giovedì 28 agosto 2008

Sky Blue

What's your favourite coloure?
Your eyes are my favourite colour.
But they are multiple!

Come si fa a scegliere tra il verde acquamarina, l'azzurro cielo e il grigio ghiaccio?
Come si può sceglierne uno solo quando da sempre sono stati i miei colori preferiti e quando mi guardi ci sono tutti?
E poi perchè mai bisogna sceglierne solo uno?
Dipende dai momenti, come la musica.
In questo momento però direi che è blu.
E suona bene.
Suona sempre bene.
Never seen a blue sky
Yeah I can feel it reaching out
And moving closer
There's something about blue
Asked myself what it's all for
You know the funny thing about it
I couldn't answer
No I couldn't answer

Things have turned a deeper shade of blue
And images that might be real
May be illusion
Keep flashing off and on
Free
Wanna be free
Gonna be free
And move among the stars
You know they really aren't so far
Feels so free
Gotta know free
Please
Don't wake me from the dream
It's really everything it seemed
I'm so free
No black and white in the blue

Everything is clearer now
Life is just a dream you know
That's never ending
I'm ascending.

Amori e Incantesimi più o meno:
Deve avere un occhio verde e un occhio blu.
Deve far volare le frittelle.
Deve cavalcare al contrario.
Deve portarmi una stella.

C'è una nota triste in tutto.
Questo periodo è caratterizzato da un'infinito numero di repentini cambiamenti di umore tra l'estremamente felice e il disperatamente triste. Sono tutte emozioni, quindi va bene così.
E poi sto sistemando le cose.
La prossima settimana avrò chiuso definitivamente il discorso "casa".
Mia sorella ha tolto le sue cose dalla stanza che occuperò a casa dei miei, così per la prima volta in vita nostra vivremo nella stessa casa ma ognuna avrà la sua stanza. Saremo una sorta di coinquiline, e sarà strano.
Ma bello.
Presto lascerò anche il box, e potrò riavere le mie cose accanto a me.
Certo non sarà proprio una tana perchè non esiste privacy a casa dei miei.
Ma posso resistere per un bel po' in questo modo.
E poi mi muoverò.
E' vero che quello che fai a capodanno ritorna tutto l'anno, io sono stata in giro come una trottola lo scorso capodanno, e ora continuerò a viaggiare.

There are twenty years to go
And twenty ways to know
Who'll wear, who'll wear the hat

There are twenty years to go
The best of all I hope
Enjoy the ride
The medicine show

Thems the breaks
For we designer fakes
We need to concentrate on more than meets the eye

There are twenty years to go
The faithful and the low
The best of starts, the broken heart, the stone

There are twenty years to go
The punch drunk and the blow
The worst of starts, the mercy part, the phone

And thems the breaks
For we designer fakes
We need to concentrate on more than meets the eye

Thems the breaks
For we designer fakes
But it's you i take, cause you're the truth, not I

There are twenty years to go
A golden age I know
But all will pass will end too fast you know

There are twenty years to go
And many friends I hope
Though some may hold the rose
Some hold the rope

That's the end - and that's the start of it
That's the whole - and that's the part of it
That's the hide - and that's the heart of it
That's the long - and that's the short of it
That's the best - and that's the test in it
That's the doubt - the doubt, the trust in it
That's the sight - and that's the sound of it
That's the gift - and that's the trick in it

You're the truth, not I, you're the truth, not I
You're the truth, not I, you're the truth, not I

You're the truth, not I, you're the truth, not I
You're the truth, not I, You're the truth, not I.

Voglio un sacco di cose.
Le metterò in fila e me le prenderò una ad una.

And this is for you, faraway friend:
allowing ourselves to fail or to feel bad and knowing it will pass.
It's wise.
I told you i would take it, and here it is.
I like this sentence in a way I can't explain, nor in italian or english, but i had it like a deep breath after long time under water.
It's something making me feel that there's hope.
I'll try to remember about that when I'll need it.
I care for you.

...
E ora toccherà schiodare dall'etere e rituffarsi nell'afa e nella vita quotidiana... Ma tanto, in assenza di normalità interiore, ogni cosa, ogni momento, ogni persona, entrerà in contatto solo attraverso le assurde lenti con cui guardo il mondo, e finirà per essere come voglio io.

