mercoledì 31 dicembre 2008

Happy new year... again...

Ma che senso avrà mai?
Oggi sono caustica.

Something takes a part of me.
Something lost and never seen.
Every time I start to believe,
Something's raped and taken from me... from me.
Life's got to always be messing with me.
Can't they chill and let me be free?
Can't I take away all this pain.
I try to every night, all in vain... in vain.

Sometimes I cannot take this place.
Sometimes it's my life I can't taste.
Sometimes I cannot feel my face.
You'll never see me fall from grace

Something takes a part of me.
You and I were meant to be.
A cheap fuck for me to lay
Something takes a part of me.

Feeling like a freak on a leash.
Feeling like I have no release.
How many times have I felt diseased?
Nothing in my life is free... is free

GO!
So lets fight! something bum pa hema eww
Fight...some things they fight
So...something bum pa hema eww
Fight...some things they fight
Fight...something bum pa hema eww
No...some things they fight
Fight...something bum pa hema eww
No...some things they fight

Part of me...
Oh...

Sospiro...
Quante chiacchiere.
E quanto veleno.

Non ho alcuna fiducia che l'anno prossimo possa andare meglio di questo.
Ho tutti i miei programmi.
E nessuna fiducia.
Bell'inizio.
Si va di inerzia.
E di veleno.
Spero solo di non entrare nel vortice della sbronza triste domani, come al mio compleanno, e chiudere in lacrime e tristezza.

Spero di riuscire a ballare ed urlare.

Spero di riuscire ad avere due braccia forti attorno alle spalle quando guarderò l'alba.

Spero di sopravvivere a me stessa e all'autodistruzione che sto incrementando algoritmicamente da un paio di settimane ad oggi.

Now what the hell are we waiting for?

Ne ho tanti intorno e nessuno addosso.
Tanti che mi guardano e nessuno fa quello che vorrei.
E' così difficile?
Sono così diversa dalle altre donne?

Closing time.
O semplicemente io non mi accontento e loro si?

lunedì 22 dicembre 2008

I can hardly wait

E' fantastica la malinconia, l'insofferenza, la rabbia, che sento in questa canzone.
Chaos Everywhere.
Chi sto cercando di lasciare al passato mi cerca. A che titolo poi.
L'amicizia. Questa parola viene decisamente usata male, al punto che se ne è snaturato e perso il significato vero.
O forse non ne ha mai avuto davvero uno.
In my glass coffin...i'm waitin'.
Chi sto immotivatamente cercando e inseguendo sparisce.
Odiosa giostra del "voglio quello che non posso avere".
Chi mi vuole, inaspettatamente, improvvisamente, imprevedibilmente, mi lascia cadere in un vortice di dubbi e depressione, di paura e fretta e incertezza e paranoia.
La monogamia è sbagliata.
La poligamia non so come si usa.
In realtà vorrei solo e soltanto qualcuno che mi faccia sentire di nuovo il natale, che mi regali un viaggio per due in un posto semplice e romantico, che mi dia certezze e risate, libertà e stabilità, musica su cui ballare.
Non esiste quello che voglio.
Perchè l'ho creato nella mia mente.
Mi sentivo di nuovo pronta a dare il meglio di me, a dedicarmi, e invece ho dato il peggio, o forse ho solo dato tutto, e mi sono ritrovata improvvisamente sbattuta in un angolo.
Torna la voglia di chiudermi in un angolo buio.
Ma rimane anche la voglia di fare quello che ho deisderato e seppellito.
Finire quello che ho iniziato e abbandonato.
Messo in attesa.
Concretizzare quello che ho sempre solo ipotizzato, sognato, progettato nella mia mente.

Forse mi ci vuole solo tempo.
E calma.

Sentirmi voluta da alla testa.
Sentirmi voluta solo un po' e da più versanti è ancora peggio.
Quella sensazione di testa vuota che solo il fedele amico alchool riesce a regalare.
Confusa, rallentata, invischiata in qualcosa che mi impedisce di muovermi e camminare.

Continua a camminare.
E' il mio buongiorno, quando accendo il contatto col mondo.
E inizia l'attesa.
E io odio aspettare.
Forse la mattina che mi dimenticherò di rendermi reperibile sarò davvero libera.
Ma ci riuscirò mai?

What have i become?
My sweetest friend
Everyone i know
Goes away
In the End.

Siamo tutti così.
Incastrati in una realtà che non ci appartiene.
Sopravviventi in un mondo creato da noi per errore.
Inadatto.

Alla costante ricerca di occhi che ti guardino.
Di pensieri rivolti a te.
Di persone che ti desiderino.
Di chiarezza.
E trovo solo la confusione.
E mi gira la testa.

And you can have it all
My empire of dirt
I will let you down
I will make you hurt

If i could start again
I million miles away
I would keep myself
...

Sospiro.
"deve finire quest'anno bisestile"
e se il prossimo fosse peggio?
Credo di essere cambiata e cresciuta più in quest'anno che in tutta la mia vita.
E ne sto portando i segni.
Ogni fallimento è un esperienza, e se ne trai insegnamento non sarà più negativo.
Eppure io esco da questi 365 giorni con due relazioni fallite, due posti di lavoro abbandonati, tanti inizi splendidi finiti splendidamente male, tantissime esperienze, riflessioni, consapevolezze raggiunte, parole, pensieri, emozioni, soldi spesi in medicine, visite, operazioni, meccanici, alchool, sopratutto alchool.

Ma come si fa a cominciare con fiducia una cosa nuova?
Di qualsiasi genere.
Come si fa anche solo semplicemente ad iniziare a costruire qualcos altro, quando tutto, nel tuo passato e nel bagaglio di esperienze che ti porti appresso, ti ha dimostrato che può solo e soltanto andare male?
Come si fa ad essere felice se sai perfettamente quanto più profondamente potrai essere triste?
Come si può iniziare a camminare sapendo quanto sarà doloroso cadere?
Perchè cadrai, altre mille e mille volte.
E dovrai rialzarti sempre da sola.
Perchè le mani tese non sono mai abbastanza vicine, le vedi, ma non puoi prenderle, perchè ti impedisci di sollevare il braccio, perchè sono fuori, mentre il nemico è dentro.

Ci sono almeno un paio di tentativi che potrei ancora fare per sciogliere il mostro e fare pace coi fantasmi dei natali passati.
Ma non ce la faccio.
Neanche a pensare.
Sarebbe anche quello l'inizio di un cammino.
E io ho consumato ogni risorsa.
Tutto il mio corpo lo sta urlando.
E visto che ci tenevo tanto ormai è sempre più visibile.
Più tangibile.

Non mi sento neanche vuota.
Mi sento solamente finita.

venerdì 19 dicembre 2008

Teardrop

Love, love is a verb
Love is a doing word
Fearless on my breath
Gentle impulsion
Shakes me makes me lighter
Fearless on my breath

Teardrop on the fire
Fearless on my breath

Nine night of matter
Black flowers blossom
Fearless on my breath
Black flowers blossom
Fearless on my breath

Teardrop on the fire
Fearless on my breath

Water is my eye
Most faithful mirror
Fearless on my breath
Teardrop on the fire of a confession
Fearless on my breath
Most faithful mirror
Fearless on my breath

Teardrop on the fire
Fearless on my breath

Stumbling a little
Stumbling a little


Anche se...
It was a long and dark december.

Voglio credere di nuovo a Babbo Natale.
Voglio l'attesa carica di aspettative di quando ero bambina.
Voglio l'emozione.
Voglio non aver paura di non piacerti.
Voglio non sentire la tua mancanza.
Voglio non essere terrorizzata come una quindicenne inesperta.
Voglio ballare sobria come un tempo.
Voglio la felicità in terra per gli uomini (e le donne) di buona volontà.
Voglio andare nel mio posto speciale da sola.
Voglio andare nel mio posto speciale senza desiderare altro.
Voglio sentire la canzone giusta.
Voglio non dover spendere altri soldi in medicine e visite e dottori e operazioni.
Voglio l'adrenalina sottopelle.
Voglio fare l'amore sotto le stelle come se non ci fosse un domani.
Voglio non essere schiava dei fantasmi passati.
Voglio che la rabbia diventi passione.
Voglio che la fragilità diventi debolezza.
Voglio che la fantasia diventi sogno.
Voglio dormire tra calde e forti braccia.
Voglio dormire senza svegliarmi stanca e indolenzita.
Voglio cantare veleno.
Voglio vivere senza sopravvivere.

And I'm not gonna take it back.

venerdì 12 dicembre 2008

Weaves.

Here we are again.
Mi sono svegliata depressa e sto sentendo the Nobodies a nastro.
Ho passato diversi giorni sereni in effetti, era pure ora che tornassimo alla normalità.
Ho ceduto e ho scritto alla mia croce e alla mia felicità ieri notte.
Ma ho scritto anche al nuovo interessante e apparentemente così diverso.
Stamattina ho aperto gli occhi, ho acceso il cellulare, e ho ricevuto un messaggio.
Ho perfino sorriso, sicura che fosse una delle solitamente piacevoli risposte, lente ma belle, dell'inesplorato piacevole.
Invece era la mia croce e delizia, e mi ha stupito.
Ora che non me lo aspetto, e lui lo sa, mi risponde anche se sto probabilmente dormendo.
Rispondeva alla domanda che gli ho fatto ieri. E invece del conforto sono arrivate le lacrime.
Anche lui mi pensa, dice.
E in un secondo sono stata catapultata in quei momenti splendidi che ho passato con lui, e che non torneranno.
Mai contenta insomma.
Ho amici felici intorno. E non mi va di vederli. Oggi.
Piove, e non mi fa bene per niente. Oggi.
Sono confusa.
Ieri sono stata due ore con il mio piccolo grande. Non è più il mio, lo so, ma anche lui è rimasto dentro di me.
Ero felice all'idea di passarci un po' di tempo insieme.
Invece quando lo guardo risale inevitabilmente una tristezza profonda, per qualcosa di incompiuto, qualcosa di rovinato, qualcosa di ingiusto. E inevitabile.
Ogni tanto penso anche al soldato di domenica notte.
E alla fine di tutto sono confusa.
Non so dove voglio essere, con chi, e in che modo, e così non riesco a muovere un passo.
Bevo caffè eccessivamente zuccherato, aspettando che faccia il suo lavoro e rialzi almeno la parte chimica del mio inguaribile nero.
E premo dinuovo play.
Il suono graffiante aiuta.
Ora...
Ora non lo so...
Vorrei restare qui per ora, vuota e sola.
Vorrei che un qualsiasi "lui" mi accompagnasse per visite e analisi, che sapesse, che parlasse coi dottori, che mi sorridesse e si occupasse di tutto, di me. Mio padre l'ha fatto l'ultima volta che ho girato per ospedali. Non è servito. Non mi ha aiutato, non mi ha dato conforto, mi ha fatto peggio, perchè non potevo neanche sbroccare a piangere per non farlo preoccupare.
E roscio è 'n teletubbies.
Questa è l'unica cosa che mi ha aiutato. Mi ha fatto ridere.
Ma è venuta sempre da fuori, non da me. Non ce la faccio proprio ad aiutarmi.
Ieri un mio amico molto saggio ha detto una cosa splendida.
La pioggia aumenta di intensità.

venerdì 5 dicembre 2008

Stormy weather.

