martedì 25 novembre 2008

Broken.

The Broken clock is a comfort
It helps me sleep tonight
Maybe it can stop tomorrow
From stealing all my time
And I am here still waiting
Though I still have my doubts
I am damaged at best
Like you've already figured out

I'm falling apart
I'm barely breathing
With a broken heart
That's still beating
In the pain
There is healing
In your name
I find meaning

The broken locks were a warning
You got inside my head
I tried my best to be guarded
I'm an open book instead
And I still see your reflection
Inside of my eyes
That are looking for purpose
They're still looking for life

I'm falling apart
I'm barely breathing
With a broken heart
That's still beating
In the pain (In the pain)
Is there healing
In your name
I find meaning
So I'm holding on (I'm still holdin on)(I'm holdin on)
(I'm still holdin on) (I'm holdin on)
I'm barely holding on to you

I'm hanging on another day
Just to see what, you will throw my way
And I'm hanging on, to the words you say
You said that I will, will be okay
The broken light on the freeway
Left me here alone
I may have lost my way now
But I haven't forgotten my way home

I'm falling apart
I'm barely breathing
With a broken heart
That's still beating
In the pain (In the pain)
There is healing
In your name (In your name)
I find meaning
So I'm holding on (I'm still holdin')(I'm holdin' on)(I'm still holdin') (I'm holdin' on) (I'm still holdin')
Barely holding on to you (I'm still holdin on)
Barely holdin on to you

E' bello quando ritrovo "the song that fits"...
Ma sopratutto...
In your name
I find meaning
And I'm Barely holdin on to you
ogni giorno un po' meno...
Sopratutto grazie a te, che continui a dire quello che dovrei o non dovrei fare, quello che è meglio o no per me, che vai avanti a prenderti cura di me soltanto nel modo che per te è più facile...
Bhe grazie! Perchè sto aprendo gli occhi su chi di noi due è più forte e chi è più debole.

Ho solo bisogno di tempo.
Non di reagire.
Non di un altro.
Non di pensare, capire, ragionare.
E non è della tua autorizzazione o della tua approvazione che ho bisogno per saperlo.
Per concedermelo.

Sono amareggiata e scoraggiata e stanca.
Ma la rabbia tornerà, la sento già ricrescere.
la percepisco quando mi scrivi "non credo che questo stato di apatia possa farti bene o esserti utile".
lo so io quello che mi fa bene e quello che mi serve!
Tu hai già deciso che non devo andare a vivere in un'altra città.
Anzi forse non dovrei neanche lasciarti decidere questo.
Dovrei spostarmi dove non ci sarai ne tu ne nessun altro.
Senza fare sondaggi prima.
Senza salutare.
Dovrei partire e basta.

Sono così stanca.
E ho così tanta paura.
E non voglio scegliere.
Non voglio decidere neanche cosa mangiare.
Non ce la faccio.
Voglio solo aspettare.
Stare ferma.
Avere paura.
E aspettare.
Forse la paura diventerà come la rabbia, una parte di me.
Forse alla fine mi renderà forte anche lei.
"La paura uccide più della spada".
Grazie Dav.

Piccoli passi.
Senza pensare troppo.

Special needs.

lunedì 24 novembre 2008

Mannequin of depression...

Mi sono resa conto che pochissime persone al mondo sono in grado di ascoltare.
Interiorizzare i consigli, le esperienze altrui.
Farne tesoro.
Utilizzarli per fare meno fatica.
E io non sono tra questi pochi eletti.

Tu Sei Fatta per esserebaciata, spesso... e bene...
Chissà se pensava ad una donna esistente quando ha scritto queste parole, o se era solo una figura ideale frutto della sua fantasia delusa dalla realtà.

Amami come se non ci fosse un domani.
Non mi ricordo più neanche chi l'ha detto, ma continuano a venirmi i brividi lungo la schiena quando penso a questa immagine.

Sono uscita di casa ieri, dopo 4 giorni di reclusione autoimposta.
Ho paura degli uomini che incontro, amici e non.
Ho paura di quanto desidero incrociare le sguardo con un ipotetico "Lui" e perdermi di nuovo.
Ho paura di quanto so di non doverci ricadere. Non adesso. Non subito.
Tossicodipendente da attenzioni maschili.
Oltre che tricotrillomaniaca.