Senti che bel rumore...

lunedì 25 agosto 2008

The Nobodies

Oggi mi sono svegliata triste.
Tanto per cambiare.
Con questa canzone in testa:
Today I am dirty
I want to be pretty
Tomorrow, I know Im just dirt

Today I am dirty
I want to be pretty
Tomorrow, I know Im just dirt

We are the nobodies
We wanna be somebodies
When were dead,
Theyll know just who we are

We are the nobodies
We wanna be somebodies
When were dead,
Theyll know just who we are

Yesterday I was dirty
Wanted to be pretty
I know now that Im forever dirt

Yesterday I was dirty
Wanted to be pretty
I know now that Im forever dirt

We are the nobodies
We wanna be somebodies
When were dead,
Theyll know just who we are

We are the nobodies
We wanna be somebodies
When were dead,
Theyll know just who we are

Some children died the other day
We fed machines and then we prayed
Puked up and down in morbid faith
You should have seen the ratings that day

Il reverendo ne sa, ne sa sempre.

Credo che la depressione mattutina dipenda dalle attività previste per la giornata appena iniziata.
A marzo mi svegliavo contenta di andare a lavoro, ma depressa perchè con lui non andava bene.
C'è sempre qualcosa che non va, che non mi fa essere soddisfatta, o meglio tutto quello che trovo che mi fa essere felice dopo un po' si guasta.
Probabilmente per colpa mia.
E mi stanco, mi saturo, e devo cambiare.
Non so se sia la sindrome di peter pan o il mio fottuto carattere isterico.
Ma ormai so che è così.
Però sto migliorando, perchè invece di pensare direttamente a prendere un treno per l'inghilterra e raggiungere le bianche scogliere di Dover mi metto al pc e ascolto musica, mangio zuccheri, cerco di mettere in fila quello che devo fare e pianifico.
Cambierò, di nuovo, e poi lo farò ancora e ancora.
C'è una parte di me che continua a sperare che un giorno troverò pace e serenità durevole.
Ma l'altra me non si dispera all'idea di restare così.
Si fa l'abitudine a tutto.
Basta essere un minimo consapevoli.
E io sono consapevole che ci saranno altre vittime, ignare al momento, ovviamente, che provvederò ad avvisare, ma che evidentemente avevano il destino incrociato col mio, per un pezzetto di vita, e che quindi non posso salvare.

...

Time for acting.

giovedì 21 agosto 2008

Hail to the Geek

Una canzone allegra per dei pensieri tristi.
Te lo scrivo qui perchè non riesco a dirtelo senza arrabbiarmi, senza cambiare tono, senza diventare nervosa, senza aggredirti, senza rimproverarti e senza lasciarti, alla fine del discorso, più triste di quando abbiamo cominciato.
Non so neanche se lo leggerai, come al solito, ma ci provo.
Ultimamente lo leggi il mio blog, quindi forse una speranza c'è.

Solo tu puoi aiutarti a stare meglio.
Stai sprecando una quantità di tempo indecorosa, stai sprecando la vita, le giornate, il sole, le occasioni.
Quando stavamo insieme mi faceva arrabbiare questa tua inedia perchè dormivi invece di stare con me, lo sai, te l'ho sempre detto.
Ora io sono libera, non ti aspetto più, per questo mi vedi più felice, sono solo più occupata perchè non dovendo più stare ai tuoi tempi mi organizzo.
Il passato non si cambia, ormai lo so, ed è inutile e deleterio stare a recriminare sulle occasioni perse.
E' fondamentale però uccidere gli sprechi.
E tu stai sprecando la tua vita.
Alla tua età io ero già stata all'estero, avevo la patente, ero stata in giro per l'italia diverse volte, e avevo dei progetti.
Ovviamente li ho cambiati mille volte da allora, ma ero sempre e comunque in movimento.

