martedì 29 marzo 2011

Ambient Birds

Diciamocelo, c'è il sole, arriva la primavera, il caldo, che tanto aspettavo... sono galvanizzata in questo periodo dell'anno... di solito.
Invece no.
Ho un senso di sfiducia cosmica e tragedia incombente che mi schiaccia e mi impedisce di pensare a qualunque cosa.
Certo va detto anche che mi fa male il fegato e non ho bevuto quasi niente negli ultimi 20 giorni a parte un paio di birre in due sere diverse...
Maledetta senilità.
Sono confusa.
Disorientata direi.
Ma non sono triste.
Più che altro un po' apatica.

E oscillo tra una vita in città e una vita sperduta lontano da tutto, prati, boschi, scoiattoli e daini.

Avrei tanto da fare... Ho tanto da fare... E mi piace quello che ho da fare... Ma c'è qualcosa di incastrato dentro di me che sussurra un'ipotetica inutilità di qualsiasi passo in qualsiasi direzione.

Penso che ignorerò i sussurri e proseguirò senza pensare troppo.
Dopotutto sono testarda.

mercoledì 2 marzo 2011

Riders on the storm

Più che altro perchè piove.
L'effetto pioggia l'hanno aggiunto dopo.
Ci sta molto bene però.

So che non sono proprio del tutto sola.
So di essere ascoltata.
Ma so anche che siamo tutti soli ad occuparci davvero di noi stessi.
Poi che si rida insieme del divino umorista è un'altra cosa.

Prima di tutto un aggiornamento:
con un'improvviso lampo di intelligenza i miei hanno trovato una soluzione apparentemente ottimale per farmi allargare lo spazio vitale a tutto il piano. Avrò un salotto con angolo cottura, potrò occupare il corridoio, potrò cucinare (poco perchè comprerò una piastra elettrica in miniatura quando potrò), potrò fare la spesa (poca perchè avrò un mini frigo che però almeno è gratis), potrò avere ospiti (pochi perchè in più di 6 non c'entriamo neanche uno sull'altro).
Ma vige la legge del chi si accontenta gode.
Pro, oltre ai summenzionati, lo spazio vitale dei gatti aumenterà e si spera che le rotture di cazzo a me da parte loro diminuiranno, avrò qualcosa che si può a tutti gli effetti definire un appartamento, lontano, certo, non indipendente, ma non avrò mai problemi di parcheggio. E se non mi va di cucinare scendo e scrocco.
Tra l'altro la zona giorno non è sulla testa dei miei, quindi non si può urlare e saltare, ma si può chiacchierare e vedere film fino a tarda notte.
Contro, non avrò comunque pareti (ma almeno ho un tetto sulla testa), dovrò fare lavori costosi in bagno (finirò per dar via un rene) per poter fare la doccia in piedi e non con le ginocchia piegate come adesso, sarò sempre e comunque lontanissimo dalla città, non potrò calcolare adeguatamente i consumi (e so già che un giorno mia madre batterà brutalmente cassa).
Però avrò un mini appartamento tutto mio.

Ovviamente con i gattini.
E con un bel po' di spazio per Marco, i le sue cose, i suoi vestiti, le sue vetrine.

Cosa poteva succedere a questo punto?

Che a giugno si sblocca casa sua a roma est.
Et voilà, quando niente quando troppo.

Siamo concordi nel dire che in realtà è ottimale questa situazione.
Avere ognuno casa sua (più o meno sua) ci da la possibilità di continuare a fare dei passi piccoli e ponderati nel proseguimento della nostra storia.

Sospiro.
Non sono sbagliata se non riesco più a buttarmi con cieca fiducia nelle situazioni.
Sono solo frenata dalle precedenti vite che sono finite tutte.
E neanche troppo bene.
Come ho imparato che non si aprono attività commerciali senza essere capaci, così ho imparato che non ci si butta a capofitto in una vita con la certezza che andrà tutto bene per sempre, non senza essere ... un po' più definite...

E io non lo sono.
Oscillo.
Sono la regina delle lunatiche.
A parte pochi punti fermi tutto il resto mi fluttua intorno in un balletto di idee e possibilità, traslochi, cambi di regione, nazione, lavoro... e ritorno...

Quindi sto ferma, faccio un passo alla volta, quindi alla fine non sto proprio ferma, diciamo che vado molto più lenta. Del resto son anche anziana, no?

Se tu mi conoscessi da sempre e avessi visto come ero saresti ancora più contento che oggi io sia così.
Quando ci penso mi sale la certezza che non lanciarmi a piena fiducia verso il domani certa che sarò sempre tua è la forma di amore e di rispetto più grande che io abbia mai dimostrato in assoluto.
Tratto noi due come una cosa seria.
Certo, rimane comunque il fatto che gioco a fare la moglie e la donna adulta perchè sono e resto una ragazzina incasinata, ma mai farei qualcosa per ingannarti, mentirti o prenderti in giro.
Compreso farti vedere che sono sicura che andrà tutto sempre bene.
Sono sicura di voler stare con te.
Oggi sono sicura che vorrei durasse per sempre.
E credo che il modo migliore per raggiungere questa meta sia quello di andare piano piano.

E tu sei d'accordo con me.
Per fortuna.

E quindi ho comprato due braccioli, così quando la marea mi sballotta e mi vengono le ondate di panico tengo la testa fuori dall'acqua, respiro, e caparbiamente proseguo.

E ora mi richiudo su dreamweaver che forse forse ho quasi vinto.