Devo trovare dentro di me la forza di essere felice e motivata senza sapere che c'è un maschio che mi pensa come sua unica ragione di vita.
Devo smettere di aspettare l'sms del buongiorno per decidere se una giornata vale la pena e la fatica di essere vissuta.

Devo ritrovare la rabbia e rimetterla al posto della paura.

sabato 22 novembre 2008

There was snow... white snow...

Quanto vorrei scomparire e andare dove c'è la neve.
Il silenzio.
La neve attutisce i rumori. E' fisica. Ma è anche magia. Perchè attutisce anche i rumori dentro di me.
Calma.

It means if you let it go it will fade.
If you don't it will last for a long time.
Ma io non voglio lasciarlo andare.

Brucia perchè non c'è mai stato un inizio così.
Non ho mai vissuto una favola così.
E non c'è mai stata una fine così.

Ho fatto quello che avevo già fatto prima. Così tante volte.
Ho capito quello che non avevo mai visto prima. Per la prima volta.
Ma non è servito a niente averlo capito.
E' finita perchè non vuoi che io ti stia accanto così come sono, e non pensi che io possa aver capito così tanto da poter essere già cambiata.
Ivece è così.
Ma non mi credi.

C'è una minuscola parte di me che pensa che avresti potuto dirmi "Vieni e la affrontiamo insieme".
Forse è sbagliato, rientra nei vecchi schemi mentali.
Desiderare qualcuno che mi aiuti a guarire.
Che mi salvi.
Che mi dica "non c'è bisogno che fai così, non pensare che non ti voglio, sono qui nonostante te".
Me l'hanno già detto.
Non ha funzionato.
Ma non ero così consapevole.
Un po' di durezza e un po' di benevolenza.
Non soltanto "Fattela passare da sola".

Ma dove mai sta scritto che ho il diritto di trovare una persona così?
Come fanno tutti ad essere così sicuri che succederà?
Io sono quasi sicura del contrario.
Sono quasi sicura che ogni prossimo inizio saprà di carta.
Non sarà abbastanza magico.
Non sarà abbastanza favola.

E onestamente non dovrei neanche pensare al "prossimo".
Dovrei pensare a me.
Dovrei trovare "me" un buon motivo per alzarmi e ricominciare.

E non ne ho per niente voglia.

Voglio solo la neve.
E il silenzio.

venerdì 21 novembre 2008

Time

Sono rimasta a letto fino a metà pomeriggio.
Non voglio uscire.
Noon voglio parlare.
Non voglo reagire.

E smettetela di dirmi di farlo!

Mi sono sentita abbandonata.
Ho pianto ogni mattina che mio padre usciva di casa senza salutarmi.
Ora non lo faccio più.
Volevo dormire tra le braccia di qualcuno.
Ora non voglio più neanche questo.

Voglio solo stare sola.
Completamente sola.
E sognare.

giovedì 20 novembre 2008

Il suono non basta

a volte...
è molto molto raro...
ma a volte il suono, la musica, non sono abbastanza.

oggi è così.
continuo a cambiare canzone.
e non sto mai meglio.

facciamo un riassunto veloce così me ne ricordo meglio:
"Vengo due mesi a vivere li, se ti va, per lavorare, non vivo a casa tua, usciamo come una coppia normale, e vediamo che succede."
"Non penso che ti farebbe bene cambiare città o nazione, penso che i tuoi problemi siano nati a roma e vadano risolti li, dove hai la tua vita e i tuoi amici"
"Hai paura che io possa prendermela con te se sto male?"
"Si, ma non è questa la cosa importante. Non voglio che tu stia male, e, se parti adesso che non hai un equilibrio, è una fuga, e non risolvi."
"Ti rendi conto che non posso pensare a te ogni secondo e considerarti il mio ragazzo sapendo che però non ti vedrò?"
"Si"
"Non posso cercare di rimettere a posto i pezzi se non riesco a decidere almeno in che città vivere, e se continuo a pensare a te continuo a voler venire li. Quindi finisce qui."
"Se in questo modo starai meglio va bene"
"Non posso credere che tu stia sprecando quella che potrebbe essere l'unica occasione delle nostre vite di avere accanto la persona giusta."