Fuori è nuvoloso, il cielo grigio.
C'è vento. Un vento forte, di quello a raffiche che fanno sbattere le finestre e muovono le cime degli alberi, e le piante si piegano, in una danza dal ritmo improvvisato imprevedibile.
Sto ascoltando Einaudi.
Cercando di ascoltare me.
Senza pensieri razionali, sto cercando di sentire qual'è la vibrazione che ho dentro, e sto cercando di darle qualcosa di morbido qui fuori.
Dovrei ricominciare a suonare il pianoforte.
Il suono è come il vento.
Come in Struggle for Pleasure.
E questa si chiama Divenire.
Forse è per questo che mi piace.
Credo che queste siano coccole, che faccio a me, da sola.

Anche se ancora più che una vittoria suona molto come una ritirata strategica.

Ok, mettiamola così, se riesco a ricucirmi da sola le ferite oggi, forse domani arriverò anche a farmi ridere, a farmi stare bene davvero. A conoscermi. A gioire di quello che ho e lasciar perdere quello che non ho più.
Lavorando con calma per quello che non ho ancora.

Restare al sicuro, a guardare il vento violento fuori che muove il mondo a suo capriccio, col pianoforte dolce e triste a riempirmi, volute di fumo salgono sinuose, unica lenta risposta al suono. Mentre io ascolto e osservo. Immobile fuori, vibrando impercettibilmente dentro.

Oggi è uno di quei giorni in cui penso che potrei anche farcela.
Forse.

martedì 25 novembre 2008

Broken.

The Broken clock is a comfort
It helps me sleep tonight
Maybe it can stop tomorrow
From stealing all my time
And I am here still waiting
Though I still have my doubts
I am damaged at best
Like you've already figured out

I'm falling apart
I'm barely breathing
With a broken heart
That's still beating
In the pain
There is healing
In your name
I find meaning

The broken locks were a warning
You got inside my head
I tried my best to be guarded
I'm an open book instead
And I still see your reflection
Inside of my eyes
That are looking for purpose
They're still looking for life

I'm falling apart
I'm barely breathing
With a broken heart
That's still beating
In the pain (In the pain)
Is there healing
In your name
I find meaning
So I'm holding on (I'm still holdin on)(I'm holdin on)
(I'm still holdin on) (I'm holdin on)
I'm barely holding on to you

I'm hanging on another day
Just to see what, you will throw my way
And I'm hanging on, to the words you say
You said that I will, will be okay
The broken light on the freeway
Left me here alone
I may have lost my way now
But I haven't forgotten my way home

I'm falling apart
I'm barely breathing
With a broken heart
That's still beating
In the pain (In the pain)
There is healing
In your name (In your name)
I find meaning
So I'm holding on (I'm still holdin')(I'm holdin' on)(I'm still holdin') (I'm holdin' on) (I'm still holdin')
Barely holding on to you (I'm still holdin on)
Barely holdin on to you

E' bello quando ritrovo "the song that fits"...
Ma sopratutto...
In your name
I find meaning
And I'm Barely holdin on to you
ogni giorno un po' meno...
Sopratutto grazie a te, che continui a dire quello che dovrei o non dovrei fare, quello che è meglio o no per me, che vai avanti a prenderti cura di me soltanto nel modo che per te è più facile...
Bhe grazie! Perchè sto aprendo gli occhi su chi di noi due è più forte e chi è più debole.

Ho solo bisogno di tempo.
Non di reagire.
Non di un altro.
Non di pensare, capire, ragionare.
E non è della tua autorizzazione o della tua approvazione che ho bisogno per saperlo.
Per concedermelo.

Sono amareggiata e scoraggiata e stanca.
Ma la rabbia tornerà, la sento già ricrescere.
la percepisco quando mi scrivi "non credo che questo stato di apatia possa farti bene o esserti utile".
lo so io quello che mi fa bene e quello che mi serve!
Tu hai già deciso che non devo andare a vivere in un'altra città.
Anzi forse non dovrei neanche lasciarti decidere questo.
Dovrei spostarmi dove non ci sarai ne tu ne nessun altro.
Senza fare sondaggi prima.
Senza salutare.
Dovrei partire e basta.

Sono così stanca.
E ho così tanta paura.
E non voglio scegliere.
Non voglio decidere neanche cosa mangiare.
Non ce la faccio.
Voglio solo aspettare.
Stare ferma.
Avere paura.
E aspettare.
Forse la paura diventerà come la rabbia, una parte di me.
Forse alla fine mi renderà forte anche lei.
"La paura uccide più della spada".
Grazie Dav.

Piccoli passi.
Senza pensare troppo.

Special needs.

lunedì 24 novembre 2008

Mannequin of depression...

Mi sono resa conto che pochissime persone al mondo sono in grado di ascoltare.
Interiorizzare i consigli, le esperienze altrui.
Farne tesoro.
Utilizzarli per fare meno fatica.
E io non sono tra questi pochi eletti.

Tu Sei Fatta per esserebaciata, spesso... e bene...
Chissà se pensava ad una donna esistente quando ha scritto queste parole, o se era solo una figura ideale frutto della sua fantasia delusa dalla realtà.

Amami come se non ci fosse un domani.
Non mi ricordo più neanche chi l'ha detto, ma continuano a venirmi i brividi lungo la schiena quando penso a questa immagine.

Sono uscita di casa ieri, dopo 4 giorni di reclusione autoimposta.
Ho paura degli uomini che incontro, amici e non.
Ho paura di quanto desidero incrociare le sguardo con un ipotetico "Lui" e perdermi di nuovo.
Ho paura di quanto so di non doverci ricadere. Non adesso. Non subito.
Tossicodipendente da attenzioni maschili.
Oltre che tricotrillomaniaca.

Devo trovare dentro di me la forza di essere felice e motivata senza sapere che c'è un maschio che mi pensa come sua unica ragione di vita.
Devo smettere di aspettare l'sms del buongiorno per decidere se una giornata vale la pena e la fatica di essere vissuta.

Devo ritrovare la rabbia e rimetterla al posto della paura.

sabato 22 novembre 2008

There was snow... white snow...

Quanto vorrei scomparire e andare dove c'è la neve.
Il silenzio.
La neve attutisce i rumori. E' fisica. Ma è anche magia. Perchè attutisce anche i rumori dentro di me.
Calma.

It means if you let it go it will fade.
If you don't it will last for a long time.
Ma io non voglio lasciarlo andare.

Brucia perchè non c'è mai stato un inizio così.
Non ho mai vissuto una favola così.
E non c'è mai stata una fine così.

Ho fatto quello che avevo già fatto prima. Così tante volte.
Ho capito quello che non avevo mai visto prima. Per la prima volta.
Ma non è servito a niente averlo capito.
E' finita perchè non vuoi che io ti stia accanto così come sono, e non pensi che io possa aver capito così tanto da poter essere già cambiata.
Ivece è così.
Ma non mi credi.

C'è una minuscola parte di me che pensa che avresti potuto dirmi "Vieni e la affrontiamo insieme".
Forse è sbagliato, rientra nei vecchi schemi mentali.
Desiderare qualcuno che mi aiuti a guarire.
Che mi salvi.
Che mi dica "non c'è bisogno che fai così, non pensare che non ti voglio, sono qui nonostante te".
Me l'hanno già detto.
Non ha funzionato.
Ma non ero così consapevole.
Un po' di durezza e un po' di benevolenza.
Non soltanto "Fattela passare da sola".

Ma dove mai sta scritto che ho il diritto di trovare una persona così?
Come fanno tutti ad essere così sicuri che succederà?
Io sono quasi sicura del contrario.
Sono quasi sicura che ogni prossimo inizio saprà di carta.
Non sarà abbastanza magico.
Non sarà abbastanza favola.

E onestamente non dovrei neanche pensare al "prossimo".
Dovrei pensare a me.
Dovrei trovare "me" un buon motivo per alzarmi e ricominciare.

E non ne ho per niente voglia.

Voglio solo la neve.
E il silenzio.

venerdì 21 novembre 2008

Time

Sono rimasta a letto fino a metà pomeriggio.
Non voglio uscire.
Noon voglio parlare.
Non voglo reagire.

E smettetela di dirmi di farlo!

Mi sono sentita abbandonata.
Ho pianto ogni mattina che mio padre usciva di casa senza salutarmi.
Ora non lo faccio più.
Volevo dormire tra le braccia di qualcuno.
Ora non voglio più neanche questo.

Voglio solo stare sola.
Completamente sola.
E sognare.

giovedì 20 novembre 2008

Il suono non basta

a volte...
è molto molto raro...
ma a volte il suono, la musica, non sono abbastanza.

oggi è così.
continuo a cambiare canzone.
e non sto mai meglio.

facciamo un riassunto veloce così me ne ricordo meglio:
"Vengo due mesi a vivere li, se ti va, per lavorare, non vivo a casa tua, usciamo come una coppia normale, e vediamo che succede."
"Non penso che ti farebbe bene cambiare città o nazione, penso che i tuoi problemi siano nati a roma e vadano risolti li, dove hai la tua vita e i tuoi amici"
"Hai paura che io possa prendermela con te se sto male?"
"Si, ma non è questa la cosa importante. Non voglio che tu stia male, e, se parti adesso che non hai un equilibrio, è una fuga, e non risolvi."
"Ti rendi conto che non posso pensare a te ogni secondo e considerarti il mio ragazzo sapendo che però non ti vedrò?"
"Si"
"Non posso cercare di rimettere a posto i pezzi se non riesco a decidere almeno in che città vivere, e se continuo a pensare a te continuo a voler venire li. Quindi finisce qui."
"Se in questo modo starai meglio va bene"
"Non posso credere che tu stia sprecando quella che potrebbe essere l'unica occasione delle nostre vite di avere accanto la persona giusta."

Spero che tu riesca ad essere felice.

Eppure c'è una fottuta nota stonata in tutto questo.

Bestemmio e non basta.

Vorrei bere fino a svenire.

E adesso che sono di nuovo single?
Quanto ci metterò a buttarmi tra altre due forti braccia?
Dovrei cercare di resistere più a lungo possibile, mi dicono, pensare a me, ora posso farlo, occuparmi di me.

Rido.
Non ha davvero alcun senso dentro di me questa frase.

Prova a dire ad un tossicodipendente che non deve drogarsi mentre gli prepari la botta davanti.

domenica 16 novembre 2008

Love is not Enough

The more that we take
The paler we get
I can’t remember what it is
We try to forget
The tile on the floor
So cold it could sting
In your eyes is a place
Worth remembering

For you to go and take this
And smash it apart
I’ve gone all this fucking way
To wind up back at…back at the start

Hey!
The closer we think we are
Well, it only got us so far
Now you’ve got anything left to show?
No, no I didn’t think so.
Hey!
The sooner we realize
We cover ourselves with lies
But underneath we’re not so tough
And love is not enough

Well, it hides in the dark
Like the withering vein
We didn’t give it a mouth
So it cannot complain
We never really had a chance
We never really make it through
I never think I’d believe
I believed I could get better with you

Hey!
The closer we think we are
Well, it never got us so far
Now you’ve got anything left to show?
No, no I didn’t think so.
Hey!
The sooner we realize (quiet repeat)
We cover ourselves with lies
But underneath we’re not so tough
And love is not enough

Love is not enough
Love is not enough
Hey!

Ho il cuore pesante.
Quella sensazione di oppressione sul petto che ti fa pensare che da un momento all'altro esploderà, e tu smetterai di soffrire.
Peccato che non succeda mai.

