lunedì 14 maggio 2012

La chimica.

Mi sveglio abbastanza serena, ho dormito troppo, ma va bene.
Metto su l'acqua per l'orzo (perchè il mio stomaco ha deciso ufficialmente che caffè = NO), metto su il bucato, l'acqua bolle, preparo l'orzo, bevo un sorso, e mi assale una depressione agghiacciante.
I miei mi parlano, li schivo e torno in camera mia, trovo i gatti che vorrebbero uscire in terrazzino, poi cambiano idea, poi ricambiano idea, riscendo per farli uscire in giardino, fuori ci sono i gatti di mia madre che scassano il cazzo al mio gatto che ci mette 10 minuti per varcare la soglia della porta, mia madre blatera che non vuole la porta aperta che ieri sera c'era una zanzara in camera da letto e mio padre si lamentava... Monta l'istinto omicida.
Torno in camera mia pensando che me ne devo andare da qui, ma non solo da questa casa, proprio da questa nazione, e in un lampo di breve lucidità mi rendo conto che sono in premestruo e che probabilmente il mio stato d'animo non è oggettivo.
Mi viene da piangere.
Odio mia madre.

Facciamo il punto della situazione, così mi distraggo.
La mia gatta grigia è scomparsa, mesi fa, ogni tanto sogno che torna, non saprò mai che fine ha fatto e mi fa male.
Il mio gatto è stato zoppo per un po', il gatto maschio di mia madre si è accinto su di lui, l'ho fatto castrare per dargli un'ultima possibilità di sopravvivere. Se ricomincia a rompere il cazzo lo prendo e lo ammazzo a mani nude. Senza nessun problema di coscienza. Anche per questo non farò mai un figlio. Pare che se uccidi un essere umano che ti da fastidio vai al gabbio. Se per il mio gatto sono protettiva cosa potrei essere per un figlio? Evitiamo il rischio.
Mia sorella aspetta una femmina, ormai è sicuro, la chiameranno Martina pare. Io la chiamerò comunque Camilla.
Lavoro in un B&B in centro, per ora a chiamata, dal prossimo mese full-time per 2 anni. Potrei riuscire a mettere da parte i soldi per fare l'università di Scultura.
"E dopo che farai?"
Non lo so e non me ne frega.
Visto che non riesco a sapere cosa sono, cosa voglio e cosa mi piace intanto cerco di ricominciare da dove ho smesso di fare quello che avrei voluto, cioè da dopo la terza media. Hai visto mai che anche le mie psicosi si aggiustano e mi passa la sindrome di Peter Pan...
Mi si sta spaccando in due il cervello per cercare di capire cose che forse non posso capire, perchè credo di avere un'innesto di realtà falsa da tempo immemore che ha dato vita ad una serie di certezze o ambizioni o aspettative irrealizzabili, in quanto basate su false basi di mera fantasia.
Sospiro.
Che palle.