Hold on to the thread
The currents will shift
Glide me towards...
You know somethings left
And were all allowed
To dream of the next oh, ohh the next,
Time we touch...
Oooh...
You dont have to stray
Tho oceans away
Waves roll in my thoughts
Hold tight the ring...
The sea will rise...
Please stand by the shore...
Oh, oh, oh, I will be...
I will be there once more...
Stavolta la canzone adatta l'ho trovata dopo 20 minuti.
E' un po' che tutto quello che sento non calza col mio stato d'animo.
Sto scegliendo la via più complicata, più faticosa, più impegnativa e difficile.
Una parte di me pensa che posso farcela, ed è quasi orgogliosa.
Un'altra parte di me si chiede se ne vale la pena, se non sarebbe più facile girarmi dall'altra parte e scegliere un'altra strada.
E navigo tra continui salti in avanti e in dietro.
Futuro e passato.
Sono iperstimolata e sempre in ritardo su quello che devo fare, e allo stesso tempo mi sento ferma e statica senza riuscire a sbloccare nessuna direzone.
A volte mi guardo da fuori e vedo quanto sono intollerante e rigida, sempre nervosa, sempre stanca, non sopporto niente che non sia completamente positivo, unicamente accogliente.
Penso che terrò duro.
Penso che metterò le cose in fila, una ad una, e cercherò di proseguire come da programma.
Sospiro.
E in tutto questo ovviamente ci sei anche tu.
Voglio che i passato vada affanculo definitivamente.
Sia dentro di me che dentro di te.
Questo mi obbligherò a fare, come ho semrpe saputo di dover fare.
Tanto quello che è stato ormai è dentro di me, costituisce quello che sono, da forma al modo in cui vivo, quindi non c'è nessun bisogno di tenerlo a livello cosciente, di parlarne, di dargli un ruolo protagonista.
Guardo a oggi, al massimo a domani, ogni tanto sbircio un po' più avanti, ma solo per voli pindarici molto brevi.
Chiudermi in silenzio tra le tue braccia e respirare lentamente.
Ma non per fuggire dalla vita, per far acquistare un senso ad ogni quotidiana battaglia.
lunedì 30 marzo 2009
lunedì 23 marzo 2009
Wrong
I was born with the wrong sign
In the wrong house
With the wrong ascendancy
I took the wrong road
That led to the wrong tendencies
I was in the wrong place at the wrong time
For the wrong reason and the wrong rhyme
On the wrong day of the wrong week
I used the wrong method with the wrong technique
There's something wrong with me chemically
Something wrong with me inherently
The wrong mix in the wrong genes
I reached the wrong ends by the wrong means
It was the wrong plan
In the wrong hands
With the wrong theory for the wrong man
The wrong lies, on the wrong vibes
The wrong questions with the wrong replies
I was marching to the wrong drum
With the wrong scum
Pissing out the wrong energy
Using all the wrong lines
And the wrong signs
With the wrong intensity
I was on the wrong page of the wrong book
With the wrong rendition of the wrong hook
Made the wrong move, every wrong night
With the wrong tune played till it sounded right yeah
Too long
Wrong
I was born with the wrong sign
In the wrong house
With the wrong ascendancy
I took the wrong road
That led to the wrong tendencies
I was in the wrong place at the wrong time
For the wrong reason and the wrong rhyme
On the wrong day of the wrong week
I used the wrong method with the wrong technique
Non posso smettere di sentirla mia.
Non ce n'è neanche bisogno in realtà.
Forse non si può proprio essere felici, perchè significherebbe la morte cerebrale, l'assenza di stimoli alla reazione, la fine della ricerca che da impulso alla vita stessa.
L'agente Smith a Morfeus.
Questo non vuol dire che io stia male però.
Non oggi.
Non in questo momento della mia vita.
Vuole solo dire che non c'è niente di definitivo, credo.
Che non si può stare solo male per sempre.
Ma che sarebbe altrettanto sbagliato pensare di poter stare bene per sempre da un certo momento in poi.
In pratica la svolta definitiva non esiste.
Però forse esiste la possibilità di essere capiti, e di capire, di condividere anche questo, senza psicosi allegate, una specie di calda rassegnazione che ti fa sentire "vicino", nella solitudine che è l'unica condizione reale e imprescindibile dell'essere umano.
Questo pensiero è nuovo, e anche questo lo devo a te.
Perchè non penso che tu sia la soluzione, non mi sento "al sicuro d'ora in poi", ho capito che era una ricerca completamente sbagliata quella del principe e dell'happy ending da favola.
Ed è fantastico.
Non mi sento sbagliata a non essere felice ogni singolo istante della mi vita nonostante te.
Probabilmente sono solo umana e consapevole.
E credo tu possa capirlo perfettamente.
Per questo mi sento fortunata.