Spero che tu riesca ad essere felice.

Eppure c'è una fottuta nota stonata in tutto questo.

Bestemmio e non basta.

Vorrei bere fino a svenire.

E adesso che sono di nuovo single?
Quanto ci metterò a buttarmi tra altre due forti braccia?
Dovrei cercare di resistere più a lungo possibile, mi dicono, pensare a me, ora posso farlo, occuparmi di me.

Rido.
Non ha davvero alcun senso dentro di me questa frase.

Prova a dire ad un tossicodipendente che non deve drogarsi mentre gli prepari la botta davanti.

domenica 16 novembre 2008

Love is not Enough

The more that we take
The paler we get
I can’t remember what it is
We try to forget
The tile on the floor
So cold it could sting
In your eyes is a place
Worth remembering

For you to go and take this
And smash it apart
I’ve gone all this fucking way
To wind up back at…back at the start

Hey!
The closer we think we are
Well, it only got us so far
Now you’ve got anything left to show?
No, no I didn’t think so.
Hey!
The sooner we realize
We cover ourselves with lies
But underneath we’re not so tough
And love is not enough

Well, it hides in the dark
Like the withering vein
We didn’t give it a mouth
So it cannot complain
We never really had a chance
We never really make it through
I never think I’d believe
I believed I could get better with you

Hey!
The closer we think we are
Well, it never got us so far
Now you’ve got anything left to show?
No, no I didn’t think so.
Hey!
The sooner we realize (quiet repeat)
We cover ourselves with lies
But underneath we’re not so tough
And love is not enough

Love is not enough
Love is not enough
Hey!

Ho il cuore pesante.
Quella sensazione di oppressione sul petto che ti fa pensare che da un momento all'altro esploderà, e tu smetterai di soffrire.
Peccato che non succeda mai.