Devi stare da sola, così puoi dimostrare a te stessa che riesci comunque a sopravvivere, così guadagni autostima, cresci, ti senti bene con te stessa e di conseguenza col mondo, e a quel punto quando incontri la persona giusta sei ingrado di riconoscerla, e di instaurare un rapporto sano, duraturo, perfetto per te.
Allora tutto si riduce comunque, alla fine, al trovare la metà di mela.
Mi sembra di aver capito che ho il diritto di desiderare di passare la mia vita con un compagno. Mi sembra di aver capito anche che sarebbe corretto aspirare a trovare quello ingrado di farmi essere felice.
Mi sembra fatica inutile quella che ho fatto fino ad oggi per convincermi che devo stare bene da sola.
E' davvero sottile la linea di separazione tra "avere bisogno di qualcuno per poter essere davvero felice" ed "avere il piacere di accompagnarsi a qualcuno per poter essere davvero felice".
O c'è qualcosa di incoerente o c'è qualcosa che io non riesco ad afferrare.
Dove si capisce se vengo prima io o se viene prima l'importanza di avere qualcuno vicino?
Forse la mia generazione è talmente incasinata che si chiude in un circolo vizioso tra il desiderio di favola e amore perfetto in contrasto con il sapersi-doversi accontentare pur di non restare da sola.
Allora se non riesci a capire se vieni prima tu o lui come fai a prendere una decisione?
Non dovrebbero esserci decisioni da prendere, dovrebbe essere tutto facile, dicono, lui dovrebbe essere contento per te e tu per lui.
Lui dovrebbe occuparsi di te e tu di lui.
E non è dipendenza questa?
E se poi finisce?
Sopravvivi comunque.
Sospiro.
Ho paura.
Ho paura ho paura ho paura!
Ho paura di sbagliare, ho paura di restare sola, ho paura che lui sia quello giusto, ho paura che non lo sia, ho paura che finisca, ho paura che sia splendido, ho paura di non trovarne un altro.
Ho paura.
Non sono più capace di scegliere, non so dire cosa significa essere innamorata, non so dire di cosa ho bisogno, per me, da lui, nella vita.
Non so cosa voglio.
Non so cosa mi piace.
Non so cosa mi fa stare bene. Da sola, in coppia, in comitiva.
Non lo so.
Non riesco a capirlo.
Ogni ragionamento e tentativo che faccio fallisce.
E ora, io, ho paura.
Venerdì ho bevuto abbastanza da perdere lucidità, da spegnere la razionalità, ma non da smettere di parlare, ed è successo quello che non doveva succedere: ho detto quello che davvero ho dentro, seppellito talmente infondo da non ricordarlo neanche più.
Ho pianto.
Mi riferiscono che ho detto di volermi sposare, di volere dei figli, e dio solo sa quante altre cose allucinanti ho tirato fuori.
E non me lo ricordo.
E non mi sembrano parole mie.
E ammettiamolo, ne avevo bisogno.
Solo che vorrei sapere cosa ho detto!
Visto che lo nascondo anche a me...
Tutti i miei fantastici progetti per il futuro non hanno più alcun valore se lui non mi vuole.
Se devo farlo per me.
E ormai comincio a pensare che non sia effettivamente "lui", ma semplicemente "un generico lui".
Non mi è passata per un cazzo la dipendenza dagli uomini mi sa.
Sono debole, fragile... e ho Paura.
E mi sento sola.
E vorrei soltanto che lui mi dicesse "si, vieni".
Mi dicono che dovrei trovarne uno che sia felice anche di sopportare i miei scleri.
Che sappia dirmi con dolcezza che non ho bisogno di strane macchinazioni femminili per ottenere il suo amore, il suo affetto, la sua stima, il suo appoggio, le sue carezze.
Sono nauseata.
Da me stessa sopratutto.
Dalla paura che ho, che mi prende alla gola e non mi fa arrivare abbastanza ossigeno al cervello da prendere una cazzo di decisione.
E se non lo trovo uno così?
E se non esistesse "il mio"?
Dovrei accontentarmi o dovrei uccidermi?
O dovrei restare sola e stare bene lostesso?
Allora come diavolo si fa a stare così tanto bene da soli da non avere bisogno di nessuno... sapendo che stai cercando di raggiungere questo stato così poi starai bene con qualcuno?
E sopratutto: avendone trovato uno che mi ha fatto perdere la testa in modo così totale... come si fa a lasciar stare solo perchè le mie cazzo di manie di autodistruzione gli hanno fatto vedere il lato buio di me così velocemente da indurlo a prendere distanza e mantenerla?
Lo sapevo che sarebbe successo.
Mi sono fidata, e lui non ha retto.
Devi trovarne uno che regga, mi dicono.
E chi cazzo me lo dice che lo trovo?
Ma dove diavolo sta scritto che lo trovo di sicuro uno così?
Devo smettere di essere autolesionista, dico io.
E lo dice anche lui.
Devi smettere di cercare di dimostrare che non siamo fatti per stare insieme, mi ha detto, devi smettere di guardare solo le cose che tu leggi come negative per poter avere le prove che non stiamo bene insieme, ha aggiunto.
Sospiro.
Di nuovo.
Allora penso: "se smettessi di cercare la prova che nessuno al mondo può davvero volermi completamente forse potremmo essere felici".
E temo fortemente che ormai sia troppo tardi.
Ho paura di averlo perso.
Ho paura che non mi voglia.
E cazzo quanto fa male...
E sopratutto, più di ogni altra cosa al mondo, ho paura che non troverò mai quello giusto, e che continuerò a fare la troia in giro pur di avere due mani forti sulla mia pelle.
E costruire e distruggere e costruire e distruggere e costruire e distruggere.

venerdì 14 novembre 2008

The downward spiral

he couldn't believe how easy it was
he put the gun into his face
bang!
(so much blood from such a tiny little hole)

problems have solutions
a lifetime of fucking things up fixed in one determined flash

everything's blue
in this world
the deepest shade of mushroom blue
all fuzzy
spilling out of my head

And Happy Birthday To Me...

33.
E' un bel numero da scegliere.
Forse non il più originale.
Ma può andare.

Quanto funziona male il cervello umano.
Ho appena realizzato che non ti piace quando sono depressa perchè probabilmente tu combatti con la tua, di depressione, tutti i giorni, e quindi non sai-non puoi-non riesci ad aiutarmi. Certo se tu potessi esprirmerlo questo pensiero (ammesso che sia la verità e non un'altra mia wrong assumption) sarebbe tutto molto più semplice.
Ma la vita non è semplice, e io me la prendo in culo, come al solito.
Credo sia per questo che piango da ieri sera, perchè inevitabilmente quando compio un giro di boa vado a fare il confronto con quelli precedenti, vado a ripensare all'anno prima, a come stavo, e quello prima ancora, e quello ancora precedente, e sono fottutamente tanti quelli che mi ricordo.
Gli ultimi due festeggiamenti sono felici, e grazie Pissili. Grazie grazie grazie.
E mi sento un po' cretina (molto) ad aver buttato alle cozze quello che mi hai dato. Lo ammetto senza alcun problema. Ma so che è normale ricordare più le cose belle di quelle difficili, quindi la considerazione finisce così come è cominciata.
Penso troppo.
E non riesco a smettere.
Dovrei ritrovare un po' della vecchia incosciente me e buttarmi senza ragionare, vedere che succede, prendere quello che viene, cadere e rialzarmi, cadere di nuovo, e rialzarmi ancora.
Ma non si può (per fortuna direbbero alcuni) in memoria restano tracce delle cadute, e si diventa sempre più prudenti. E' vero che invecchiando si ha più paura, ci si sente più fragili. Dovrei sentirmi più forte perchè ho accumulato esperienza, forse addirittura saggezza. Invece no.
La coperta è troppo corta.
Vorrei urlare in faccia alla mia famiglia che è inutile che adesso sono così carini con me, perchè non lo sono stati sempre, e sono ancora incazzata nera per questo. Forse con loro, forse con me, forse col mondo, forse coi loro genitori.
Forse io sono la rabbia e la vendetta, e non sarò mai pacificamente zen, perdono e benevolenza.
Dovrei esserlo con me.

Where is my wise orc friend?
I miss you!!!

Dovrei concentrarmi per passare dallo stato
"ti sei infilata in un buco sempre più nero, di anno in anno, puoi solo continuare a scendere"
allo stato
"sai come scavare ma sai anche come scalare, inizia a risalire".
Sospiro.
E' solo un altro anno, è solo un altro inverno, sono solo altri cambiamenti, altri viaggi, altre scelte, altre strade, altre esperienze.
Dove vorrai essere l'anno prossimo a quest'ora?
E chi lo sa?
In un castello, forte, addestrata al combattimento, col mio principe, il nostro fuoco, i nostri purosangue e mille terre da esplorare.

Ho scritto una mail al mio elfo.
Lunga, incasinata, forse non coerente. Ne avevo bisogno e l'ho fatto.
Ho così tanti dubbi e pensieri nella testa che davvero non riesco a vederne chiaramente neanche uno.
E sicuramente non riesco più a prendere una decisione con l'ingenuità e la sicurezza che sia quella giusta.
E che stavolta durerà.
Non fa niente, no?
Proverò.
Cadrò.
Mi rialzerò.
Or i'll die tryin'.

Sono solo una macchietta nell'universo.
A volte mi chiedo se gli altri mi considerano una persona fantastica. A volte penso che dovrebbero.
A volte penso che nessuno sa davvero come sono, e se lo sapessero scapperebbero a gambe levate.
Stanotte mentre tornavo a casa, pochi minuti dopo la mezzanotte, mentre piangevo cantando a squarciagola A song to say Goodbye, mi sono resa conto che quando cerco qualcuno con cui parlare non riesco mai ad essere sincera.
Sono ancora spaventata da me, dalla mia rabbia, dalla mia paura, dalla mia fragilità, dalla mia mutevolezza.
E non riesco ad ammetterlo a voce. A fidarmi. Ad appoggiarmi. A farmi consolare.
Invece mi piacerebbe così tanto...
E' che quando ho qualcuno davanti... la vera me si nasconde... si affievolisce... fino quasi a scomparire.
Solo quando ballo si esprime davvero.
E quando faccio l'amore.
Per questo sono così contrastanti i sentimenti che provo.
E penso che smetterò di cercare di definirli.