E vorrei tanto riuscire a far sentire a chi ancora sta cercando di essere salvato che la terra non si apre in una voragine senza fondo all'improvviso, che non c'è bisogno di aggrapparsi a una mano tesa da qualcun altro, che si continua a respirare anche involontariamente, che dopo la rassegnazione arriva la calma, una specie di triste serenità, e da li in poi si cammina tutti insieme, al sole e sotto la pioggia.
In the wrong house
With the wrong ascendancy
I took the wrong road
That led to the wrong tendencies
I was in the wrong place at the wrong time
For the wrong reason and the wrong rhyme
On the wrong day of the wrong week
I used the wrong method with the wrong technique
There's something wrong with me chemically
Something wrong with me inherently
The wrong mix in the wrong genes
I reached the wrong ends by the wrong means
It was the wrong plan
In the wrong hands
With the wrong theory for the wrong man
The wrong lies, on the wrong vibes
The wrong questions with the wrong replies
I was marching to the wrong drum
With the wrong scum
Pissing out the wrong energy
Using all the wrong lines
And the wrong signs
With the wrong intensity
I was on the wrong page of the wrong book
With the wrong rendition of the wrong hook
Made the wrong move, every wrong night
With the wrong tune played till it sounded right yeah
Too long
Wrong
I was born with the wrong sign
In the wrong house
With the wrong ascendancy
I took the wrong road
That led to the wrong tendencies
I was in the wrong place at the wrong time
For the wrong reason and the wrong rhyme
On the wrong day of the wrong week
I used the wrong method with the wrong technique
Non posso smettere di sentirla mia.
Non ce n'è neanche bisogno in realtà.
Forse non si può proprio essere felici, perchè significherebbe la morte cerebrale, l'assenza di stimoli alla reazione, la fine della ricerca che da impulso alla vita stessa.
L'agente Smith a Morfeus.
Questo non vuol dire che io stia male però.
Non oggi.
Non in questo momento della mia vita.
Vuole solo dire che non c'è niente di definitivo, credo.
Che non si può stare solo male per sempre.
Ma che sarebbe altrettanto sbagliato pensare di poter stare bene per sempre da un certo momento in poi.
In pratica la svolta definitiva non esiste.
Però forse esiste la possibilità di essere capiti, e di capire, di condividere anche questo, senza psicosi allegate, una specie di calda rassegnazione che ti fa sentire "vicino", nella solitudine che è l'unica condizione reale e imprescindibile dell'essere umano.
Questo pensiero è nuovo, e anche questo lo devo a te.
Perchè non penso che tu sia la soluzione, non mi sento "al sicuro d'ora in poi", ho capito che era una ricerca completamente sbagliata quella del principe e dell'happy ending da favola.
Ed è fantastico.
Non mi sento sbagliata a non essere felice ogni singolo istante della mi vita nonostante te.
Probabilmente sono solo umana e consapevole.
E credo tu possa capirlo perfettamente.
Per questo mi sento fortunata.
E vorrei tanto riuscire a far sentire a chi ancora sta cercando di essere salvato che la terra non si apre in una voragine senza fondo all'improvviso, che non c'è bisogno di aggrapparsi a una mano tesa da qualcun altro, che si continua a respirare anche involontariamente, che dopo la rassegnazione arriva la calma, una specie di triste serenità, e da li in poi si cammina tutti insieme, al sole e sotto la pioggia.
venerdì 13 marzo 2009
Come back to what you know
Come back to what you know,
Take everything, real slow,
I wanna lose you but I can't,
Let you go.
Before you interfere,
Let me make it loud and clear,
that you got no more to prove.
I'm the fool.
So take it easy, on yourself,
There's nothing new about,
declaring how you felt.
I'll never let you down,
Or ever feel the way that
I've been fearing now.
Coming back to what you know
won't mean a thing.
Everything that you've done
keeps you from me.
Now I know that I need more time,
Come back and let me see your right.
I'm coming back to what you know,
Cos I know that I need it now it's gone.
Now I know that I need more time,
Come back and let me see your right.
So hang on to what you've got,
keep it safe.
Hang on to what you've got,
keep it safe from harm.
You'll find.
There's nothing new that we
can't leave behind.
Come back to what you know,
Take everything, real slow,
I wanna lose you but I got,
Far too high.
To let go,
Now the demon in me knows,
What I knew so long ago.
Coming back to what you know
won't mean a thing.
Everything that you've done
keeps you from me.
Now I know that I need more time,
Come back and let me see your right.
I'm coming back to what you know,
Cos I know that I need it now it's gone.
Now I know that I need more time,
Come back and let me see your right.
So hang on to what you've got,
keep it safe.
Hang on to what you've got,
keep it safe from harm.
We got time.
We got time.
Coming back to what you know
won't mean a thing.