Devi stare da sola, così puoi dimostrare a te stessa che riesci comunque a sopravvivere, così guadagni autostima, cresci, ti senti bene con te stessa e di conseguenza col mondo, e a quel punto quando incontri la persona giusta sei ingrado di riconoscerla, e di instaurare un rapporto sano, duraturo, perfetto per te.
Allora tutto si riduce comunque, alla fine, al trovare la metà di mela.
Mi sembra di aver capito che ho il diritto di desiderare di passare la mia vita con un compagno. Mi sembra di aver capito anche che sarebbe corretto aspirare a trovare quello ingrado di farmi essere felice.
Mi sembra fatica inutile quella che ho fatto fino ad oggi per convincermi che devo stare bene da sola.
E' davvero sottile la linea di separazione tra "avere bisogno di qualcuno per poter essere davvero felice" ed "avere il piacere di accompagnarsi a qualcuno per poter essere davvero felice".
O c'è qualcosa di incoerente o c'è qualcosa che io non riesco ad afferrare.
Dove si capisce se vengo prima io o se viene prima l'importanza di avere qualcuno vicino?
Forse la mia generazione è talmente incasinata che si chiude in un circolo vizioso tra il desiderio di favola e amore perfetto in contrasto con il sapersi-doversi accontentare pur di non restare da sola.
Allora se non riesci a capire se vieni prima tu o lui come fai a prendere una decisione?
Non dovrebbero esserci decisioni da prendere, dovrebbe essere tutto facile, dicono, lui dovrebbe essere contento per te e tu per lui.
Lui dovrebbe occuparsi di te e tu di lui.
E non è dipendenza questa?
E se poi finisce?
Sopravvivi comunque.
Sospiro.
Ho paura.
Ho paura ho paura ho paura!
Ho paura di sbagliare, ho paura di restare sola, ho paura che lui sia quello giusto, ho paura che non lo sia, ho paura che finisca, ho paura che sia splendido, ho paura di non trovarne un altro.
Ho paura.
Non sono più capace di scegliere, non so dire cosa significa essere innamorata, non so dire di cosa ho bisogno, per me, da lui, nella vita.
Non so cosa voglio.
Non so cosa mi piace.
Non so cosa mi fa stare bene. Da sola, in coppia, in comitiva.
Non lo so.
Non riesco a capirlo.
Ogni ragionamento e tentativo che faccio fallisce.
E ora, io, ho paura.
Venerdì ho bevuto abbastanza da perdere lucidità, da spegnere la razionalità, ma non da smettere di parlare, ed è successo quello che non doveva succedere: ho detto quello che davvero ho dentro, seppellito talmente infondo da non ricordarlo neanche più.
Ho pianto.
Mi riferiscono che ho detto di volermi sposare, di volere dei figli, e dio solo sa quante altre cose allucinanti ho tirato fuori.
E non me lo ricordo.
E non mi sembrano parole mie.
E ammettiamolo, ne avevo bisogno.
Solo che vorrei sapere cosa ho detto!
Visto che lo nascondo anche a me...
Tutti i miei fantastici progetti per il futuro non hanno più alcun valore se lui non mi vuole.
Se devo farlo per me.
E ormai comincio a pensare che non sia effettivamente "lui", ma semplicemente "un generico lui".
Non mi è passata per un cazzo la dipendenza dagli uomini mi sa.
Sono debole, fragile... e ho Paura.
E mi sento sola.
E vorrei soltanto che lui mi dicesse "si, vieni".
Mi dicono che dovrei trovarne uno che sia felice anche di sopportare i miei scleri.
Che sappia dirmi con dolcezza che non ho bisogno di strane macchinazioni femminili per ottenere il suo amore, il suo affetto, la sua stima, il suo appoggio, le sue carezze.
Sono nauseata.
Da me stessa sopratutto.
Dalla paura che ho, che mi prende alla gola e non mi fa arrivare abbastanza ossigeno al cervello da prendere una cazzo di decisione.
E se non lo trovo uno così?
E se non esistesse "il mio"?
Dovrei accontentarmi o dovrei uccidermi?
O dovrei restare sola e stare bene lostesso?
Allora come diavolo si fa a stare così tanto bene da soli da non avere bisogno di nessuno... sapendo che stai cercando di raggiungere questo stato così poi starai bene con qualcuno?
E sopratutto: avendone trovato uno che mi ha fatto perdere la testa in modo così totale... come si fa a lasciar stare solo perchè le mie cazzo di manie di autodistruzione gli hanno fatto vedere il lato buio di me così velocemente da indurlo a prendere distanza e mantenerla?
Lo sapevo che sarebbe successo.
Mi sono fidata, e lui non ha retto.
Devi trovarne uno che regga, mi dicono.
E chi cazzo me lo dice che lo trovo?
Ma dove diavolo sta scritto che lo trovo di sicuro uno così?
Devo smettere di essere autolesionista, dico io.
E lo dice anche lui.
Devi smettere di cercare di dimostrare che non siamo fatti per stare insieme, mi ha detto, devi smettere di guardare solo le cose che tu leggi come negative per poter avere le prove che non stiamo bene insieme, ha aggiunto.
Sospiro.
Di nuovo.
Allora penso: "se smettessi di cercare la prova che nessuno al mondo può davvero volermi completamente forse potremmo essere felici".
E temo fortemente che ormai sia troppo tardi.
Ho paura di averlo perso.
Ho paura che non mi voglia.
E cazzo quanto fa male...
E sopratutto, più di ogni altra cosa al mondo, ho paura che non troverò mai quello giusto, e che continuerò a fare la troia in giro pur di avere due mani forti sulla mia pelle.
E costruire e distruggere e costruire e distruggere e costruire e distruggere.

venerdì 14 novembre 2008

The downward spiral

he couldn't believe how easy it was
he put the gun into his face
bang!
(so much blood from such a tiny little hole)

problems have solutions
a lifetime of fucking things up fixed in one determined flash

everything's blue
in this world
the deepest shade of mushroom blue
all fuzzy
spilling out of my head

And Happy Birthday To Me...