Io non posso aiutarti, non posso tenerti sveglio, non posso trovarti cose da fare, posso solo volerti bene, sempre e comunque, e accompaganrti se me lo chiedi, ma non posso rialzarti, perchè se lo facessi continueresti ad aspettare me, mentre devi prenderti cura di te da solo.
Abbiamo parlato di questo, è una cosa che ho capito da relativamente poco e che ho odiato profondamente, questo blog è pieno di veleno perchè devo prendermi cura di me da sola, ma è così.
E appena te ne fai una ragione il mondo diventa un parco giochi.
Mi sono arresa alla sindrome di peter pan, senza accezioni tristi o negative, ho accettato il fatto che sono così. Continuerò a cambiare, ad essere euforica e 10 minuti dopo depressa, a lasciare e prendere lavori, case, vite.
Ma di fondo sarò sempre io.
E troverò modo di guadagnare momenti di felicità in ogni caso e ad ogni costo.

Tu meriti altrettanto, ma devi smettere di dormire e goderti quello che hai intorno.
Sei una persona splendida, hai mille amici che ti adorano, sei bello, intelligente, divertente, creativo.
Devi solo decidere di alzarti e vivere.

Questo vuole essere un incoraggiamento, a puntare alla tua felicità, da solo, e ti accorgerai che tutti fanno questa fatica.
Ma se io avessi cominciato 10 anni fa oggi avrei molti più bei ricordi che rimpianti o rimorsi, e vorrei che almeno tu guadagnassi tempo.

Ti voglio bene.

mercoledì 20 agosto 2008

Le vent nous porterà

A parte che c'è un cartone animato francese che si chiama Le Planet des vents, di cui ho visto il trailer mesi fa, quindi esiste, che è sgravato, all'apparenza, e di cui però non c'è più traccia nella rete... e ciò mi innervosisce.
Da brava fanatica collezionista di cartoni animati LO VOGLIO!
Dopotutto io cercavo Nausicaa prima ancora che Miyazaki progettasse Mononoke.
Già lo amavo.

In ogni caso...
Le vent nous porterà, se glielo lasceremo fare, e come poche altre volte nella mia vita sto pensando di farglielo fare, di diventare foglia, e magari Snoopy ballerà con me.

Una scena da film (quanto mi piace sta cosa).
Una follia da chi vive oggi come se non ci fosse domani.
Amami come se...
Certo anche una fuga totale.
Ma che male c'è?
Che poi tanto torni?
O che a un certo punto devi comunque affrontare te e quello che trovi dentro e fuori?
E allora?
Se lo devo comunque affrontare un giorno tanto vale farlo laddove mi trovo, mica devo aspettare il confronto restando ferma immobile.

Chocolat.
Devo rivedere quel film.
E' troppo perfetto.
Tu dici che io sono perfetta.
Sorrido e sospiro contemporaneamente.
Bella la distanza, fa girare il vento, scompiglia i capelli, consente lo spostamento.
Se non fisico sicuramente mentale, e tutto assume uno spessore diverso, una diversa pesantezza, con la mente sei già li, con il corpo sei qui, ma non fa niente, perchè è dentro che ogni cosa risuona.

Sono giorni che voglio scrivere, e non ci riesco, perchè dove mi trovo adesso, insieme alle mie cose, ad alcune delle mie cose, dannazione, la connessione è tipo l'acqua liscia in germania: assente.
E quando c'è... il mio pc del cazzo (ti voglio bene, non ti rompere proprio adesso) ha le paturnie e si inchioda.
Ho due sistemi operativi installati, lo so, anche se non so come sia successo.
Qualcuno dice "perchè sei femmina" e questo dovrebbe spiegare perchè quando ho formattato qualcosa non ha funzionato...
Noi la creiamo la vita, non la formattiamo.
Di solito.
Io formatto invece.
Di solito.
In ogni caso il mio pc non va.
Fai doppioclick su un'icona qualsiasi, poi vai a prendere un caffè e quando torni forse si è aperto il programma.
Mozilla adesso non è neanche più così.
Si oppone.
Mi dice "vuoi ripristinare la sessione precedente o aprirne una nuova?" qualsiasi cosa io risponda lui mi ignora, e non si apre, anche se riavvio il pc.
Allora uso IE... Che fa radere.

Stress...

E' in vacanza con la donna, per una settimana credo.
Quando torni ti faccio prendere un colpo hihihi malefica.

Che bella Blue...
I'm Ascending...

Mi sa che oggi sono più isterica del solito.
Però sto bene.
Sto magnificamente.
Come una sedicenne.
Innamorata.