Everything that you've done
keeps you from me.
Now I know that I need more time,
Come back and let me see your right.
I'm coming back to what you know,
Cos I know that I need it now it's gone.
Now I know that I need more time,
Come back and let me see your right.
Come back to what you know,
Take everything, real slow,
I tried to lose you,
But I got, far too close.
Questo gruppo si chiama Embrace.
Quanto mai appropriato.
Questa canzone è per la bambina arrabbiata dentro di me.
E' per mio padre.
E' per tutti quelli che ne capiscono il senso. Veramente.
E' per tutti quelli che ne avrebbero bisogno.
Ho realizzato 3 cose.
Ho preso una decisone sul mio prossimo futuro lavorativo. Non è una novità.
Quello che è nuovo è che non sto "ricominciando", come quando inizio qualcosa di nuovo, come quando cambio vita, come ho fatto decisamente troppe volte.
Quello che ho realizzato, ed è stato uno schiaffo a mano aperta, è che sto "riprendendo".
La voglia che ho è di portare a compimento qualcosa che ho iniziato, di mettere le mani su alcune delle cose che ho fatto partire ed ho abbandonato.
Tutto questo... mi ha sconvolto... come dice Big Chris alla fine di "Lock, Stock and Two Smoking Barrels".
Che io stia crescendo?
Improbabile.
Che io stia meglio con me stessa?
Incredibile.
Cioè la ridondanza di quello che ho voglia di fare, di quello che sto già facendo, di quello che mi sono prefissata entro la fine dell'anno... ha dell'inverosimile!
Quasi non riesco a capacitarmi neanche io del mio effettivo attuale stato d'animo.
Ne sono felice, per carità, c'è una vocina sul fondo che timidamente avanza l'ipotesi che possa essere un passo avanti significativo e positivo.
E un'altra che risponde altrettanto timidamente che questo nuovo impulso inspiegabile ha coinciso con l'ultima colossale sbronza che mi sono presa a san valentino e con tutte le conseguenze che ne sono seguite, e che continuano a durare...
Mio dio... Vorrei fissare in un istantanea il modo in cui mi sento ora.
Quanto vorrei che questa fosse la volta buona... nel complesso della vita in ogni sua accezione soggettiva.
La seconda cosa di cui mi sono resa conto è che quando non riesco ad essere come il mondo intorno a me vorrebbe, ed inesorabilmente provoco delusioni nelle persone che mi circondano, non mi sento più una nullità sperduta in un deserto di merda e senza speranza di sopravvivere.
Mi dispiace, certo, in grado direttamente proporzionale all'affetto che nutro verso il deluso o la delusa di turno.
Ma non mi dispero.
Non più.
Forse sono una persona meno bella.
Forse sono una persona più vera.
Forse sono diventata cinica ed egoista.
Forse sono ingrado di dare per gusto e non per paura di restare sola.
Forse sono capace di vedere quanto sono sola e quanto non lo sono.
E mi trovo inesorabilmente a pensare di nuovo...
Quanto vorrei che questa fosse la volta buona... nel complesso della vita in ogni sua accezione soggettiva.
Per la terza considerazione serve un'altra sigaretta.
Eccoci qui.
Oggi cercavo di spiegare qualcosa che sento.
E' qualcosa di così istintivo e inconscio che non ci sono riuscita.
Non del tutto almeno.
So che sono stata "intuita", perchè il mio interlocutore era speciale.
Ma non sono soddisfatta.
Sopratutto perchè non è chiaro a me.
Sento solo che c'è qualcosa che non va, ma non riesco a mettere a fuoco.
Non riuscivo.
Fino alla terza intuizione.
C'era una volta una bambina.
Era proprio come quelle delle favole, amava il mondo, aveva fiducia, voleva ridere, voleva far ridere gli altri, voleva la pace in terra per gli uomini di buona volontà, come Erwin 'Whistler' Emory in Sneakers, da noi noto come "I Signori della truffa", credeva nella bontà degli altri esseri umani, credeva nel lieto fine, credeva nelle favole, voleva semplicemente amare ed essere amata.
Se tutto questo potesse essere reso con una splendida e complicatissima bambola meccanica, piena di circuiti, cavi, ingranaggi, meccanismi e una quantità di microscopiche parti tale da rendere il tutto impossibile da comprendere nel tempo di una intera vita... ci si avvicinerebbe all'idea che vorrei dare.
E da grande sarebbe ne più ne meno come l'immagine che c'è all'inizio di questa pagina.
Forse è per questo che mi affascina così tanto "Il Maggiore".
Forse ho sempre saputo, ma non avevo ancora messo a fuoco.
Ora questa bambola è rotta.
Si è rotta col tempo, con le botte, quelle vere, quelle fisiche e quelle emotive, tanti piccoli cortocircuiti che alla fine hanno vinto sul suo sistema di difesa.