Si.
Sono cangiante.
Sono un circolo vizioso.
Sono emotiva e sono piena di rabbia.
E finisco sempre per sopravvivere.

martedì 11 novembre 2008

Hurt

Fa ridere quante volte sono stata in questo stato d'animo.
Ho la testa così piena di pensieri che non riesco a tirarne fuori uno esprimibile.
Vado a vivere e lavorare in danimarca. A roma non posso fare quello che vorrei (non è del tutto vero), li invece forse si, li c'è lui (che non ti da più quello che ti ha dato all'inizio) è colpa mia (non ci sono colpe) devo solo rilassarmi, mi ha fatto essere felice come mai nessuno prima di lui (sicura di non averlo già detto per quelli prima?) no. chissene importa. forse dovrei pensare molto molto meno (lui te lo dice sempre di rilassarti). è mattina, e la mattina sono depressa (quando lavorarvi all'openbar non lo eri, eri contenta) ma solo all'inizio. mi sento un pesce in agonia. venerdì è il mio compleanno, non avrò il mio ragazzo con me, chi mi riporterà a casa? (tua sorella) maledizione. maledizione maledizione maledizione. (ma tu cosa vuoi?) e io che ne so? voglio essere felice, voglio qualcuno che mi ami e che mi stia vicino, voglio parlare con lui, voglio sapere (sarà un'inquisizione, lo sai, e non gli piacerà) allora vuol dire che non gli piaccio io (ma tu non eri così, quest'estate al conquest ridevi sempre, ridevi solo) e perchè mai? perchè avevi intorno 5.000 persone con cui potevi non essere tu, ma essere una goblina combinaguai. perchè sentivi sulla tua pelle di piacere a tutti. e non dovevi stare sola a piacerti per conto tuo. voglio andare da lui. voglio farla funzionare. (non dovrebbe essere difficile. hai lasciato dario perchè non doveva essere difficile, non doveva essere faticoso, doveva venire spontaneo, essere felici, stare bene, darsi quello di cui avete bisogno) forse è così solo nelle favole. (e tu è la favola che vuoi) ma forse sbaglio a volerla, forse non si può avere, e finchè resterò inchiodata sulla croce della fantasia non potrò mai essere felice. (eppure con lui eri felice, all'inizio, prima di andare li e iniziare a chiedere) forse se fosse stato lui a chiedere mi sarei sentita soffocata io. se venisse a vivere a roma mi sentirei legata, responsabile, in dovere, non voglio che venga a vivere qui. (forse lui prova la stessa cosa). eppure lui non mi manda più il buongiorno e la buonanotte, e a me questa cosa fa male. mi piaceva essere il suo primo pensiero. (dovresti concentrarti su di te, non su di lui) non voglio concentrarmi su di me, voglio qualcuno che sia concentrato su di me (così si che non sarai mai felice, anche chicca dice che devi rilassarti) forse dovrei andare in tibet, o forse dovrei drogarmi di più. (o forse dovresti farti di psicofarmaci) o forse dovrei semplicemente non arrendermi e far funzionare il mio cervello, perchè lo so che sono capace. (oppure dovresti proprio arrenderti, al fatto che devi farlo funzionare da sola, e smettere di aspettare, e dipendere, e chiedere, e accusare, e rimuginare). o forse dovrei reagire, invece di arrendermi. (forse l'idea di andare in danimarca è solo una fuga) o forse se voglio fare qualcosa con le mani devo per forza uscire dall'italia (che rimane un paese davvero disastrato) e quindi forse non vuoi andare in danimarca perchè hai paura che neanche un lavoro come quello potrebbe piacerti davvero, o forse non sei così brava, forse ti renderesti conto che ti sei solo raccontata un sacco di stronzate fin'ora (o magari invece funziona) ma posso iniziare una convivenza un'altra volta dopo aver giurato e spergiurato che non ci sarei più ricaduta? due volte!!! (non c'è due senza tre) wow, brilliamo per originalità oggi. allora torniamo indietro, torniamo a fine agosto, il piano era quello di lavorare in negozio fino alla fine di dicembre, vendere le tue cose e poi andare li da gennaio a vedere se puoi viverci, e tornare a roma ogni tanto. (voglio giocare la wich elf con franca e cris, e con simonetta, e con tutti loro). puoi fare tutto quello che vuoi, lo sai che è così, e ti da fastidio quando te lo dice qualcun altro perchè se è vero vuol dire anche che non hai bisogno di nessuno, e se non hai bisogno di nessuno vuol dire che scassi il cazzo solo per le tue psicosi, e se è così vuol dire che ne hai ancora un miliardo e mezzo incastrate nel cervello.

ora penso che sono pronta, non importa quello che lui farà o dirà, vado.

e tra 10 minuti penserò, per la cinquecentesima volta nell'ultima settimana, che invece dovrei restare qui.

invece no, vai, perchè devi andare, perchè quando sei andata in inghilterra hai resistito solo 4 giorni, perchè lavorare per vivere in un'altra città non ti sembrava avesse senso, perchè dipendi dagli affetti, dalla loro vicinanza, e all'epoca l'unico motivo per cui sei tornata era la tua famiglia. a quest'ora potevi essere sulle bianche sogliere di dover a lavorare il legno con il gestore dell'ostello di londra e suo padre (non come coppia, come amico). quindi si, devi andare. allora potrei andare in giappone. e se il giappone fosse l'estrema fuga? la ricerca di un posto così lontano e così diverso che non devi mai davvero affrontare te stessa? suona abbastanza realistico. quindi europa, copenhagen, è abbastanza vicino e abbastanza lontano. e ti porterai il tuo pc, e finirai quello che hai iniziato, che con lui funzioni oppure no. perchè devi cavartela da sola, senza mamma e papà, perchè stare lontano significa stare meglio quando tornerai vicino, perchè devi cavartela da sola. completamente da sola. perchè chicca ha ragione, e tu lo sai. perchè qui vivi in casa dei tuoi, è gratis, è comodo, è facile, puoi continuare a giocare con le tue paranoie ogni volta che vuoi, puoi appoggiarti, puoi evitare di affrontarti, puoi fuggire dal mondo ogni volta che vuoi. perchè è ora di crescere. perchè devi essere sola, e lui è così che ti fa sentire, e non ti piace, e invece sei sola e lo sai, ed è inutile che fai l'elenco di tutti quelli che potresti chiamare per sentire che non è così, perchè quando starai bene da sola starai bene completamente, anche con gli altri. perchè potrai tornare a giocare e a ballare ogni volta che vorrai, perchè potrai giocare e ballare anche li. perchè voglio fare l'amore con lui. perchè voglio imparare. perchè anche io posso fare qualcosa che mi piace. perchè devo mettermi in gioco. perchè devo smettere di scappare. perchè devo smettere di cercare fuori e cominciare a trovare dentro. perchè la vita è cortissima e contemporaneamente lunghissima. perchè devo iniziare a volermi bene. perchè devo smettere di pensare coosì tanto, di pianificare, di cercare di controllare, e fare quello che l'istinto mi dice, e cadere e rialzarmi, e imparare e provare. tanto non si smette mai di respirare.e alla fine di tutto... ci sono sempre io.

giovedì 6 novembre 2008

So far Away

Non esattamente la canzone.
E' più uno stato mentale.
Dissociata.
Anestetizzata.
Non so mai cosa dire quando mi chiedono come sto.
Almeno non dico più la cazzata "bene".
Tra una settimana è il mio compleanno.
Il trentatreesimo.
Farò una festa con un sacco di gente e un sacco di alchool.
E alla fine mi deprimerò.

Ho realizzato stamattina che in 16 compleanni su 32 che ne ho già festeggiati ero fidanzata. Avevo il mio ragazzo con me.
Quest'anno non sarà così.
Primo perchè non sono sicura di potermi considerare fidanzata.
Secondo perchè da qui a una settimana se riusciamo a parlare per qualche ora potremmo anche decidere che ci siamo torturati abbastanza.
Terzo perchè lui sarà comunque in India.
E in tutto questo non riesco lontanamente a capire che effetto mi fa.

Beggin... Beggin Youuu...

...
A volte rimango seduta immobile priva di espressione e di pensieri lucidi, con lo sguardo nel nulla, i minuti passano, e il caos mentale crea vortici e correnti, e io resto ferma, ebete, un po' ascolto, un po' no.
E quando torno alla realtà cerco il modo più veloce per stordirmi davvero.
Un sonno senza sogni.
Che benedizione sarebbe.

Voglio stare sola.
Voglio scomparire.
Voglio evitare di dover parlare, sorridere, spiegare, condividere.

Stanotte nella solita insonnia ho sentito per la prima volta il vero fastidio all'idea di avere a che fare con gli uomini.
Allergia.
Intolleranza.
Insofferenza.

E sono stanca.
Dio quanto sono stanca.
Gran Bastardo.

E sai che c'è?
Me ne sbatto delle apparenze e della buona creanza, voglio bere.
Devo solo aspettare che il sole tramonti.

mercoledì 5 novembre 2008

So What

Na Na Na Na Na Na Na
Na Na Na Na Na Na
Na Na Na Na Na Na Na
Na Na Na Na Na Na

I guess i just lost my husband
I don't know where he went
So i'm gonna drink my money
I'm not gonna pay his rent (Nope)
I got a brand new attitude
And i'm gonna wear it tonight
I wanna get in trouble
I wanna start a fight

Na Na Na Na Na Na Na
I wanna start a fight
Na Na Na Na Na Na Na
I wanna start a fight

So so what?
I'm still a rock star
I got my rock moves
And i don't need you
And guess what
I'm having more fun
And now that we're done
I'm gonna show you tonight
I'm alright, I'm just fine
And you're a tool
So so what?
I am a rockstar
I got my rock moves
And i don't want you tonight

Uh, check my flow, uh

The waiter just took my table
And gave to Jessica Simp- Shit!
I guess i'll go sit with drum boy
At least he'll know how to hit
What if this song's on the radio
Then somebody's gonna die
I'm gonna get in trouble
My ex will start a fight

Na Na Na Na Na Na Na
He's gonna start a fight
Na Na Na Na Na Na Na
We're all gonna get in a fight!

So so what?
I'm still a rock star
I got my rock moves
And i don't need you
And guess what
I'm having more fun
And now that we're done
I'm gonna show you tonight
I'm alright, I'm just fine
And you're a tool
So so what?
I am a rock star
I got my rock moves
And i don't want you tonight

You weren't there
You never were
You want it all
But thats not fair
I gave you love
I gave my all
You weren't there
You let me fall

So so what?
I'm still a rock star
I got my rock moves
And i don't need you
And guess what
I'm having more fun
And now that we're done (we're done)
I'm gonna show you tonight
I'm alright(I'm alright),I'm just fine (I'm just fine)
And you're a tool
So so what?
I am a rock star
I got my rock moves
And i don't want you tonight

No No, No No
I Don't want you tonight
You weren't there
I'm gonna show you tonight
I'm alright, I'm just fine
And you're a tool
So so what?
I am a rock star
I got my rock moves
And i don't want you tonight

Ba da da da da da

Amo questa donna.

Ok, non è ancora finita, ma la canzone si addice così tanto al mio stato d'animo...

Sono incazzata, depressa, stanca, devastata.

Sto fumando da sola.

Non l'avevo mai fatto prima per spegnermi il cervello forzatamente.

Dici che è grave?

Bho. Si. Forse si. Sticazzi. Apriamo nuove frontiere all'autolesionismo.

Consapevole stavolta, perchè quello inconsapevole funziona benssimo da secoli.

Che poi diciamocelo, se esiste una canzone per ogni mio stato d'animo vuol dire che non sono l'unica a stare così... anzi...
Tu dirai: "bella scoperta".
Ma "mal comune mezzo gaudio" è una stramaledetta cazzata!

Scusa Simonetta.

martedì 28 ottobre 2008

La Cura

Non esiste realmente nessuna cazzo di odiosissima moneta di scambio.

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.

E' questo che voglio.
Provare dentro di me la rotondità perfetta e la purezza assoluta del suono.
Senza compromessi.

Spargerò e prenderò frammenti mentre aspetto.
Non mi fa più paura.

Ma voglio vivere una favola.
E nulla sarà duraturo finhcè non sarà perfetto.

La rabbia è solo mia, nessuno può portarmela via.
Non potrebbe neanche se fossi io a volerlo, o a chiederlo.
La rabbia mi scalda.
Mi rende forte.
Mi rende fragile.
Mi rende Sogno.

E nell'attesa ci sono i Korn.

Dah pretty ladies around the world
Got a weird thing to show you,
So tell all the boys and girls.
Tell your brother, your sister
And mama too, cause they’re
About to go down
And you’ll know just what to do.

Wave your hands in the air
Like you don’t care, glide by
The People as they start to look and stare.
Do you dance, do your dance quick
Mama, come on baby, tell me what’s
The Word, ah – word up,
Everybody say when you hear the call
You got to get it underway,
Word up, it’s the code word,
No matter where you say it,
You’ll know that you’ll be heard.