33.
E' un bel numero da scegliere.
Forse non il più originale.
Ma può andare.

Quanto funziona male il cervello umano.
Ho appena realizzato che non ti piace quando sono depressa perchè probabilmente tu combatti con la tua, di depressione, tutti i giorni, e quindi non sai-non puoi-non riesci ad aiutarmi. Certo se tu potessi esprirmerlo questo pensiero (ammesso che sia la verità e non un'altra mia wrong assumption) sarebbe tutto molto più semplice.
Ma la vita non è semplice, e io me la prendo in culo, come al solito.
Credo sia per questo che piango da ieri sera, perchè inevitabilmente quando compio un giro di boa vado a fare il confronto con quelli precedenti, vado a ripensare all'anno prima, a come stavo, e quello prima ancora, e quello ancora precedente, e sono fottutamente tanti quelli che mi ricordo.
Gli ultimi due festeggiamenti sono felici, e grazie Pissili. Grazie grazie grazie.
E mi sento un po' cretina (molto) ad aver buttato alle cozze quello che mi hai dato. Lo ammetto senza alcun problema. Ma so che è normale ricordare più le cose belle di quelle difficili, quindi la considerazione finisce così come è cominciata.
Penso troppo.
E non riesco a smettere.
Dovrei ritrovare un po' della vecchia incosciente me e buttarmi senza ragionare, vedere che succede, prendere quello che viene, cadere e rialzarmi, cadere di nuovo, e rialzarmi ancora.
Ma non si può (per fortuna direbbero alcuni) in memoria restano tracce delle cadute, e si diventa sempre più prudenti. E' vero che invecchiando si ha più paura, ci si sente più fragili. Dovrei sentirmi più forte perchè ho accumulato esperienza, forse addirittura saggezza. Invece no.
La coperta è troppo corta.
Vorrei urlare in faccia alla mia famiglia che è inutile che adesso sono così carini con me, perchè non lo sono stati sempre, e sono ancora incazzata nera per questo. Forse con loro, forse con me, forse col mondo, forse coi loro genitori.
Forse io sono la rabbia e la vendetta, e non sarò mai pacificamente zen, perdono e benevolenza.
Dovrei esserlo con me.

Where is my wise orc friend?
I miss you!!!

Dovrei concentrarmi per passare dallo stato
"ti sei infilata in un buco sempre più nero, di anno in anno, puoi solo continuare a scendere"
allo stato
"sai come scavare ma sai anche come scalare, inizia a risalire".
Sospiro.
E' solo un altro anno, è solo un altro inverno, sono solo altri cambiamenti, altri viaggi, altre scelte, altre strade, altre esperienze.
Dove vorrai essere l'anno prossimo a quest'ora?
E chi lo sa?
In un castello, forte, addestrata al combattimento, col mio principe, il nostro fuoco, i nostri purosangue e mille terre da esplorare.

Ho scritto una mail al mio elfo.
Lunga, incasinata, forse non coerente. Ne avevo bisogno e l'ho fatto.
Ho così tanti dubbi e pensieri nella testa che davvero non riesco a vederne chiaramente neanche uno.
E sicuramente non riesco più a prendere una decisione con l'ingenuità e la sicurezza che sia quella giusta.
E che stavolta durerà.
Non fa niente, no?
Proverò.
Cadrò.
Mi rialzerò.
Or i'll die tryin'.

Sono solo una macchietta nell'universo.
A volte mi chiedo se gli altri mi considerano una persona fantastica. A volte penso che dovrebbero.
A volte penso che nessuno sa davvero come sono, e se lo sapessero scapperebbero a gambe levate.
Stanotte mentre tornavo a casa, pochi minuti dopo la mezzanotte, mentre piangevo cantando a squarciagola A song to say Goodbye, mi sono resa conto che quando cerco qualcuno con cui parlare non riesco mai ad essere sincera.
Sono ancora spaventata da me, dalla mia rabbia, dalla mia paura, dalla mia fragilità, dalla mia mutevolezza.
E non riesco ad ammetterlo a voce. A fidarmi. Ad appoggiarmi. A farmi consolare.
Invece mi piacerebbe così tanto...
E' che quando ho qualcuno davanti... la vera me si nasconde... si affievolisce... fino quasi a scomparire.
Solo quando ballo si esprime davvero.
E quando faccio l'amore.
Per questo sono così contrastanti i sentimenti che provo.
E penso che smetterò di cercare di definirli.