Mille e mille volte ha aggiustato un pezzetto ed ha ricominciato.
Mille e mille volte ha subito danni sempre maggiori.
Finchè... semplicemente ha perso.
Ha smesso di cercare di aggiustarsi per tornare com'era prima.
Se n'è fatta una ragione ed è rimasta rotta.
Funzioni vitali stabili.
Niente accessori.
Niente magia.
Ma tanto non se ne accorge quasi nessuno, perchè quasi nessuno ha visto cosa poteva essere. Forse nessuno. O forse chi l'ha visto non era interessato. o forse era solo uan sua convinzione e in reatà era una bambola come tutte le altre. O forse tutto questo non ha la minima importanza.
Questa mania di volermi far capire forse passerà un giorno.
Ma intanto... that's why i told you i hope you'll fix me.
Take everything, real slow,
I wanna lose you but I can't,
Let you go.
Before you interfere,
Let me make it loud and clear,
that you got no more to prove.
I'm the fool.
So take it easy, on yourself,
There's nothing new about,
declaring how you felt.
I'll never let you down,
Or ever feel the way that
I've been fearing now.
Coming back to what you know
won't mean a thing.
Everything that you've done
keeps you from me.
Now I know that I need more time,
Come back and let me see your right.
I'm coming back to what you know,
Cos I know that I need it now it's gone.
Now I know that I need more time,
Come back and let me see your right.
So hang on to what you've got,
keep it safe.
Hang on to what you've got,
keep it safe from harm.
You'll find.
There's nothing new that we
can't leave behind.
Come back to what you know,
Take everything, real slow,
I wanna lose you but I got,
Far too high.
To let go,
Now the demon in me knows,
What I knew so long ago.
Coming back to what you know
won't mean a thing.
Everything that you've done
keeps you from me.
Now I know that I need more time,
Come back and let me see your right.
I'm coming back to what you know,
Cos I know that I need it now it's gone.
Now I know that I need more time,
Come back and let me see your right.
So hang on to what you've got,
keep it safe.
Hang on to what you've got,
keep it safe from harm.
We got time.
We got time.
Coming back to what you know
won't mean a thing.
Everything that you've done
keeps you from me.
Now I know that I need more time,
Come back and let me see your right.
I'm coming back to what you know,
Cos I know that I need it now it's gone.
Now I know that I need more time,
Come back and let me see your right.
Come back to what you know,
Take everything, real slow,
I tried to lose you,
But I got, far too close.
Questo gruppo si chiama Embrace.
Quanto mai appropriato.
Questa canzone è per la bambina arrabbiata dentro di me.
E' per mio padre.
E' per tutti quelli che ne capiscono il senso. Veramente.
E' per tutti quelli che ne avrebbero bisogno.
Ho realizzato 3 cose.
Ho preso una decisone sul mio prossimo futuro lavorativo. Non è una novità.
Quello che è nuovo è che non sto "ricominciando", come quando inizio qualcosa di nuovo, come quando cambio vita, come ho fatto decisamente troppe volte.
Quello che ho realizzato, ed è stato uno schiaffo a mano aperta, è che sto "riprendendo".
La voglia che ho è di portare a compimento qualcosa che ho iniziato, di mettere le mani su alcune delle cose che ho fatto partire ed ho abbandonato.
Tutto questo... mi ha sconvolto... come dice Big Chris alla fine di "Lock, Stock and Two Smoking Barrels".
Che io stia crescendo?
Improbabile.
Che io stia meglio con me stessa?
Incredibile.
Cioè la ridondanza di quello che ho voglia di fare, di quello che sto già facendo, di quello che mi sono prefissata entro la fine dell'anno... ha dell'inverosimile!
Quasi non riesco a capacitarmi neanche io del mio effettivo attuale stato d'animo.
Ne sono felice, per carità, c'è una vocina sul fondo che timidamente avanza l'ipotesi che possa essere un passo avanti significativo e positivo.
E un'altra che risponde altrettanto timidamente che questo nuovo impulso inspiegabile ha coinciso con l'ultima colossale sbronza che mi sono presa a san valentino e con tutte le conseguenze che ne sono seguite, e che continuano a durare...
Mio dio... Vorrei fissare in un istantanea il modo in cui mi sento ora.
Quanto vorrei che questa fosse la volta buona... nel complesso della vita in ogni sua accezione soggettiva.
La seconda cosa di cui mi sono resa conto è che quando non riesco ad essere come il mondo intorno a me vorrebbe, ed inesorabilmente provoco delusioni nelle persone che mi circondano, non mi sento più una nullità sperduta in un deserto di merda e senza speranza di sopravvivere.
Mi dispiace, certo, in grado direttamente proporzionale all'affetto che nutro verso il deluso o la delusa di turno.
