per risolvere il problema, per sfumare il nero del mio umore.
Ora le nuvole stanno andando verso l'orizzonte (beate loro) e quindi ricomincerà a fare caldo.
Mai contente ste donne...
Vorrei che fosse misurabile lo stato depressivo, così uno si mette un termometro speciale e tutti sanno in che condizioni si trova. Non è una chiacchiera, è una malattia.
E poi vorrei che fosse possibile passare le sensazioni a qualcun altro, solo per fargli capire il vero significato della parola nero.
Basterebbero pochi minuti.
Come in Strange Days.
Quante utopie...
martedì 31 luglio 2007
sabato 28 luglio 2007
La nonna e la torta.
Ormai non riesco più a dormire. Mi sveglio dopo 7 ore comunque.
"Bene!" dirai tu, così hai più tempo nella giornata... Invece no, come al solito vedo solo il lato negativo. E comunque succede solo sabato e domenica, durante la settimana visto che dovrei andare a lavoro ho comunuqe un sonno bestia.
Mah.
Sono andata a dormire da sola, e mi sono alzata da sola.
Il mio è venuto a dormire più tardi, e ancora dorme.
Immagina di fare una torta.
La scegli dal libro di cucina, prepari gli ingredienti, segui la ricetta più fedelmente possibile ma comunque a modo tuo, inforni, sforni quando è cotta, lasci raffreddare, e assaggi.
Si potrebbe anche mangiare, ma non è una cosa tu che l'hai cucinata definiresti buona, ache se gli altri che l'assaggiano dicono di si.
La tentazione che hai è quella di buttarla.
Gli esseri umani sono la stessa cosa.
E io sono una torta venuta male.
Gli altri non lo vedono, ma io lo so.
E la tentazione è la stessa.
Non potrò mai più mangiare una Moka come piace a me.
Certi giorni ti basta veramente un pensiero solo per entrare in depressione.
E la voglia di smettere dilaga.
"Bene!" dirai tu, così hai più tempo nella giornata... Invece no, come al solito vedo solo il lato negativo. E comunque succede solo sabato e domenica, durante la settimana visto che dovrei andare a lavoro ho comunuqe un sonno bestia.
Mah.
Sono andata a dormire da sola, e mi sono alzata da sola.
Il mio è venuto a dormire più tardi, e ancora dorme.
Immagina di fare una torta.
La scegli dal libro di cucina, prepari gli ingredienti, segui la ricetta più fedelmente possibile ma comunque a modo tuo, inforni, sforni quando è cotta, lasci raffreddare, e assaggi.
Si potrebbe anche mangiare, ma non è una cosa tu che l'hai cucinata definiresti buona, ache se gli altri che l'assaggiano dicono di si.
La tentazione che hai è quella di buttarla.
Gli esseri umani sono la stessa cosa.
E io sono una torta venuta male.
Gli altri non lo vedono, ma io lo so.
E la tentazione è la stessa.
Non potrò mai più mangiare una Moka come piace a me.
Certi giorni ti basta veramente un pensiero solo per entrare in depressione.
E la voglia di smettere dilaga.
venerdì 27 luglio 2007
Il fuoco e la cenere
Questo Blog serve a me.
Per sfogarmi, per ricordare, per rileggermi e riflettere, per sentirmi meno sola, per confrontarmi, per condividere, per dare e ricevere, per poter sentire.
Ma potrò mai essere davvero sincera fino in fondo sapendo che quello che scrivo potrebbe arrivare a persone che mi conoscono?
He si, perchè il problema non sono gli estranei, ma i "prossimi". Le persone che poi ti trovi a guardare negli occhi.
Quelli che potrebbero scoprire la verità su idee che si erano fatti di me.
Eppure non posso filtrare, altrimenti sarebbe inutile.
E' incredibile, questa è l'ennesima cosa che comincio e che non so se porterò a termine.
Se facessi un elenco ci vorrebbero giorni per inserire tutte le faccende in sospeso.
Eppure mi piacerebbe farlo, elencare tutto, tutta la mia vita, tutti i progetti, gli studi inziati, i libri che ho letto, i film che ho visto, i concerti, le storie che ho avuto.
Chissà perchè.
Forse anche se nessuna è davvero conclusa con successo nel quantitativo globale mi sembrerebbe di aver buttato meno tempo fin'ora.
Di aver sprecato meno vita.
O forse vorrei solo sentirmi dire "Puoi farcela...".
Tra poco è settembre, e tanto per cambiare comincio un nuovo lavoro, cambio casa e voglio trovare una palestra. E' il light motif della mia vita.
Circolo vizioso.
Lunaticità.
Incostanza.
Forse alcune persone non sono nate per stare ferme, per avere stabilità, abitudini, ritmi.
Eppure qualcuno mi piacerebbe averlo.
Qualche certezza.
Come quelli che hanno "la fede".
Ci si sente meno soli, mi ricordo com'era.
Per sfogarmi, per ricordare, per rileggermi e riflettere, per sentirmi meno sola, per confrontarmi, per condividere, per dare e ricevere, per poter sentire.
Ma potrò mai essere davvero sincera fino in fondo sapendo che quello che scrivo potrebbe arrivare a persone che mi conoscono?
He si, perchè il problema non sono gli estranei, ma i "prossimi". Le persone che poi ti trovi a guardare negli occhi.
Quelli che potrebbero scoprire la verità su idee che si erano fatti di me.
Eppure non posso filtrare, altrimenti sarebbe inutile.
E' incredibile, questa è l'ennesima cosa che comincio e che non so se porterò a termine.
Se facessi un elenco ci vorrebbero giorni per inserire tutte le faccende in sospeso.
Eppure mi piacerebbe farlo, elencare tutto, tutta la mia vita, tutti i progetti, gli studi inziati, i libri che ho letto, i film che ho visto, i concerti, le storie che ho avuto.
Chissà perchè.
Forse anche se nessuna è davvero conclusa con successo nel quantitativo globale mi sembrerebbe di aver buttato meno tempo fin'ora.
Di aver sprecato meno vita.
O forse vorrei solo sentirmi dire "Puoi farcela...".
Tra poco è settembre, e tanto per cambiare comincio un nuovo lavoro, cambio casa e voglio trovare una palestra. E' il light motif della mia vita.
Circolo vizioso.
Lunaticità.
Incostanza.
Forse alcune persone non sono nate per stare ferme, per avere stabilità, abitudini, ritmi.
Eppure qualcuno mi piacerebbe averlo.
Qualche certezza.
Come quelli che hanno "la fede".
Ci si sente meno soli, mi ricordo com'era.
Tanto per cominciare
A volte i pensieri sono troppi.
Come i sogni a noi non resta che scriverli in fretta prima che svaniscano.
Come i sogni a noi non resta che scriverli in fretta prima che svaniscano.
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