Si.
Sono cangiante.
Sono un circolo vizioso.
Sono emotiva e sono piena di rabbia.
E finisco sempre per sopravvivere.

martedì 11 novembre 2008

Hurt

Fa ridere quante volte sono stata in questo stato d'animo.
Ho la testa così piena di pensieri che non riesco a tirarne fuori uno esprimibile.
Vado a vivere e lavorare in danimarca. A roma non posso fare quello che vorrei (non è del tutto vero), li invece forse si, li c'è lui (che non ti da più quello che ti ha dato all'inizio) è colpa mia (non ci sono colpe) devo solo rilassarmi, mi ha fatto essere felice come mai nessuno prima di lui (sicura di non averlo già detto per quelli prima?) no. chissene importa. forse dovrei pensare molto molto meno (lui te lo dice sempre di rilassarti). è mattina, e la mattina sono depressa (quando lavorarvi all'openbar non lo eri, eri contenta) ma solo all'inizio. mi sento un pesce in agonia. venerdì è il mio compleanno, non avrò il mio ragazzo con me, chi mi riporterà a casa? (tua sorella) maledizione. maledizione maledizione maledizione. (ma tu cosa vuoi?) e io che ne so? voglio essere felice, voglio qualcuno che mi ami e che mi stia vicino, voglio parlare con lui, voglio sapere (sarà un'inquisizione, lo sai, e non gli piacerà) allora vuol dire che non gli piaccio io (ma tu non eri così, quest'estate al conquest ridevi sempre, ridevi solo) e perchè mai? perchè avevi intorno 5.000 persone con cui potevi non essere tu, ma essere una goblina combinaguai. perchè sentivi sulla tua pelle di piacere a tutti. e non dovevi stare sola a piacerti per conto tuo. voglio andare da lui. voglio farla funzionare. (non dovrebbe essere difficile. hai lasciato dario perchè non doveva essere difficile, non doveva essere faticoso, doveva venire spontaneo, essere felici, stare bene, darsi quello di cui avete bisogno) forse è così solo nelle favole. (e tu è la favola che vuoi) ma forse sbaglio a volerla, forse non si può avere, e finchè resterò inchiodata sulla croce della fantasia non potrò mai essere felice. (eppure con lui eri felice, all'inizio, prima di andare li e iniziare a chiedere) forse se fosse stato lui a chiedere mi sarei sentita soffocata io. se venisse a vivere a roma mi sentirei legata, responsabile, in dovere, non voglio che venga a vivere qui. (forse lui prova la stessa cosa). eppure lui non mi manda più il buongiorno e la buonanotte, e a me questa cosa fa male. mi piaceva essere il suo primo pensiero. (dovresti concentrarti su di te, non su di lui) non voglio concentrarmi su di me, voglio qualcuno che sia concentrato su di me (così si che non sarai mai felice, anche chicca dice che devi rilassarti) forse dovrei andare in tibet, o forse dovrei drogarmi di più. (o forse dovresti farti di psicofarmaci) o forse dovrei semplicemente non arrendermi e far funzionare il mio cervello, perchè lo so che sono capace. (oppure dovresti proprio arrenderti, al fatto che devi farlo funzionare da sola, e smettere di aspettare, e dipendere, e chiedere, e accusare, e rimuginare). o forse dovrei reagire, invece di arrendermi. (forse l'idea di andare in danimarca è solo una fuga) o forse se voglio fare qualcosa con le mani devo per forza uscire dall'italia (che rimane un paese davvero disastrato) e quindi forse non vuoi andare in danimarca perchè hai paura che neanche un lavoro come quello potrebbe piacerti davvero, o forse non sei così brava, forse ti renderesti conto che ti sei solo raccontata un sacco di stronzate fin'ora (o magari invece funziona) ma posso iniziare una convivenza un'altra volta dopo aver giurato e spergiurato che non ci sarei più ricaduta? due volte!!! (non c'è due senza tre) wow, brilliamo per originalità oggi. allora torniamo indietro, torniamo a fine agosto, il piano era quello di lavorare in negozio fino alla fine di dicembre, vendere le tue cose e poi andare li da gennaio a vedere se puoi viverci, e tornare a roma ogni tanto. (voglio giocare la wich elf con franca e cris, e con simonetta, e con tutti loro). puoi fare tutto quello che vuoi, lo sai che è così, e ti da fastidio quando te lo dice qualcun altro perchè se è vero vuol dire anche che non hai bisogno di nessuno, e se non hai bisogno di nessuno vuol dire che scassi il cazzo solo per le tue psicosi, e se è così vuol dire che ne hai ancora un miliardo e mezzo incastrate nel cervello.