Ma non mi dispero.
Non più.
Forse sono una persona meno bella.
Forse sono una persona più vera.
Forse sono diventata cinica ed egoista.
Forse sono ingrado di dare per gusto e non per paura di restare sola.
Forse sono capace di vedere quanto sono sola e quanto non lo sono.
E mi trovo inesorabilmente a pensare di nuovo...
Quanto vorrei che questa fosse la volta buona... nel complesso della vita in ogni sua accezione soggettiva.
Per la terza considerazione serve un'altra sigaretta.
Eccoci qui.
Oggi cercavo di spiegare qualcosa che sento.
E' qualcosa di così istintivo e inconscio che non ci sono riuscita.
Non del tutto almeno.
So che sono stata "intuita", perchè il mio interlocutore era speciale.
Ma non sono soddisfatta.
Sopratutto perchè non è chiaro a me.
Sento solo che c'è qualcosa che non va, ma non riesco a mettere a fuoco.
Non riuscivo.
Fino alla terza intuizione.
C'era una volta una bambina.
Era proprio come quelle delle favole, amava il mondo, aveva fiducia, voleva ridere, voleva far ridere gli altri, voleva la pace in terra per gli uomini di buona volontà, come Erwin 'Whistler' Emory in Sneakers, da noi noto come "I Signori della truffa", credeva nella bontà degli altri esseri umani, credeva nel lieto fine, credeva nelle favole, voleva semplicemente amare ed essere amata.
Se tutto questo potesse essere reso con una splendida e complicatissima bambola meccanica, piena di circuiti, cavi, ingranaggi, meccanismi e una quantità di microscopiche parti tale da rendere il tutto impossibile da comprendere nel tempo di una intera vita... ci si avvicinerebbe all'idea che vorrei dare.
E da grande sarebbe ne più ne meno come l'immagine che c'è all'inizio di questa pagina.
Forse è per questo che mi affascina così tanto "Il Maggiore".
Forse ho sempre saputo, ma non avevo ancora messo a fuoco.
Ora questa bambola è rotta.
Si è rotta col tempo, con le botte, quelle vere, quelle fisiche e quelle emotive, tanti piccoli cortocircuiti che alla fine hanno vinto sul suo sistema di difesa.
Mille e mille volte ha aggiustato un pezzetto ed ha ricominciato.
Mille e mille volte ha subito danni sempre maggiori.
Finchè... semplicemente ha perso.
Ha smesso di cercare di aggiustarsi per tornare com'era prima.
Se n'è fatta una ragione ed è rimasta rotta.
Funzioni vitali stabili.
Niente accessori.
Niente magia.
Ma tanto non se ne accorge quasi nessuno, perchè quasi nessuno ha visto cosa poteva essere. Forse nessuno. O forse chi l'ha visto non era interessato. o forse era solo uan sua convinzione e in reatà era una bambola come tutte le altre. O forse tutto questo non ha la minima importanza.
Questa mania di volermi far capire forse passerà un giorno.
Ma intanto... that's why i told you i hope you'll fix me.
martedì 10 marzo 2009
Little Wing
Well she's walking through the clouds
With a circus mind that's running round
Butterflies and zebras
And moonbeams and fairy tales
Thats all she ever thinks about
Riding with the wind.
When Im sad, she comes to me
With a thousand smiles, she gives to me free
"Its alright" she says "Its alright
Take anything you want from me, anything
Anything."
Fly on little wing.
That's me.
And i think you're my wind.
Ho ritrovato una cosa.
Sapevo dov'era, ma non l'ho voluta prendere per una enormemente sbagliata quantità di tempo.
Ora l'ho ritrovata.
E l'ho aperta.
E mentre la leggevo ho saputo che dovevo scriverla qui.
Copiarla.
Guardarmi.
Sono tante piccolissime pagine.
E si stanno staccando.
Come accade alle cose vecchie.
Antiche.
Che acquistano valore, importanza, significato.
Su ognuna c'è una frase.
E' di 6 anni fa, e dice:
Quando conquisti la libertà... tienitela.
Quando hai la tentazione di appoggiarti a qualcuno... resta inpiedi.
Quando decidi di vivere alla giornata... allontana i pensieri sul futuro.
Sara mi ha scritto:
Se non respiri trovi il baratro. Continua a respirare, in ogni caso, tu continua a respirare. Se non respiri vedi nero. Continua a fare quello che fai dalla nascita. L'unica cosa che non ti è stata insegnata. Se non respiri cadi giù, e continui a cadere senza trovare il fondo. Respira, in ogni caso, qualsiasi cosa accada, tu continua a respirare.
Quando ti obbligano ad una scelta... pensa sempre prima a te stessa e alla tua felicità.