Je n'ai pas peur de la route
Faudrait voir, faut qu'on y goûte
Des méandres au creux des reins
Et tout ira bien là
Le vent nous portera

Ton message à la Grande Ourse
Et la trajectoire de la course
Un instantané de velours
Même s'il ne sert à rien va
Le vent l'emportera
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera

La caresse et la mitraille
Et cette plaie qui nous tiraille
Le palais des autres jours
D'hier et demain
Le vent les portera

Génetique en bandouillère
Des chromosomes dans l'atmosphère
Des taxis pour les galaxies
Et mon tapis volant dis ?
Le vent l'emportera
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera


Ce parfum de nos années mortes
Ce qui peut frapper à ta porte
Infinité de destins
On en pose un et qu'est-ce qu'on en retient?
Le vent l'emportera

Pendant que la marée monte
Et que chacun refait ses comptes
J'emmène au creux de mon ombre
Des poussières de toi
Le vent les portera
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera

Quanto è vero.

Credo fosse mercoledì, ma non posso esserne sicura, i giorni, le ore, i momenti, si mischiano e si confondono da qualche settimana a questa parte.
O è troppo alcol o ho qualche problema al cervello.
O tutte e due.
Del resto gli stati confusionali sono un vero problema solo quando hai la lucidità di capire che è grave la situazione.
Se te ne sbatti come faccio io ci vivi benissimo dentro.

In ogni caso, diciamo che era mercoledì, ero in macchina verso casa, credo, e mi sono venute in mente delle cose che volevo assolutamente scrivere qui dentro.
Così le ho appuntate sul mio fido quadernino, per ampliarle poi dentro la rete, solo che fino ad oggi non sono riuscita a mettere le mani qui dentro, e nel frattempo la mia vita è cambiata almeno due volte.

Wow...
Come lo dice Lilu entrando nella supermegastrafantasgravata nave da crociera.

Mio dio mi hai detto che dico chicken come lo dice lei...

Tornando, di nuovo, a noi, voglio scrivere lostesso quello che provavo in quel momento, perchè è passato ma era vero, e quindi eccolo qui:

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Titolo - Glycerine
So che l'ha scritta lui per Gwen, ma a me l'ha data Lela, e al momento è tutta sua.

Forse posso amare solo Lei.
Dal momento in cui l'ho vista ed i nostri destini si sono incrociati.
O forse lo erano già.
In ogni caso potrebbe essere che io sia al mondo per stare con lei, ed ogni altro tentativo fallirà miseramente.
Presto o tardi.

Forse amo la diversità, la molteplicità, di momenti, emozioni, situazioni, persone, scambi, sorprese, emozioni... l'ho già detto? Ma è importante, quindi lo ripeto.

Forse non posso essere di nessuno. Sono davvero solo vento, passo attraverso le cose e le persone, e loro passano attraverso me. Dopotutto sarebbe corretto dire che sono mia.
I know that i'm born and I know that i'll die, the "in" between is Mine.
Però sentirsi di qualcuno è così bello...

Forse sono solo "Amore", e in quanto tale non posso fermarmi, non posso appassire, non posso accontentarmi, non posso affievolirmi, non posso diventare abitudine, intimità, tranquillità. Ne morirei. E' come dire al vento di fermarsi. Non c'è più.
Forse do e prendo e sono nata per questo, mai soltanto da uno, o meglio, mai per sempre dallo stesso.

Tutto è possibile.

"La canzone che scrivo per te."
L'hai messa sul cd che hai fatto per me.
Pensavo di averli persi.
Invece li ho ritrovati.
E ti sento così vicino quando li ascolto.

Anche "Sally".
C'è un motivo se piango ogni volta che la sento. Tutta fino all'ultima nota.


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Così più o meno doveva essere il post.
E poi doveva esserci un po' di Vasco.
Brandelli.
Invece non posso, ora ho pensato alla Luna e a Vasco, e non posso evitare...

Guardami quando mi parli........
Guardami quando mi parli........
Guardami quando mi parli........
Guarda se è "vero"!?
Guardami quando mi parli.......
Guarda se "tremo"!?

...mmhh!....Smettila di parlare....
Guardando il muro!!!

E..... se qualcosa mi devi dire....
Dimmelo "duro"!

Guardala in faccia la Realtà!
e quando è dura!.......

sarà "sfortuna"......
........SFORTUNA!!!!!