ora penso che sono pronta, non importa quello che lui farà o dirà, vado.

e tra 10 minuti penserò, per la cinquecentesima volta nell'ultima settimana, che invece dovrei restare qui.

invece no, vai, perchè devi andare, perchè quando sei andata in inghilterra hai resistito solo 4 giorni, perchè lavorare per vivere in un'altra città non ti sembrava avesse senso, perchè dipendi dagli affetti, dalla loro vicinanza, e all'epoca l'unico motivo per cui sei tornata era la tua famiglia. a quest'ora potevi essere sulle bianche sogliere di dover a lavorare il legno con il gestore dell'ostello di londra e suo padre (non come coppia, come amico). quindi si, devi andare. allora potrei andare in giappone. e se il giappone fosse l'estrema fuga? la ricerca di un posto così lontano e così diverso che non devi mai davvero affrontare te stessa? suona abbastanza realistico. quindi europa, copenhagen, è abbastanza vicino e abbastanza lontano. e ti porterai il tuo pc, e finirai quello che hai iniziato, che con lui funzioni oppure no. perchè devi cavartela da sola, senza mamma e papà, perchè stare lontano significa stare meglio quando tornerai vicino, perchè devi cavartela da sola. completamente da sola. perchè chicca ha ragione, e tu lo sai. perchè qui vivi in casa dei tuoi, è gratis, è comodo, è facile, puoi continuare a giocare con le tue paranoie ogni volta che vuoi, puoi appoggiarti, puoi evitare di affrontarti, puoi fuggire dal mondo ogni volta che vuoi. perchè è ora di crescere. perchè devi essere sola, e lui è così che ti fa sentire, e non ti piace, e invece sei sola e lo sai, ed è inutile che fai l'elenco di tutti quelli che potresti chiamare per sentire che non è così, perchè quando starai bene da sola starai bene completamente, anche con gli altri. perchè potrai tornare a giocare e a ballare ogni volta che vorrai, perchè potrai giocare e ballare anche li. perchè voglio fare l'amore con lui. perchè voglio imparare. perchè anche io posso fare qualcosa che mi piace. perchè devo mettermi in gioco. perchè devo smettere di scappare. perchè devo smettere di cercare fuori e cominciare a trovare dentro. perchè la vita è cortissima e contemporaneamente lunghissima. perchè devo iniziare a volermi bene. perchè devo smettere di pensare coosì tanto, di pianificare, di cercare di controllare, e fare quello che l'istinto mi dice, e cadere e rialzarmi, e imparare e provare. tanto non si smette mai di respirare.e alla fine di tutto... ci sono sempre io.

giovedì 6 novembre 2008

So far Away

Non esattamente la canzone.
E' più uno stato mentale.
Dissociata.
Anestetizzata.
Non so mai cosa dire quando mi chiedono come sto.
Almeno non dico più la cazzata "bene".
Tra una settimana è il mio compleanno.
Il trentatreesimo.
Farò una festa con un sacco di gente e un sacco di alchool.
E alla fine mi deprimerò.

Ho realizzato stamattina che in 16 compleanni su 32 che ne ho già festeggiati ero fidanzata. Avevo il mio ragazzo con me.
Quest'anno non sarà così.
Primo perchè non sono sicura di potermi considerare fidanzata.
Secondo perchè da qui a una settimana se riusciamo a parlare per qualche ora potremmo anche decidere che ci siamo torturati abbastanza.
Terzo perchè lui sarà comunque in India.
E in tutto questo non riesco lontanamente a capire che effetto mi fa.