Quando pensi che questo mondo sia complicato... ricordati che sei tu a complicarti la vita.
Quando hai la possibilità di ballare... fallo! Sempre, ovunque, e nel modo più istintivo.
Quando scopri di desiderare qualcosa... vai avanti dritto fino ad ottenerla. Il modo esiste, devi solo capire qual'è.
Quando ti capita di cambiare idea... non sentirti in colpa, difendi le tue idee a testa alta.
Quando sembra che nessuno ti capisca... ricordati che non hai nessun bisogno della comprensione altrui.
Quando hai bisogno di conforto e affetto... cercali dentro di te. Se non li trovi almeno non sarai delusa dal mondo.
Quando ti senti sola... fattene una ragione. E' solo la realtà. Abituatici.
Quando ti sembra di svanire, che non valga la pena di lottare per continuare a vivere... tu continua semplicemente a Respirare.
Quando ti scopri a desiderare di vivere una favola... rimetti al suo posto la fantasia.
Quando una persona non è come la vorresti... non cercare di cambiarla.
Chi si accontenta... è perduto!
Hai imparato che anche chi promette il contrario un giorno si allontana... Non dimenticarlo, anche se il desiderio di poter credere "almeno questa volta" ti divora in ogni istante.
Quando sei delusa perchè le cose non vanno come volevi... ricordati che hai sbagliato tu a pretendere che andassero secondo i tuoi desideri.
La cosa più difficile del mondo, per me, è guardarmi senza farlo attraverso gli altri. Io non esisto. Sbagliato. Esisto ma non so qual'è il mio posto.
Quando non riesci a vedere altro che quello che non hai e che ti fa stare male... guardati intorno. Ti stai sicuramente perdendo qualcosa di bello perchè hai solo sbagliato direzione. Svegliati, fai un respiro profondo e riapri gli occhi.
Gli uomini sono quelle pause necessarie per ravvivare le chiacchiere con le amiche vere. Per Sara.
Se capissi chi sono potrei trovare il mio posto, ma se trovassi il mio posto potrei capire chi sono. Mi sono persa.
Quando le cose iniziano a cambiare... non avere paura. Staccati dallo scoglio e lasciati sostenere dalla corrente. Una nuova realtà potrebbe essere anche meglio, della vecchia e conosciuta.
...
Non riesco a definire che effetto mi fa.
Mi ricordo ogni singolo stato d'animo in ogni giorno e ogni istante in cui ho avuto la necessità e l'impellenza di scrivere una di queste frasi.
Regole.
Consigli.
Un aiuto per me da me.
Se solo fossi mai riuscita a ritrovarli nei momenti di necessità.
Però alla fine oggi posso dire che hanno funzionato... almeno un po'... parecchie regole le sto seguendo.
Ballo, sopratutto.
E poi c'è la parte più divertente e distruttiva.
Condensata in tre momenti.
L'uomo ideale - parte 1:
- Deve raccontarmi le favole.
- Deve ballare con me.
- Deve amare Vasco quanto me.
- Non deve dargli fastidio se fumo.
- Non deve dargli fastidio se mi storco.
- Deve essere più alto di me di almeno 10 cm.
- Deve andare sullo Snow e sui Roller.
- Deve sapere l'inglese.
- Non deve essere geloso delle mie amicizie.
- Deve guardarmi come se fossi un miracolo appena comparso.
- Deve saper fare i massaggi e provare gusto nel farli a me.
- Deve venire a prendermi.
- Deve sorprendermi.
- Deve fare l'amore con me a tempo di musica.
- Deve essere massimo 2 anni più grande o più piccolo di me.
Il mio principe - parte 2:
- Deve giocare di ruolo con me ogni volta che voglio cambiare identità.
- Deve emozionarsi.
- Dobbiamo avere la "nostra" canzone.
- Deve sapere perchè sono Tricotrillomaniaca.
La mia metà di mela - parte 3:
- Deve aver voglia di stare accoccolati pigramente per ore e ore.
- Deve sapersi divertire, solo, con me, tra amici, nella folla.
- Deve sapermi sostenere e sapersi lasciar sostenere.
- Deve sognare.
- Deve amare i viaggi e gli incontri inattesi.
Più le rileggo e più mi rendo conto di un sacco di cose.
Dolorose.
Belle.
Sono una bambina fragile.
E sono una donna capace.
Se riesco a convivere con me stessa... forse forse...
With a circus mind that's running round
Butterflies and zebras
And moonbeams and fairy tales
Thats all she ever thinks about
Riding with the wind.
When Im sad, she comes to me
With a thousand smiles, she gives to me free
"Its alright" she says "Its alright
Take anything you want from me, anything
Anything."
Fly on little wing.
That's me.
And i think you're my wind.
Ho ritrovato una cosa.