Guardala in faccia La Realtà!
.......è più "sicura"!

Guardala in faccia La Realtà...
è "meno dura"!.....

Se c'è qualcosa che non ti va?!?...
.....dillo alla Luna!.....

Può darsi che "porti fortuna"!...
.....dirlo alla Luna!.........

Guardami in faccia quando mi parli!
se sei "sincera"!

Se non mi guardi quando mi parli....
non sei "sicura"!

La voglio in faccia la "verità"....
e se "sarà dura"!.....

La chiamerò "sfortuna"!....
.....Maledetta SFORTUNA!!!!!!!!

Con la chitarra che entra piano, gentilmente, ti introduce all'emozione che poi ti porterà via urlando.

E tu suoni la chitarra.
E mi hai suonato Hurt.
Vorrei avere ancora voce per poter cantare per te.

Com'è incerto il futuro.

Com'è definito il mio sorriso ora.
Respiro a pieni polmoni... e mi preparo al decollo. Dell'atterraggio mi preoccuperò all'ultimo momento, tanto ormai so come attutire le cadute, o renderle definitive.

E sorrido...

domenica 3 agosto 2008

Numb / Encore

Ma solo per il titolo.
Now can I get an encore, do you want more.
No.
Diciamola schietta, tra un paio di giorni arriva l'odiato tributo di sangue mensile, e come ho aperto gli occhi ogni ormone presente in me si è ribellato al concetto stesso di vita.
Voglio rinascere uomo.
Eppure lo so, è solo chimica. Non basta.
Il mondo è diverso.
Per ogni donna è così, chi peggio chi meglio la vivono così. Ti cambiano le prospettive.

Mia madre aveva un cane, si chimava Artù, il suo nome è stata la mia prima parola, ed è lui che mi ha fatto scoprire quanto amo il senso del tatto più di ogni altro senso.
Soffriva di cuore.
Quando c'era il temporale con i tuoni impazziva di paura. Se era dentro casa pensava di potersi salvare uscendo, e mordeva le cornici in legno delle finestre fino a strapparle pur di ricavarsi una via di fuga. Quando era fuori pensava di potersi salvare entrando in casa. Stessa prassi.
Sono come lui. Solo che ho più razionalità.

Non mi è concesso neanche il pianto immotivato quanto disperato, perchè so che è solo chimica.
E la prendo in culo anche qui.
Vorrei essere semplice, stupida, potermi incazzare con le entità innocenti che ho attorno, senza reale motivo, e senza traccia di razionalità.
Invece ingoio veleno in silenzio, lo mando giù nello stomaco dove fa il suo lavoro e trionfa inesorabile.
No, non lo so di cosa ho bisogno. Non lo so cosa mi farebbe stare meglio in questi momenti. So solo che vorrei stare meglio, e vorrei non dover essere io a trovare il modo per riuscirci.

Uno spaccato rapido e semplice del mio attuale pensiero:
il lavoro che ho non può andare avanti, non può andare bene, non può funzionare, così come ogni progetto futuro, a breve e a lungo termine. Fallirò. Soffrirò. Farò soffrire chi mi sta accanto e starò peggio.
Defective Circle.
As usual.

Eppure è solo chimica.
Allora perchè non posso urlare o piangere e basta, senza preoccuparmi di spiegare perchè lo sto facendo?
Perchè ho paura di non essere capita, probabilmente. Di essere condannata, scansata, di restare sola.
Perchè sono sola, qualsiasi cosa voi pensiate, lo sono per il semplice motivo che sono convinta di esserlo, e nessuno può entrare nella mia testa e convincermi del contrario, per il semplice motivo che non lo permetto.
Perchè devo fare sempre tutta questa fatica?
Perchè ho lasciato Lela a Pisa?
Perchè non riesco a trovare pace ed equilibrio?
Perchè continuo a covare rabbia?
Perchè fa così caldo e appena uscirò dovrò lottare di volontà per restare inpiedi e cosciente ripetendomi incessantemente "non svenire, non svenire, non svenire, ecco l'ombra, cammina solo fino li, poi ti siedi, ok non ci vedi più ma la direzione la sai, ancora due passi e tornerà la vista, siediti e tra pochi minuti sentirai di nuovo le gambe..."
E poi sorrido, come un'ebete. Non mi lascio neanche il diritto di svenire se sto male.
E' vero che sono quella più severa con me.
Sono io che non mi concedo mai di rilassarmi.
Perchè?
Ma è ovvio! Perchè potrebbe non esserci un cane di nessuno accanto a me nel momento in cui mi lasciassi andare.
Perchè è sempre stato così.
Sulle mie gambe.
E allora penso che davvero non tornerei più.