Beggin... Beggin Youuu...

...
A volte rimango seduta immobile priva di espressione e di pensieri lucidi, con lo sguardo nel nulla, i minuti passano, e il caos mentale crea vortici e correnti, e io resto ferma, ebete, un po' ascolto, un po' no.
E quando torno alla realtà cerco il modo più veloce per stordirmi davvero.
Un sonno senza sogni.
Che benedizione sarebbe.

Voglio stare sola.
Voglio scomparire.
Voglio evitare di dover parlare, sorridere, spiegare, condividere.

Stanotte nella solita insonnia ho sentito per la prima volta il vero fastidio all'idea di avere a che fare con gli uomini.
Allergia.
Intolleranza.
Insofferenza.

E sono stanca.
Dio quanto sono stanca.
Gran Bastardo.

E sai che c'è?
Me ne sbatto delle apparenze e della buona creanza, voglio bere.
Devo solo aspettare che il sole tramonti.

mercoledì 5 novembre 2008

So What

Na Na Na Na Na Na Na
Na Na Na Na Na Na
Na Na Na Na Na Na Na
Na Na Na Na Na Na

I guess i just lost my husband
I don't know where he went
So i'm gonna drink my money
I'm not gonna pay his rent (Nope)
I got a brand new attitude
And i'm gonna wear it tonight
I wanna get in trouble
I wanna start a fight

Na Na Na Na Na Na Na
I wanna start a fight
Na Na Na Na Na Na Na
I wanna start a fight

So so what?
I'm still a rock star
I got my rock moves
And i don't need you
And guess what
I'm having more fun
And now that we're done
I'm gonna show you tonight
I'm alright, I'm just fine
And you're a tool
So so what?
I am a rockstar
I got my rock moves
And i don't want you tonight

Uh, check my flow, uh

The waiter just took my table
And gave to Jessica Simp- Shit!
I guess i'll go sit with drum boy
At least he'll know how to hit
What if this song's on the radio
Then somebody's gonna die
I'm gonna get in trouble
My ex will start a fight

Na Na Na Na Na Na Na
He's gonna start a fight
Na Na Na Na Na Na Na
We're all gonna get in a fight!

So so what?
I'm still a rock star
I got my rock moves
And i don't need you
And guess what
I'm having more fun
And now that we're done
I'm gonna show you tonight
I'm alright, I'm just fine
And you're a tool
So so what?
I am a rock star
I got my rock moves
And i don't want you tonight

You weren't there
You never were
You want it all
But thats not fair
I gave you love
I gave my all
You weren't there
You let me fall

So so what?
I'm still a rock star
I got my rock moves
And i don't need you
And guess what
I'm having more fun
And now that we're done (we're done)
I'm gonna show you tonight
I'm alright(I'm alright),I'm just fine (I'm just fine)
And you're a tool
So so what?
I am a rock star
I got my rock moves
And i don't want you tonight

No No, No No
I Don't want you tonight
You weren't there
I'm gonna show you tonight
I'm alright, I'm just fine
And you're a tool
So so what?
I am a rock star
I got my rock moves
And i don't want you tonight

Ba da da da da da

Amo questa donna.

Ok, non è ancora finita, ma la canzone si addice così tanto al mio stato d'animo...

Sono incazzata, depressa, stanca, devastata.

Sto fumando da sola.

Non l'avevo mai fatto prima per spegnermi il cervello forzatamente.

Dici che è grave?

Bho. Si. Forse si. Sticazzi. Apriamo nuove frontiere all'autolesionismo.

Consapevole stavolta, perchè quello inconsapevole funziona benssimo da secoli.

Che poi diciamocelo, se esiste una canzone per ogni mio stato d'animo vuol dire che non sono l'unica a stare così... anzi...
Tu dirai: "bella scoperta".
Ma "mal comune mezzo gaudio" è una stramaledetta cazzata!

Scusa Simonetta.