Sapevo dov'era, ma non l'ho voluta prendere per una enormemente sbagliata quantità di tempo.
Ora l'ho ritrovata.
E l'ho aperta.
E mentre la leggevo ho saputo che dovevo scriverla qui.
Copiarla.
Guardarmi.
Sono tante piccolissime pagine.
E si stanno staccando.
Come accade alle cose vecchie.
Antiche.
Che acquistano valore, importanza, significato.
Su ognuna c'è una frase.
E' di 6 anni fa, e dice:
Quando conquisti la libertà... tienitela.
Quando hai la tentazione di appoggiarti a qualcuno... resta inpiedi.
Quando decidi di vivere alla giornata... allontana i pensieri sul futuro.
Sara mi ha scritto:
Se non respiri trovi il baratro. Continua a respirare, in ogni caso, tu continua a respirare. Se non respiri vedi nero. Continua a fare quello che fai dalla nascita. L'unica cosa che non ti è stata insegnata. Se non respiri cadi giù, e continui a cadere senza trovare il fondo. Respira, in ogni caso, qualsiasi cosa accada, tu continua a respirare.
Quando ti obbligano ad una scelta... pensa sempre prima a te stessa e alla tua felicità.
Quando pensi che questo mondo sia complicato... ricordati che sei tu a complicarti la vita.
Quando hai la possibilità di ballare... fallo! Sempre, ovunque, e nel modo più istintivo.
Quando scopri di desiderare qualcosa... vai avanti dritto fino ad ottenerla. Il modo esiste, devi solo capire qual'è.
Quando ti capita di cambiare idea... non sentirti in colpa, difendi le tue idee a testa alta.
Quando sembra che nessuno ti capisca... ricordati che non hai nessun bisogno della comprensione altrui.
Quando hai bisogno di conforto e affetto... cercali dentro di te. Se non li trovi almeno non sarai delusa dal mondo.
Quando ti senti sola... fattene una ragione. E' solo la realtà. Abituatici.
Quando ti sembra di svanire, che non valga la pena di lottare per continuare a vivere... tu continua semplicemente a Respirare.
Quando ti scopri a desiderare di vivere una favola... rimetti al suo posto la fantasia.
Quando una persona non è come la vorresti... non cercare di cambiarla.
Chi si accontenta... è perduto!
Hai imparato che anche chi promette il contrario un giorno si allontana... Non dimenticarlo, anche se il desiderio di poter credere "almeno questa volta" ti divora in ogni istante.
Quando sei delusa perchè le cose non vanno come volevi... ricordati che hai sbagliato tu a pretendere che andassero secondo i tuoi desideri.
La cosa più difficile del mondo, per me, è guardarmi senza farlo attraverso gli altri. Io non esisto. Sbagliato. Esisto ma non so qual'è il mio posto.
Quando non riesci a vedere altro che quello che non hai e che ti fa stare male... guardati intorno. Ti stai sicuramente perdendo qualcosa di bello perchè hai solo sbagliato direzione. Svegliati, fai un respiro profondo e riapri gli occhi.
Gli uomini sono quelle pause necessarie per ravvivare le chiacchiere con le amiche vere. Per Sara.
Se capissi chi sono potrei trovare il mio posto, ma se trovassi il mio posto potrei capire chi sono. Mi sono persa.
Quando le cose iniziano a cambiare... non avere paura. Staccati dallo scoglio e lasciati sostenere dalla corrente. Una nuova realtà potrebbe essere anche meglio, della vecchia e conosciuta.
...
Non riesco a definire che effetto mi fa.
Mi ricordo ogni singolo stato d'animo in ogni giorno e ogni istante in cui ho avuto la necessità e l'impellenza di scrivere una di queste frasi.
Regole.
Consigli.
Un aiuto per me da me.
Se solo fossi mai riuscita a ritrovarli nei momenti di necessità.
Però alla fine oggi posso dire che hanno funzionato... almeno un po'... parecchie regole le sto seguendo.
Ballo, sopratutto.
E poi c'è la parte più divertente e distruttiva.
Condensata in tre momenti.
L'uomo ideale - parte 1:
- Deve raccontarmi le favole.
- Deve ballare con me.
- Deve amare Vasco quanto me.
- Non deve dargli fastidio se fumo.
- Non deve dargli fastidio se mi storco.
- Deve essere più alto di me di almeno 10 cm.
- Deve andare sullo Snow e sui Roller.
- Deve sapere l'inglese.
- Non deve essere geloso delle mie amicizie.
- Deve guardarmi come se fossi un miracolo appena comparso.
- Deve saper fare i massaggi e provare gusto nel farli a me.
- Deve venire a prendermi.
- Deve sorprendermi.
- Deve fare l'amore con me a tempo di musica.
- Deve essere massimo 2 anni più grande o più piccolo di me.