Now all you sucker. D.J.’s
Who think you’re fly
There’s got to be a reason
And we know the reason why.
And act real cool
But you got to realise
That you’re acting like fools.
If there’s music we can use it
We need to dance.
We don’t have that time
For psychological romance
No romance
No romance
No romance for me mama
Come on baby tell me what’s the word.
Ah – word up,
Everybody say when you hear the call
You got to get it underway.

venerdì 24 ottobre 2008

Silent Rage + Blood.

I want to know how it'll end.
I want to be sure of what it'll cost.
I want to strangle the stars for all they promised me.
I want you to call me on your drug phone.
I want to keep you alive so there is always the possibility of murder later.
I want to be there when you learn the cost of desire.
I want you to understand that my malevolence is just a way to win
I want the name of the ruiner.
I want matches in case I have to suddenly burn.
I want you to know that being kind is overrated.
I want to write my secret across your sky.
I want to watch you lose control.
I want to watch you lose.
I want to know exactly what it's going to take.
I want to see you insert yourself into glory.
I want your touches to scar me so I'll know where you've been.
I want you to watch when I go down in flames.
I want a list of atrocities done in your name.
I want to reach my hand into the dark and feel what reaches back.
I want to remember when my nightmares were clearer.
I want to be there when your hot black rage rips wide open.
I want to taste my own kind.
I want to be wrapped in cold wet sheets to see if it's different on this side.
I want you to come on strong.
I want to leave you out in the cold.
I want the exact same thing... but different.
I want some soft drugs.. some soft, soft drugs.
I want to throw you.
I want you to know I know.
I want to know if you read me.
I want to swing with my eyes shut and see what I hit.
I want to know just how much you hate me so I can predict what you'll do.
I want you to know the wounds are self-inflicted.
I want a controlling interest.
I want to be somewhere beautiful when I die.
I want to be your secret hater.
I want to stop destroying you but I can't.
And I want
And I want
And I want

Il sangue diventa più fluido quando trovi la canzone che apre la finestra sull'esatto stato mentale in cui ti trovi.
Passa attraverso onde sonore, ma la vibrazione diventa tangibile nelle mie vene.
Silent Rage.
E smetto di essere soltanto me, per espandermi in un universo di emozioni.
Morire significherebbe semplicemente non tornare più da questo stato di grazia.

E ora la sto facendo sentire a te, amore mio dolcissimo, ora, in questo momento esatto, stiamo sentendo la stessa canzone, e i 300 kilometri che ci separano non esistono.
E io ti amo con tutta l'intensità che solo tu sai inspirare dentro di me.
Qualunque sia il significato di Amore.
Io amo te bambina mia.

Sospiro.
La vita reale è fatta d'altro.
Eppure io non credo che mi arrenderò mai.
E' una cosa fra me e me, ma lo sento, a volte, quando sono sola, che non è solo quello che i sensi ci dicono a comporre la realtà.
E lo sentono anche quelli che mi stanno attorno a volte.
Lo vedo da come mi guardano.

I came, I saw, I crawled.

Abbiamo scoperto che ho un immane bisogno di essere perdonata.
Dentro di me c'è la certezza che io abbia compiuto una così efferata nefandezza che mai la felicità potrà toccarmi finchè non riceverò perdono e clemenza.
Credo di esserci già passata per queste paranoie, ma non ricordo più quandocomedoveperchè.
In effetti ultimamente ho l'impressione di essere già passata per il 90% delle attuali elucubrazioni.
Tranne quel minimo 10 % di novità che mi scuote al punto che devo smettere di guardare per poter rimanere lucida.

I wish I was a hunter in search of different food
I wish I was the animal which fits into that mood
I wish i was a person with unlimited breath
I wish I was a heartbeat that never comes to rest

Komm zu mir
Come to me
Komm zu mir
Come to me
Komm zu mir
Come to me
Komm zu mir
Come to me

I wish I was a stanger who wanders down the sky
I wish I was a starship in silence flying by
I wish I was a princess with armies at her hand
I wish I was a ruler who'd make them understand

Komm zu mir
Come to me
(Komm zu mir)
(Come to me)
Komm zu mir
Come to me
(Komm zu mir zuruck)
(Come back to me)
Komm zu mir
Come to me
(zuruck zuruck zuruck)
(Back, back, back to me)
Komm zu mir
Come to me
(zuruck zu mir)
(Back to me)
We went beyond all frontiers
when we met
it felt like an Explosion
and I swear
I can still feel its vibrations
I know you're running and yet
you won't be close and really here
until you're right here in my arms
I will fall to the ground if you don't fly with me

Oh, baby please please run and don't give up
I missed you so much
demons will eat me up if you're not here with me
I'll do as you say, don't be afraid
I won't leave you cause the world's all ours
We can be everything we want to but right now you're on your own

I wish I was a writer who sees what's yet unseen
I wish i was a prayer expressing what I mean
I wish I was a forest of trees that do not hide
(komm zu mir)
(Come to me)
I wish I was a clearing no secrets left inside
(komm zu mir)
(Come to me)

...back to me
I am here because of you
we are lucky to still have time left till eternity
a piece of your existence is present within me
and I hold it close but it kills me to remember it all
cause it won't leave me alone
please stay with me, please forgive me
don't let it destroy you
we'll get out of here
if only we swear on love
there is nothing else in this world that keeps us together
apart from what you give me when you love me

and so Baby, run run, please don't give up
I missed you so much
demons will eat me up if you're not here with me
I'll do as you say, don't be afraid
I won't leave you cause the world's all ours
we can be everything we want to when we're on our own

The two of us describe a silence that wraps up every noise
We both have a conscience and a confidence that can fill every room
you will miss me, too, when no one's with you
cause I want to know who you really are

I don't need you more than you need me
I don't need you more than you need me
I don't need you more than you need me
I don't need you more...

(Come to me, Baby, run run run!)
I wish I was a hunter in search of different food
I wish i was the animal which fits into that mood
I wish I was a person with unlimited breath
I wish I was a heartbeat that never comes to rest
(Baby run run!)
I wish I was a forest of trees that do not hide
Komm zu mir
Come to me
I wish I was a clearing of secrets left inside
Komm zu mir
Come to me
I wish I was a stranger who wanders down the sky
Komm zu mir
Come to me
I wish I was a starship in silence flying by
Komm zu mir
Come to me

(Baby, run run run!)
Komm zu mir
Come to me
Komm zu mir
Come to me
Komm zu mir
Come to me

I don't need you more than you need me
I don't need you more than you need me
I don't need you more than you need me
I don't need you more...

Che belli Lola e il suo maschio.
Lei corre.
E alla fine lo salva.
Continuo a nutrirmi di favole.
E sai che c'è?
Mi piace.
Piango perchè non ne vivo una.
E allora ne guardo un'altra.
E aspetto.
E sogno.

E forse non devo essere perdonata, perchè avevo il diritto di essere così tanto arrabbiata.

E la rabbia mi piace.
Mi scalda.
E' solo fottutamente mia.

Se sopravvivo a me stessa imparo anche a volermi bene.
Non ci sono molte altre alternative.

Se...
Sorrido...

venerdì 17 ottobre 2008

Numb

Oh quanto mi piacerebbe...
Pensa se lunedì l'anestesista si sbaglia e ci resto secca...
Potrei pagarlo per farlo apposta.
Porcatroia.
Non è possibile, ci sono di nuovo.
Non ci voglio credere.
Me ne voglio andare.
Ma non posso andarmene da me.
Quindi l'unica speranza è bere fino a morire.
O drogarmi.
Non cambia molto.

Stavolta sono stanca.
Sono proprio esausta.
E sono stanca anche di sorridere che "va tutto bene".

Ma tanto non riuscirò ad evitarlo.
Domattina mi alzerò, andrò a fare i giri che devo, andrò a giocare, sorriderò, e domenica entrerò in ospedale, martedì ne uscirò, e via così, la vita continua.

Penso troppo.

E vienilo a spegnere tu questo cazzo di cervello!

E' una balla che ho digerito la rabbia.
E' tutta qui.
Cova.
Come la brace sotto la cenere.

Sono solo troppo educata per spaccare tutto quello che ho intorno a testate.
E vediamo poi chi sopravvive.

E si, si sono incazzata, lo sono sempre, dentro, non smetto mai.
Sono 27 fottuti anni che sono incazzata, forse anche di più.
Forse sono addirittura 32 pieni pieni.
A breve 33.

E smettila di piangerti addosso che tutti sono incasinati.
Vero.
E me ne sbatto.
Perchè sono incazzata io adesso, e il resto del mondo potrebbe pure esplodere.

Mi dici come diavolo lo tiro fuori tutto questo fottuto veleno?

Io vorrei solo stare inbraccio...

martedì 14 ottobre 2008

Solo il vento tra le foglie.

Gentile Isabella, questo è il tuo Ching per Martedi' 14 Ottobre:

Kan: L'Abisso,
Ti sembra di essere in mezzo a pericoli e circostanze negative. Per uscire da questa fase devi mantenere fede ai tuoi principi ed ai tuoi ideali profondi. Se resisterai coraggiosamente, rimanendo sempre fedele al tuo senso del giusto, uscirai presto da questo periodo di avversità.

Ok. Fin quí direi che é scontato.
E´inquietante che sia il mio ching di oggi.
Ma non ci faremo caso.
Ora la domanda é: quali cazzo sono i principi e gli ideali profondi a cui devo tenere fede?

A - Quello che senti di volere dentro di te, quello di cui sai di avere bisogno.
...
Ma quello che sento di volere non é mai univoco, ed é dettato dai miei fottuti problemi mentali del cazzo! E la maggior parte delle volte oscilla tra due necessitá completamente opposte tra loro!
Ok, allora:
A - 0.1 - Le necessitá istintive nel momento in cui arrivano, cosí come vengono, senza ragionarci troppo su.
A - 0.2 - Le necessitá oggettive nei rari momenti in cui raggiungi la totale e assoluta certezza che siano corrette e non frutto di ataviche paranoie.
...
Mah...
B - Quello che credi sia giusto, a prescindere da quello che senti, in base alla logica e alla tua esperienza razionale.
...

Al momento mi sento spossata.
Da me stessa direi.
Dev´essere questo che intendevi, tu e tutti quelli prima di te, quando ha detto "that´s exhausting".

E ti diró, c´é stata una parte di me che quando l´hai detto si é sentita vincente.
Sono riuscita ad allontanarne un altro.
Ho vinto di nuovo io nel dimostrare che nessuno regge accanto a me.
Una stellina per me!

Fanculo.

Isterica, si, e allora?

Posso sentire la rabbia che sale di nuovo.
Vecchia, rassicurante, sensazione. E´ l´unico modo certo che ho per sentirmi forte. E allora? Va bene cosí.

E posso sentire anche i mattoncini che ho cosí faticosamente fatto cadere dai muri che io stessa ho costruito in 30 anni che risalgono lentamente verso l´alto. Ricostruendo.
Rialzando le barriere.
Riportandomi verso due vecchi amici: Numb and Crawling.

Ma stavolta é diverso.
Sono piú grande.
Posso gestirlo.
Ish.
E´fico quando cosí poche lettere significano cosí tante cose.

Devo viaggiare. Ha ragione mia sorella. E credo di essere pronta. E devo farlo da sola.

Ma non ti preoccupare Dani, torneró sempre.
Ballare con te é la cosa che mi piace di piú in assoluto.
Il pensiero felice a cui mi aggrappo quando sto per smettere di respirare.