Pensa che bello, l'umidità della brezza marina, l'erba alta, verde, grassa, sotto i piedi nudi, un po' di fiatone per la salita, e poi l'ineguagliabile panorama: a destra e a sinistra la costa frastagliata, avanti a me solo l'infinito blu increspato di bianco, ed oltre tutto questo solo il cielo.
All'alba il mare ed il cielo si fondono, in un unico splendido colore, e le barche volano, e io vorrei solo essere li, persa in un istante irreale.
Poter decidere se tornare al mondo o restare smarrita in quell'istante, senza corpo, senza peso, senza raziocinio.
E poi basterebbe un passo, il vento aumenterebbe, sentieri la mancanza dell'erba sotto i piedi solo per pochi istanti, e poi non sentirei più nulla.
Dio che sensazione di sollievo...

E invece sono qui.
Ho motivi per restare. Sono due e sono bionde, e sono splendide, ma lontanissime in questo fottuto momento.
Rido di veleno.
Non ce la faccio.
E no, non voglio essere salvata, mi sembra chiaro ormai che il mio è un gioco al massacro.

Altra cicca. Serve proprio.
Intanto c'è questa sotto:
You wanna get boned,
You wanna get stoned,
You wanna get a room like no-one else.
You wanna be rich,
You wanna be kitsch,
You wanna be the bastard of yourself.
You wanna get burned,
You wanna get turned,
You wanna get fucked inside out.
You wanna be ruled,
You wanna be fooled,
You wanna be a woman like a man, like a woman like a man.
Grazie Elle.
Sento sempre i tuoi cd, e ti penso, ma non te lo dico perchè nella mia stupidità mi sento tradita. Perchè non ha funzionato. Perchè eri troppo uno specchio. Forse più libera di me. In grado di essere cattiva quando io non potevo, e non mi è mai piaciuto questo di te. In grado di chiuderti fuori dal mondo quando io non ne ero capace. E neanche questo mi è mai piaciuto di te. In grado di rialzarti e cambiare. Forse anche meglio di me.
Ti auguro di essere felice.

Ed ora?
Sono le 14.30, ho ancora un sacco di tempo.
Devo essere alle 19 a ostia, a subire le conseguenze di un ennesimo fallimento, ad ascoltare chi sa vivere più di me, a realizzare che l'ennesima cosa che ho iniziato con entusiasmo è finita nella merda.
Quanto rido.
Trionfo di gastrite.
Ancora caffè.
E ci andrò da sola, perchè non sono capace di chiedere aiuto, di dire "mi accompagni".
Non è del tutto vero in questo caso, ma il destino è bastardo.
Si sa.

Potrei anche prendere degli psicofarmaci antidepressivi.
Un sacco di gente lo fa, e mica muoiono per questo.
L'inferno non esiste, di che ho paura?

Non sono capace di volermi bene, quindi non riesco a sentirmi meglio se qualcuno faticosamente arriva a starmi vicino o a darmi qualcuna delle piccole cose che ogni tanto ammetto di volere.
Sto peggio.
Giuro.
E' così.
No, forse no.
Ma facciamo finta che invece lo sia.
Se qualcuno rinuncia a qualcosa, qualsiasi cosa, o si ingegna, impegna, organizza, per dare a me togliendo a se sto peggio.
Sono a disagio.
La mia psicanalista diceva che era per mancanza di capacità nel dimostrare gratitudine.
Perchè se ho qualcuno accanto oggi non riesco a pensare "Grazie, finalmente", ma solo "E fin'ora dov'eri?" e subito dopo "Tanto domani non ci sarai. E non dire che è vero il contrario perchè non puoi promettere niente oltre le prossime 10 ore, e forse neanche quelle. Non ti crederei se lo facessi."
Sono il mio veleno.
Il più efficace.

Altra cicca.
Ad libitum.