Odio... no.
Sono arrabbiata... no.
Provo un sentimento negativo di non meglio identificata entità nei confronti di mia sorella, e di mia madre.
Ma parliamo di mia sorella.
Perchè?
E' incoerente, confusionaria, arrogante, prepotente, incosciente, immatura, irrazionale, testarda.
Però pochi giorni fa ho detto: "se vuoi uccidere tutti quelli che non la pensano come te significa che temi possano mettere in pericolo le tue certezze".
Quindi cosa, in mia sorella, mi fa sentire in pericolo così tanto da non farmi avere più verso di lei quei sentimenti fortissimi di tanto tempo fa?
Forse che siamo cresciute e non è più un affetto scontato da bambine cresciute insieme ma dovrebbe venire da motivi razionali, adulti, reali?
Tipo la stima e il rispetto...
Sospiro.
Mah.
Tutta colpa di quel cazzo di negozio di merda.
Stramaledetta me e la mia dipendenza dall'approvazione di mio padre.
Dico dico a mia madre che non impara dai suoi errori, ma neanche io brillo per questo.
In ogni caso mi da fastidio.
Non mia sorella.
Cioè anche lei, ma mi da più fastidio essere sempre nervosa e a disagio, essere così negativa.
Che poi ci sarebbe da chiedersi... e perchè mi da fastidio?
Bhe questa è facile, perchè era più divertente quando ci appoggiavamo a vicenda.
Ma ora mi chiedo, era vero o sembrava solo perchè non eravamo in competizione?
Perchè forse questo è, siamo in competizione, facciamo finta che sia per il negozio, invece è per una parola di apprezzamento dai nostri assurdi genitori.
Si, lo so, tutti al mondo stanno così.
Altro sospiro.
Zia qualche sera fa mi ha detto che, finchè aspetto che siano i miei a fare-dire-ammettere qualcosa per poter smaltire l'atavico veleno, non ce la farò mai.
Dovrei essere io a rivivere quanto stavo male da piccola, a darmi il diritto di soffrire e di essere arrabbiata, ancora oggi, per quanto sono stata triste e arrabbiata prima.
In automatico il mio cervello pensa: "se glielo spiegassi con calma forse mi darebbero ragione."
Non riesco a lasciarli andare.
E' una dipendenza la mia, così subdola e sottile che quasi neanche la vedo, ma in effetti c'è.
E mia sorella?
Forse non ho più fiducia nella sua clemenza dopo le ultime sfuriate e le ultime opinioni che ha tirato fuori su di me.
Ma come fa a non capire che ho ragione io?
Se hai ragione che ti frega se lo capisce o no?
Già.
Predico bene e razzolo male.
Non so che devo fare.
Non so come digerire questa cosa.
Ho avuto un periodo di astio universale, ed era quando lei ha scoperto di essere incinta, papà ha avuto il contratto, e mamma ha comunque il suo giocattolo-negozio.
Ero avvelenata. Perchè erano felici, e io no.
Perchè non si rendono conto della fatica che ci vuole, e io si.
Forse perchè fanno cose che gli piacciono.
E io no.
Vorrei poter andare da mia sorella, abbracciarla, piangere e dirgli candidamente che sono incasinata nel cervello e non capisco perchè.
Forse capirebbe.
Forse no.
Forse dovrei chiedere scusa perchè ieri mi sono mangiata sia lei che mamma in malo modo.
Perchè non riesco a discutere di cose del negozio senza incazzarmi come se mi volessero rubare la vita?
Perchè mischio lavoro e famiglia, ed è pericolosamente sbagliato, lo sanno tutti.
Eppure era così bella la sensazione di essere una squadra con mamma le rare volte che è capitato.
Se glielo dite negherò di averlo mai pensato, aggiungerebbe qualcuno.
Che devo fare?
Quell'arrabbiatura mi è passata quando mamma ha dichiarato che mi avrebbe lasciato la gestione del negozio.
Sono diventata una persona serena.
Poi ho scoperto che il negozio è sotto di 98 mila euro e ne perde più di 15 mila all'anno.
...
Ma io... perchè mi infilo in queste situazioni?
Faccio bene ad insistere col negozio e a restarci dentro?
O no?
Non lo volevo, non lo sento più neanche come una cosa mia perchè non ci sono più i giocattoli.
Almeno la comprensione potrebbero darmela mamma e chiara, no?
Invece no, o forse ho solo paura di no.
Ma non perchè non sono cmoprensive, perchè non comprendono proprio.
E se invece fosse come quando ero convinta di non poter piacere perchè ero talmente sicura di essere orribile dentro e fuori?
Ho messo in dubbio il poter avere sempre ragione, ho creduto che se una persona che stimo ha così tanta fiducia in me, forse ha ragione lui. (Grazie Ale, sempre sempre.)
Non lo so, forse dovrei abbassare le armi.
Perchè siamo in guerra poi?
Per la supremazia, il dominio e il controllo.
Ennesimo sospiro.
Perchè tutte e tre siamo in competizione dalla notte dei tempi.
Più penso di parlare con loro e più ho una paura fottuta che non capiscano, che mi deludano, che non mi vogliano.
Quasi quasi piango.
mercoledì 26 maggio 2010
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