E ora via... verso l´aereoporto e verso... casa...
E rido da sola.
Isterica.

lunedì 13 ottobre 2008

A Beautiful Lie

Lie awake in bed at night
And think about your lies Do you want to be different? (Different...)
Try to let go of the truth
The battles of your youth
’Cause this is just a game

It's a beautiful lie
It's a perfect denial
Such a beautiful lie to believe in
So beautiful, beautiful lie makes me

It's time to forget about the past
To wash away what happened last (happened last)
Hide behind an empty face
Don't ask too much, just say
'Cause this is just a game

It's a beautiful lie
It's a perfect denial
Such a beautiful lie to believe in
So beautiful, beautiful lie makes me

Lie....Beautiful

Everyone's looking at me
I'm running around in circles, baby
A quiet desperation's building higher
I've got to remember this is just a game

(LLLLLIIIIIIIIEEEEEEE)So beautiful, beautiful... X4

It's a beautiful lie ---
It's a perfect denial ---(So beautiful, beautiful)
Such a beautiful lie to believe in ---
So beautiful, beautiful lie makes me

Such a perfect song.

Sto andando fuori di testa.
Credo.
Rido da sola.

Passo da stati d´animo della piú nera e totale disperazione ad una insensata calma quasi glaciale.
Vorrei scomparire dal mondo. Adesso. E per sempre.
Forse sto rialzando le barriere.
Forse se deve essere cosí difficile non é quello giusto.
Forse sono davvero io che non riesco a lasciar andare il passato.
E i miei capelli sono troppo corti.
E mi fa male la pancia.

Ieri mi ha abbandonato, di nuovo.
Lui dice di no. Ma io stavo male e lui é andato a costruire roba per un live a casa di amici. E´ uscito alle 14.30, é tornato alle 22.30.
Aveva promesso che li avrebbe aiutati, quindi non poteva non andare.
Dice.
Forse.
Non lo so.
Ho scritto. A lui ovviamente.
E ora ho cancellato tutto.
Mi sono vista a scrivere piú o meno le stesse cose ad ogni ragazzo che é stato con me. Era uguale. E´ sempre uguale.
Dici di amarmi, allora perché non me lo dimostri?
Con lui ho perfino imparato a prendere quello che mi da senza pretendere che lo faccia come voglio io.
Ma a volte ho bisogno di una parola in piú.
A volte ho bisogno di 10 secondi di conforto.
No.
Devi fare da sola, perché lo sai che ti amo, lo sai che ti voglio e te lo diró e ti abbracceró quando sentiró la voglia di farlo.
Sacrosanto.
Poi peró mi dici che posso chiedere, se voglio che mi abbracci.
Allora io chiedo, e tu non puoi.
Non é il momento.
Allora dopo ore e ore di parole e fiato e sigarette e sospiri penso che non funziona.
Magari mi merito qualcuno che mi faccia sentire che mi vuole.
Magari quel qualcuno non esiste, perché come dici tu chiederó sempre di piú.
Magari é il caso che mi drogo abbastanza da fottermi del tutto il cervello.
E in ogni caso credo che tutto questo sia abbastanza inutile.

Mi sono svegliata pensando di scomparire dalla tua vita.
Poi ho pensato di scrivertelo.
Poi ho pensato che fosse inutile ripetere in circolo gli stessi fottuti meccanismi.
Perché se mi piace una persona devo finire sempre per cercare di cambiarla?
Vedi Pissili? Non era colpa tua. Stai meglio cosí, te lo assicuro.
E ti voglio bene.

Passive - A Perfect Circle.

Dead as dead can be
My doctor tells me
But I just can't believe him
Ever the optimistic one
I'm sure of your ability
To become my perfect enemy

Wake up and face me
Don't play dead 'cause maybe
Someday I will walk away and say
You disappoint me
Maybe you're better off this way

Leaning over you here
Cold and catatonic
I catch a brief reflection
Of what you could and might have been
It's your RIGHT and your ability
To become my perfect enemy

Wake up
(Why can’t you?)
And face me
(Come on now)
Don't play dead
(Don’t play dead)
'Cause maybe
(Because maybe)
Someday
(Someday)
I will walk away and say
You disappoint me
Maybe you're better off this way

Maybe you're better off this way (×4)
You're better off this (×2)
Maybe you're better off...

Wake up
(Why can't you?)
And face me
(Come on now)
Don't play dead
(Don’t play dead)
'Cause maybe
(Because maybe)
Someday
(Someday)
I will walk away and say
You fucking disappoint me
Maybe you're better off this way!

Go ahead and play dead
(GO!)
I know that you can hear this
(GO!)
Go ahead and play dead
(GO!)

Why can't you turn and face me?
(WAKE UP!)
Why can't you turn against me?
(WAKE UP!)
Why can't you turn against me?
(WAKE UP!)
Why can't you turn against me?
(GO!)
You fucking disappoint me

Passive-aggressive bullshit...

Mi sento contemporaneamente vuota e piena di caos.
E non ho voglia di fare qualcosa per uscirne.

giovedì 9 ottobre 2008

We're In This Together

I've become impossible
holding on to when
when everything seemed to matter more
the two of us
all used and beaten up
watching fate as it flows down the path we
have chose

you and me
we're in this together now
none of them can stop us now
we will make it through somehow
you and me
if the world should break in two
until the very end of me
until the very end of you

awake to the sound as they peel apart the skin
they pick and they pull
trying to get their fingers in
well they've got to kill what we've found
well they've got to hate what they fear
well they've got to make it go away
well they've got to make it disappear

the farther I fall I'm beside you
as lost as I get I will find you
the deeper the wound I'm inside you
for ever and ever I'm a part of

you and me
we're in this together now
none of them can stop us now
we will make it through somehow
you and me
if the world should break in two
until the very end of me
until the very end of you

all that we were is gone we have to hold on
when all our hope is gone we have to hold on
all that we were is gone but we can hold on

you and me
we're in this together now
none of them can stop us now
we will make it through somehow
you and me
even after everything
you're the queen and I'm the king
nothing else means anything


E´tornato il sole.
Come sempre.
Perché non ci ricordiamo mai che quella cazzo di stella continua a splendere anche se su di noi ci sono le nuvole?
Sorrido.

Mi é venuta in mente una cosa assurda.
Cioé, bellissima, completamente nuova, ed incredibile.
Forse quella nonvedente sono io, non il resto del mondo.
Fa molto Malkavian, lo so.
Ma oggi mentre cercavo di spiegare perché la mia vita é un gran bordello mi é venuto questo lampo di genio.
Io penso sempre che tutte le persone a cui piaccio in realtá non hanno ancora visto tutto, e quando questo accadrá non gli piaceró piú.
E se invece quelli che mi vogliono bene (perché resistono, quindi deve essere vero... e anche perché lo sento... finalmente...) avessero visto la veritá che io non ho mai potuto trovare su di me?
Non so...
Ora che lo scrivo sembra troppo bello per essere vero.
Troppo facile.
Significherebbe che potrei rilassarmi e andare bene cosí...
Non mi trovo troppo a mio agio in questa considerazione...
Peró sarebbe bello.
E poi si dice che quando tutti intorno a te pensano che una cosa sia in un modo e tu sei l´unica a pensarla diversamente... forse hanno ragione loro...
Chissá...

Ho appena scoperto che ho i capelli adatti per fare il Cosplay di Nausicaa finalmente!!!
Gioia e Gaudio.
Ora metto incroce mia sorella per farmi fare il vestito...
Sono felice come una ragazzina.

E poi c´é una cosa importante che mi ha scritto un mio dolcissimo amico orco del belgio, e la scrivo pari pari come me l´ha scritta lui, cosí non posso sbagliare, magari quando tornano le nuvole me la ricordo:
What I'm trying to say is, my lovely little goblin: it's fine to analyse yourself, to be critical, to have ambitions.
But do it the bouddhist way: look at yourself in a mild, encouraging, forgiving way, like looking at a young child learning how to walk.

Non é cosí semplice... Ma sarebbe molto molto funzionale...
Non so se ci riusciró mai, peró...

And in the end it´s Blue.

venerdì 3 ottobre 2008

The Kill

What if I wanted to break
Laugh it all off in your face
What would you do? (Oh, oh)
What if I fell to the floor
Couldn't take all this anymore
What would you do, do, do?

Come break me down
Bury me, bury me
I am finished with you

What if I wanted to fight
Beg for the rest of my life
What would you do?
You say you wanted more
What are you waiting for?
I'm not running from you (from you)

Come break me down
Bury me, bury me
I am finished with you
Look in my eyes
You're killing me, killing me
All I wanted was you

I tried to be someone else
But nothing seemed to change
I know now, this is who I really am inside.
Finally found myself
Fighting for a chance.
I know now, this is who I really am.

Ah, ah
Oh, oh
Ah, ah

Come break me down
Bury me, bury me
I am finished with you, you, you.
Look in my eyes
You're killing me, killing me
All I wanted was you

Come break me down (bury me, bury me)
Break me down (bury me, bury me)
Break me down (bury me, bury me)

(You say you wanted more)
What if I wanted to break...?
(What are you waiting for?)
Bury me, bury me
(I'm not running from you)
What if I
What if I
What if I
What if I
Bury me, bury me

E' bello il veleno nella sua voce.
Decisamente.
Sono tornata dalla danimarca.
Sono cresciuta.
Ancora.
Certo non si smette mai di crescere, lo so, sopratutto se continui ad analizzare te stessa nel modo in cui hai imparato in anni di psicanalisi e riflessioni.
Ma quando succede che cresci così tanto in così poco tempo fa sempre un certo effetto.

Sono giorni che voglio scrivere per fare il punto della situazione, perchè ho raggiunto diverse nuove consapevolezze, ma sono tutte mischiate.
Sarà colpa del whiskey?
Rido.
Ho intenzione di fare un mese senza alchool, ma non sono sicura che ci riuscirò.
O timida o trucida, dice qualcuno, non puoi evitare di devastarti e bere una birra con gli amici se e quando capita?
Non so... vedremo... sono sempre stata per gli estremi. Si sa.

Eppure non riesco più a saltare senza riflettere.
Questa è una delle consapevolezze nuove. Mi è arrivata addosso come un tir in discesa senza freni.
Mi si dice che è normale, che è giusto, che gli adulti riflettono sulle conseguenze delle loro scelte prima di compierle, che valutano la direzione dei loro passi prima di muoversi.
Ma io non sono adulta. Credo sia palese a chiunque mi conosce un minimo.
Allora una vocina sottile sottile nasce da un luogo remoto e si fa strada fino alla parte razionale, tutta presa a ragionare su questo mio nuovo atteggiamento cauto nei confronti delle decisioni da prendere e dei cambiamenti da portare nella mia vita.
E la vocina dice: "è perchè adesso hai paura".
E come quando finalmente ti ricordi il nome di quell'attore che ti era rimasto sulla punta della lingua nelle ultime 2 ore, così la sentenza spietata della vocina prende il suo posto nei miei ragionamenti completando il puzzle.

Quindi ci si chiede: paura di che?
Ora, negli ultimi mesi, forse nell'ultimo anno, non so bene, una parte della rabbia che ho sempre covato dentro è stata inesorabilmente digerita. Lo sento. Sopratutto quando mi "penso" nei confronti dei miei genitori, che non sono cambiati affatto. Sono cambiata io, e non sono più così tanto incarognita verso di loro per avvenimenti del secolo scorso.
Ma la rabbia, il veleno che ha sempre fatto parte di me, era qualcosa che conoscevo bene.
Era come il mio superpotere nascosto. Qualcosa che veniva fuori al momento giusto e mi rendeva forte. Quello che mi faceva sentire in grado di difendermi da sola.
Quindi il pensiero che nasce automaticamente è: sei meno arrabbiata, sei meno forte, hai paura.
E cazzo quanto suona vero.
E' qualcosa che se ci penso troppo a lungo aumenta la forza di gravità schiacciandomi al suolo.

E qui nasce un altro pensiero: invece di evitare di pensarci, come avrei fatto tempo fa, resto li. E mi guardo agonizzare senz'aria per il panico incombente e il peso insopportabile. Finchè non mi rendo conto che continuo comunque a respirare.
Nonostante me.
Come sempre.

Quindi la conclusione a questa prima tranche di riflessioni è: sono meno arrabbiata e di conseguenza più cauta.
Vuol dire che sono più grande?
Forse.
Non mi piace molto questa nuova sensazione di insicurezza infondo alla gola, è soffocante, ma se ripenso al veleno e alla rabbia dei tempi andati mi ricordo anche che la sensazione che mi davano era di bruciare dentro fino a potermi disgregare.
E sono sempre sopravvissuta.
Quindi aspetterò.
E rifletterò.
E se viene fuori che sono troppo vecchia e anche Peter Pan mi ha definitivamente abbandonato... bhe la scogliera non si è ancora spostata. Almeno. E non credo crollerà a breve.

Andiamo avanti.
Mia nonna è morta.
Era l'ultima nonna.
E da allora ogni cazzo di notte faccio un incubo diverso.
Ho sognato che i miei genitori morivano contemporaneamente in un incidente d'auto. Io ero in macchina con loro ma saltavo fuori all'ultimo solo per non lasciare mia sorella sola al mondo.
Ho sognato che ci ripulivano il negozio. Entravo ed era vuoto, anche i mobili si erano portati via.
Ho sognato che un pazzo faceva un attentato in un centro commerciale col gas, io camminavo e la gente mi moriva accanto cadendo a terra senza emettere alcun suono.
Silent deth.
E io mi salvavo.
Sospiro.
Ma la cosa più bella è che finalmente stanotte per la prima volta in vita mia ho sentito quello che tutti coloro che hanno dormito con me hanno subito in silenzio smadonnando: digrigno i denti.
Non che non gli avessi creduto quando me lo dicevano.
Loro erano svegli, io dormivo, e ogni uomo o donna che ha dormito con me ha confermato questo mio inconsapevole vizio.
E stanotte, finalmente, l'ho sentito anche io. Sognavo di masticare nocciole intere, e sentivo chiaramente il rumore, la coccia che veniva schiacciata dai miei molari, si spezzava facendo il classico rumore di coccia stritolata, tutta quella serie di scrocchi che tanto danno soddisfazione quando non si tratta di nocciole intere ma di crosta di cioccolato, per esempio.
E questo è successo almeno 4 volte.
Stamattina mi facevano male le mascelle.
Credo di dover fare qualcosa a riguardo, altrimenti oltre a cercare di cavarmi gli occhi e di strapparmi la pelle della gola finirò per riuscire a scheggiarmi un dente.
Bhe... in quel caso il whiskey sicuramente anestetizzerebbe il dolore.

Chissà se sono veramente sulla strada dell'alcolismo.
Mi viene da ridere.
Forse mi viene un po' troppo da ridere.

Mi giro una cicca va.

Tornando a noi.
La danimarca.
E' un posto freddo, ma è pieno di gente simpatica.
Formalmente diversa da noi italiani, credo. Da me di sicuro.
Tralasciando i dettagli e gli avvenimenti in particolare le cose importanti che ho capito di me sono due:
1 - la mia fantasia può fottermi la vita reale;
2 - la mia visione delle persone, il modo in cui le sento dentro, quello che provo per loro, cambia radicalmente a seconda che io gli stia vicino o lontano.

Forse sono un ragazzina e ho scoperto l'acqua calda, ed è così per tutti da sempre.
Bhe Sticazzi.
Io ne ho appena preso coscienza.
E non mi piace.

Non si tratta di aspettative. Tutte noi viviamo di aspettative, le donne sono fatte così, lo sanno anche i muri.
Si tratta di fantasia. Di immaginazione. Di favole che io creo nella mia mente vivendole come vere, come possibili sopratutto, come realizzabili.
E ad esse punto.
Di conseguenza la realtà finisce per schiaffeggiarmi, perchè non può e non potrà mai competere.
Se trovo qualcosa che si avvicina alla mia idea fantastica di "lui", creo istantaneamente qualcosa di migliore, di superiore, di irragiungibile.
E' un dato oggettivo e questa realtà mia ha colpito come il famoso tir di prima in discesa senza freni.
A questo punto mi è stato detto che è possibile modificare ciò che si prova riflettendo sul perchè si sta provando quella sensazione. Non sempre funziona, ma vale la pena provare.
La parte razionale è d'accordo.
E qui subentrano mille pensieri mischiati.

Maybe I'm the one who is the schizophrenic psycho (yeah).
Ti voglio bene kiko.
E ti voglio bene Dani. Grazie x ieri sera.
E grazie perchè esisti.

Ecco i mille pensieri così come vengono.
Ho paura. Ho paura della vita, della reltà, di essere felice.
Forse non credo di meritarmi la felicità.
Quindi costruisco fantasie e mi ci immergo per non poter mai trovare qualcosa di buono in ciò che ho veramente intorno.
Sono stata drogata fin da piccola di favole e storie fantastiche.
Sono stata cresciuta nell'idea di un mondo perfetto in cui ci si innamora a prima vista e non c'è bisogno di parole per capirsi.
Sono stata riempita di idee perfette.
E ovviamente di conseguenza la vita reale fa schifo.
C'è qualcosa insieme a questo che non riesco a definire. Qualcosa di triste, di pesante, di vivo dentro di me che rema contro, ma non riesco a vederlo, quindi non riesco a capirlo, e fa un po' tutto quello che gli pare.

I've got another confession to make
I'm your fool
Everyone's got their chains to break
Holdin' you

Were you born to resist or be abused?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Are you gone and onto someone new?

I needed somewhere to hang my head
Without your noose
You gave me something that I didn't have
But had no use
I was too weak to give in
Too strong to lose
My heart is under arrest again
But I break loose
My head is giving me life or death
But I can't choose
I swear i'll never give in
No, I refuse

Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
Your trust, you must
Confess

Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Oh..

Oh
Oh
Oh
Oh

Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
The life, the love
You'd die to heal
The hope that starts
The broken hearts
Your trust, you must
Confess

Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?

I've got another confession my friend
I'm no fool
I'm getting tired of starting again
Somewhere new

Were you born to resist or be abused?
I swear i'll never give in
I refuse

Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
Your trust, you must
Confess
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Oh..

La musica non aiuta, perchè mi rendo conto che le canzoni alimentano la mia idea di fantastico.
Di storia mitica, incomparabile, perfetta.
Struggente nelle sensazioni che può dare.
Forse se riuscissi a provare sensazioni forti grazie alla semplice realtà non avrei bisogno di così tanta fantasia.
Ma si possono provare sensazioni forti senza l'ausilio di preventive fantasie e aspettative e ... fantasie e aspettative?
Credo di no.
Quindi?
Quindi viene fuori che dipende da me, il modo in cui vivo una storia. Era ovvio, lo so. Sticazzi di nuovo.
Ma quello che viene fuori anche, sopratutto, è che se lascio andare le redini magari funziona.
Se smetto di crearmi aspettative e prendo quello che mi viene offerto potrei anche stare bene.
La parte razionale di me lo sa, e si è chiesta come mai il peso maggiore lo avevano le tue mancanze, mentre la quantità enormemente superiore di dolcezze e attenzioni che hai avuto per me era relegata a qualcosa di arido e poco significativo.
La risposta è nella mia mente bacata di fantasia.
Ma la parte razionale stavolta non ha perso la battaglia, ha pareggiato.
E io ne sono uscita con una cartolna in mano che raffigura un lontanissimo paesaggio verde e accogliente, calmo, pacifico, in cui la fantasia ha la sua parte, ma la realtà ha altrettanto spazio.
E non sembra così male.
Sono cresciuta perchè mi hai fatto chiaramente vedere quanto mi rifiuto caparbiamente di lasciarmi essere felice.
Sono cresciuta perchè mi hai messo davanti alla realtà oggettiva delle cose: c'è un tempo per giocare e un tempo per vivere la vita reale. E non vanno mischiati.
O meglio, è possibile non mischiarli.
Ma è possibile solo perchè tu hai così chiara la differenza. Solo perchè in te è così netto il confine.
Ovviamente una parte di me si oppone fermamente e vorrebbe correre via a cercare qualcun altro che stia al Mio Gioco, fatto di immaginazione e litigi, di riappacificazioni, malintesi e chiarimenti, sconvolgimenti emotivi cosmici positivi e negativi.
Tutto fa brodo.
Invece è nata una nuova idea.
Forse hai ragione tu.
E c'è chi la pensa come me.
Forse tu non racconti favole e non stai ai miei giochetti perversi di inesistenti mancanze e inutili frustrazioni, di snervanti discussioni su nessun punto che si concludono con niente di concettualmente reale, ma con bellissimi momenti di riappacificazione. Emotivamente intensi. Che ora mi appaiono falsi, fittizi, costruiti, inutili.
Forse se depongo le armi e mi fido di te posso iniziare a vivere davvero e ad essere genuinamente felice o triste.
Forse quel tipo di sensazioni può andare più in profondità, toccare la vera me, non quella che ho costruito nella mia mente, e forse tali sensazioni possono durare di più, in quanto vere.
Possono rimanere.
Per questi pensieri credo di essere cresciuta.
We suffer from heavy cultural differences.
E' fottutamente vero.
Ma forse è l'unica possibilità che ho di togliermi dalle palle la parte di me che continua a tenermi costantemente infelice.
Forse il diverso punto di vista doveva essere davvero così diverso.
E la cosa più nuova in tutto ciò è che davvero penso che tu abbia ragione, che tu abbia una vita più vera, e che mi farebbe bene imparare da te e stare alle tue di regole.
Di sicuro è più complicato, più faticoso, cambiare così tanto.
E' come se dovessi riaccordare lo strumento che sono su una scala completamente diversa.
Ma le corde sono sempre le mie.
E il suono che ne uscirà sarà mio ugualmente.
E uno strumento può accordarsi su tutte le scale esistenti, finchè non trova quella che davvero gli appartiene, e che riesce a fargli emettere il suono più vero. Quello che davvero viene dal suo mondo più profondo.

Quindi meno favole, almeno quando si tratta di vita reale.
E vediamo come va.

E ora veniamo alla seconda scoperta: la distanza.
A questo punto appare più facile considerare questo punto, perchè alla luce di quanto detto fin'ora in merito alla fantasia è assolutamente ovvio che se non hai la situazione avanti agli occhi puoi plasmarla a tuo piacere e renderla così come tu la vuoi, provando di conseguenza le sensazioni di cui più hai voglia.
Così quando siamo vicini non mi piaci, non mi basti, non sei come ti desidero, e voglio scappare.
Ma focalizziamo sul "non sei come ti desidero".
E' qui che sono cresciuta ancora. Moltissimo.
Con una semplicità disarmante hai espresso chiaramente e inesorabilmente qualcosa che faccio da sempre: cercare difetti.
Credo sia connesso anche questo con la fantasia, ma credo anche che sia un po' più relativo al bisogno di dimostrare che non posso proprio essere felice, perchè non me lo merito, perchè posso continuare a covare rabbia, ad essere vittima, a compatirmi.
Perchè non mi sono sentita voluta fin'ora, quindi è impossibile che tu mi voglia.

La cosa più triste in assoluto è che questo, mi sono accorta, è un light motif davvero ricorrente nelle mie storie.
Vicious Circle.
Se le guardo, una ad una, mi vedo sempre nella stessa posizione: giudice spietato e contemporaneamente avvocato dell'accusa. Io che analizzo ogni gesto, ogni frase, ogni dettaglio, per cercare di dimostrare fino all'oggettività inappellabile e assoluta che Non Mi Vuoi.
E questo posso ammettere di averlo fatto con ogni ragazzo con cui ho condiviso un pezzo di vita.
L'ho fatto anche con lei.
E' davvero triste.
Mi dispiace.
Vorrei chiedere scusa ad ognuno di voi, perchè non lo meritavate.
E spero sinceramente che possiate essere felici vicino a qualcuno meno complicato.
Davvero.

Ma allo stesso tempo quando mi hai messo davanti a questo fatto, con la stessa semplicità e trasparenza con cui si può dire a qualcuno: "è ora di pranzo, andiamo a mangiare", c'è stata una sensazione di sollievo dentro di me.
Come se avessi pensato: "Finalmente quanlcuno che vede la verità. Qualcuno che non si lascia incantare da quello che io decido di lasciargli percepire. Qualcuno che non si sa per quale arcano motivo ha capito davvero come sono fatta! E sopratutto qualcuno che nonostante abbia visto, inspiegabilmente mi vuole comunque, ancora."
Credo di non aver mai ricevuto in vita mia una lezione tanto dura e tanto dolce allo stesso momento.
Forse mi rendo conto solo in parte di cosa potrebbe voler dire questa cosa.
Forse non voglio pensarci troppo.
Ma senza dubbio sei arrivato ad un livello di profondità in cui nessuno era mai sceso.
Ero corazzata, e tu mi hai spogliato con uno schiocco di dita lasciandomi nuda al vento.
E contro ogni previsione invece di arrabbiarmi ho tirato un sospiro di sollievo, come se avessi aspettato questo momento fin da quando ho iniziato a concepire pensieri.
E subito dopo invece di lasciarmi li al freddo mi hai circondato con le tue braccia calde e forti.
E va tutto bene.

Sarà un percorso faticoso, sopratutto quando ti avrò di nuovo davanti agli occhi e sicuramente ricomincerò ad essere nel modo in cui sono abituata, ma è un percorso che voglio fare, perchè la strada che vedo sotto di me ha le stesse probabilità di essere sia la sottile linea gialla della follia che la yellow brick road.
E solo se ci cammino spora posso scoprire cosa c'è alla fine.

sabato 27 settembre 2008

the nobodies

Today I am dirty
I want to be pretty
Tomorrow, I know Im just dirt


sono in danimarca
sono fottutamente ubriaca
e l´altro ieri é morta mia nonna
niente piú nonni
e la tastiera dei computer danesi é fottutamente diversa da quella dei computer italiani
e cazzo quanto sono sono ubriaca

coma white

e coma black a seguire

porca puttana la mia vita é decisamente una cazzo di fottuta merda
ma come ho fatto a finire cosí?
é fichissimo che scrivo un tasto per volta perché sono troppo ubriaca per scrive veloce

rido

e piango insieme

e piantala di piangerti addosso

My mouth was a crib
And it was growing lies
I didn't know what love was on that day
Her hearts a tiny blood clot
I picked at it, it never heals, it never goes away

Burn all the good things in the eden eye
We were too dumb to run, too dead to die

Burn all the good things in the eden eye
We were too dumb to run, too dead to die


This was never my world
You took the angel away
I killed myself to make everybody pay
This was never my world
You took the angel away
I killed myself to make everybody pay

I would've told her then
She was the only thing
That I could love, in this dying world
But the simple word, of love itself
Already died and went away


This was never my world
You took the angel away
I killed myself to make everybody pay
This was never my world
You took the angel away
I killed myself to make everybody pay


Burn all the good things in the eden eye
We were too dumb to run, too dead to die

Burn all the good things in the eden eye
We were too dumb to run, too dead to die

This was never my world
You took the angel away
I killed myself to make everybody pay
This was never my world
You took the angel away
I killed myself to make everybody pay

This was never my world
You took the angel away
I killed myself to make everybody pay
This was never my world
You took the angel away
I killed myself to make everybody pay


Our hearts a bloodstained egg
We didn't handle with care

It's broken and bleeding
And we could never repair

Our hearts a bloodstained egg
We didn't handle with care
It's broken and bleeding
And we could never repair

And we can never repair

sto cantando
e sono ubriaca
e rido
e vaffanculo a questa vita cazzo

pensa che bello se andassi completamente fuori di testa
cazzo non si puó capire quanto sto ubriaca da quello che scrivo
perché´esiste il tasto cancella
e sono ancor aingrado di capire quando una parola é scritta male

ma rido
e non me ne frega davvero un cazzo

Our hearts a bloodstained egg
We didn't handle with care

It's broken and bleeding
And we could never repair

this is just for me
myself
and no fucking one else


penso che se qualcuno mi vedesse ora i would look like a mad woman
at all
and keep on laughin

yes girl go on like that

é tutto a posto


This was never my world
You took the angel away
I killed myself to make everybody pay

cambiando solo il tempo dell´ultima frase

ok
that´s all

and whiskey will do the rest

giovedì 28 agosto 2008

Sky Blue

What's your favourite coloure?
Your eyes are my favourite colour.
But they are multiple!

Come si fa a scegliere tra il verde acquamarina, l'azzurro cielo e il grigio ghiaccio?
Come si può sceglierne uno solo quando da sempre sono stati i miei colori preferiti e quando mi guardi ci sono tutti?
E poi perchè mai bisogna sceglierne solo uno?
Dipende dai momenti, come la musica.
In questo momento però direi che è blu.
E suona bene.
Suona sempre bene.
Never seen a blue sky
Yeah I can feel it reaching out
And moving closer
There's something about blue
Asked myself what it's all for
You know the funny thing about it
I couldn't answer
No I couldn't answer

Things have turned a deeper shade of blue
And images that might be real
May be illusion
Keep flashing off and on
Free
Wanna be free
Gonna be free
And move among the stars
You know they really aren't so far
Feels so free
Gotta know free
Please
Don't wake me from the dream
It's really everything it seemed
I'm so free
No black and white in the blue

Everything is clearer now
Life is just a dream you know
That's never ending
I'm ascending.

Amori e Incantesimi più o meno:
Deve avere un occhio verde e un occhio blu.
Deve far volare le frittelle.
Deve cavalcare al contrario.
Deve portarmi una stella.

C'è una nota triste in tutto.
Questo periodo è caratterizzato da un'infinito numero di repentini cambiamenti di umore tra l'estremamente felice e il disperatamente triste. Sono tutte emozioni, quindi va bene così.
E poi sto sistemando le cose.
La prossima settimana avrò chiuso definitivamente il discorso "casa".
Mia sorella ha tolto le sue cose dalla stanza che occuperò a casa dei miei, così per la prima volta in vita nostra vivremo nella stessa casa ma ognuna avrà la sua stanza. Saremo una sorta di coinquiline, e sarà strano.
Ma bello.
Presto lascerò anche il box, e potrò riavere le mie cose accanto a me.
Certo non sarà proprio una tana perchè non esiste privacy a casa dei miei.
Ma posso resistere per un bel po' in questo modo.
E poi mi muoverò.
E' vero che quello che fai a capodanno ritorna tutto l'anno, io sono stata in giro come una trottola lo scorso capodanno, e ora continuerò a viaggiare.

There are twenty years to go
And twenty ways to know
Who'll wear, who'll wear the hat

There are twenty years to go
The best of all I hope
Enjoy the ride
The medicine show

Thems the breaks
For we designer fakes
We need to concentrate on more than meets the eye

There are twenty years to go
The faithful and the low
The best of starts, the broken heart, the stone

There are twenty years to go
The punch drunk and the blow
The worst of starts, the mercy part, the phone

And thems the breaks
For we designer fakes
We need to concentrate on more than meets the eye

Thems the breaks
For we designer fakes
But it's you i take, cause you're the truth, not I

There are twenty years to go
A golden age I know
But all will pass will end too fast you know

There are twenty years to go
And many friends I hope
Though some may hold the rose
Some hold the rope

That's the end - and that's the start of it
That's the whole - and that's the part of it
That's the hide - and that's the heart of it
That's the long - and that's the short of it
That's the best - and that's the test in it
That's the doubt - the doubt, the trust in it
That's the sight - and that's the sound of it
That's the gift - and that's the trick in it

You're the truth, not I, you're the truth, not I
You're the truth, not I, you're the truth, not I

You're the truth, not I, you're the truth, not I
You're the truth, not I, You're the truth, not I.

Voglio un sacco di cose.
Le metterò in fila e me le prenderò una ad una.

And this is for you, faraway friend:
allowing ourselves to fail or to feel bad and knowing it will pass.
It's wise.
I told you i would take it, and here it is.
I like this sentence in a way I can't explain, nor in italian or english, but i had it like a deep breath after long time under water.
It's something making me feel that there's hope.
I'll try to remember about that when I'll need it.
I care for you.

...
E ora toccherà schiodare dall'etere e rituffarsi nell'afa e nella vita quotidiana... Ma tanto, in assenza di normalità interiore, ogni cosa, ogni momento, ogni persona, entrerà in contatto solo attraverso le assurde lenti con cui guardo il mondo, e finirà per essere come voglio io.

Senti che bel rumore...

lunedì 25 agosto 2008

The Nobodies

Oggi mi sono svegliata triste.
Tanto per cambiare.
Con questa canzone in testa:
Today I am dirty
I want to be pretty
Tomorrow, I know Im just dirt

Today I am dirty
I want to be pretty
Tomorrow, I know Im just dirt

We are the nobodies
We wanna be somebodies
When were dead,
Theyll know just who we are

We are the nobodies
We wanna be somebodies
When were dead,
Theyll know just who we are

Yesterday I was dirty
Wanted to be pretty
I know now that Im forever dirt

Yesterday I was dirty
Wanted to be pretty
I know now that Im forever dirt

We are the nobodies
We wanna be somebodies
When were dead,
Theyll know just who we are

We are the nobodies
We wanna be somebodies
When were dead,
Theyll know just who we are

Some children died the other day
We fed machines and then we prayed
Puked up and down in morbid faith
You should have seen the ratings that day

Il reverendo ne sa, ne sa sempre.

Credo che la depressione mattutina dipenda dalle attività previste per la giornata appena iniziata.
A marzo mi svegliavo contenta di andare a lavoro, ma depressa perchè con lui non andava bene.
C'è sempre qualcosa che non va, che non mi fa essere soddisfatta, o meglio tutto quello che trovo che mi fa essere felice dopo un po' si guasta.
Probabilmente per colpa mia.
E mi stanco, mi saturo, e devo cambiare.
Non so se sia la sindrome di peter pan o il mio fottuto carattere isterico.
Ma ormai so che è così.
Però sto migliorando, perchè invece di pensare direttamente a prendere un treno per l'inghilterra e raggiungere le bianche scogliere di Dover mi metto al pc e ascolto musica, mangio zuccheri, cerco di mettere in fila quello che devo fare e pianifico.
Cambierò, di nuovo, e poi lo farò ancora e ancora.
C'è una parte di me che continua a sperare che un giorno troverò pace e serenità durevole.
Ma l'altra me non si dispera all'idea di restare così.
Si fa l'abitudine a tutto.
Basta essere un minimo consapevoli.
E io sono consapevole che ci saranno altre vittime, ignare al momento, ovviamente, che provvederò ad avvisare, ma che evidentemente avevano il destino incrociato col mio, per un pezzetto di vita, e che quindi non posso salvare.

...

Time for acting.