Il mio principe - parte 2:
- Deve giocare di ruolo con me ogni volta che voglio cambiare identità.
- Deve emozionarsi.
- Dobbiamo avere la "nostra" canzone.
- Deve sapere perchè sono Tricotrillomaniaca.
La mia metà di mela - parte 3:
- Deve aver voglia di stare accoccolati pigramente per ore e ore.
- Deve sapersi divertire, solo, con me, tra amici, nella folla.
- Deve sapermi sostenere e sapersi lasciar sostenere.
- Deve sognare.
- Deve amare i viaggi e gli incontri inattesi.
Più le rileggo e più mi rendo conto di un sacco di cose.
Dolorose.
Belle.
Sono una bambina fragile.
E sono una donna capace.
Se riesco a convivere con me stessa... forse forse...
giovedì 5 marzo 2009
L'una per te
Questa sera, questa sera......
non lo so....
c'è qualcosa nell'aria stasera....
che non si può!
....non si può spiegare....
a meno che
non ritorni per forza a parlare...
ancora di te!
Se tu fossi buona.....
buona con me
ti porterei, ti porterei la luna...
a letto con te!
....e se non ci fosse "luna"...
allora beh!
ne inventerei, ne inventerei subito "una".....
l'una per te!
La Fortuna, la Fortuna,
la FORTUNA.....
quando c'è
aiuta sempre comunque
"gli audaci"....
e mica me!
Io che c'ho paura
perfino che
che un giorno in testa mi cada
la luna.....
o "di perdere te"!
Io non sto piangendo.....
adesso no!
Sto soltanto, sto soltanto dicendo
che "ti amo"!
E non ho paura....
adesso che
se guardo in alto c'è ancora
la luna
e qui vicino ho te!
...
Sto bene.
Sono qui solo per scrivere questo.
Perchè quando (se) tornerà il buio e guarderò indietro per misurare la profondità dell'abisso questo post sarà un raggio di sole (o di inferno).
In ogni caso testimonierà un'interruzione della monocromia.
Sto talmente bene che ho addirittura pensato di sistemare il negozio come solo io posso e so fare.
Finire una cosa che ho cominciato.
O quantomeno creare una base solida e ordinata, funzionante, ragionata, organizzata, come avrei dovuto fare 5 anni fa.
Dopotutto è mio, e a mamma piace stare li, e pare proprio che io riesca a gestirla adesso... Mamma...
Che strana la vita, forse è la prima volta che la nomino qui dentro così direttamente.
Eppure dipende anche da lei che scrivo qui.
E gran parte di quello che scrivo.
Chissà se davvero ci si può staccare del tutto dalle cose brutte del passato un giorno, godersi ciò che si è, qualunque cosa sia, e vivere il presente, senza avere una paura fregata del futuro.
Il futuro...
Oggi mi sembra tutto positivo.
Oggi sembra che tutto possa funzionare.
Non so dove e come... ma... tremo a dirlo... forse so con chi.
Dovrei stare zitta per scaramanzia?
Forse.
Non ho neanche voglia di urlarlo al mondo stavolta.
E' come se fossi dentro di me da sempre.
Ma davvero stavolta.
Non è solo emotiva.
Stavolta.
Odio il tempo perso.
Ma è servito perchè adesso io sia quello che sono.
Ho paura.
Ma ho imparato a non pensare.
A vivere oggi.
E oggi ci sei.
E domani sembra più sereno.
E forse è grazie a te che ho la serenità interiore che mi ha portato a pensare addirittura di affrontare il mio acerrimo nemico fatto di caos, debiti, preoccupazioni e incertezze, per sconfiggerlo, per impegnarmi, per fare una cosa da grande.
Se fosse perchè ora ci sei tu, significherebbe che non mi è passata per niente la dipendenza dalla presenza di una figura maschile nella mia vita, al fine della mia felicità reale.
Il mio stato il 14 la dice lunga.
Ma forse come mi sono arresa al fatto che sono un'emotiva cronica, e che ho bisogno di emozioni forti per stare bene, da sola o in due, così potrei arrendermi a questa evidenza.
Dio se ci penso la prima cosa che mi viene in mente è che con te non può non funzioare.
E non dovrei dirlo.
Non dovrei pensarci.
Dovrei andare in giappone.
Devo solo stare calma.
Andare avanti coi miei progetti.
Non ho neanche la smania di dormire con te, o di vederti sempre, di sentirti ogni minuto.
Ne ho solo una gran voglia.
E so perchè crollo in 10 secondi quando dormi con me: perchè sto bene.
Ti è piaiuta la mia dinamica.
E io ero così ubriaca che non me lo ricordo.
Non credo che mi perdonerò mai di essermi persa un tale momento.
Ma forse è andata meglio così.
In totale assenza di razionalità e volontà.
Non
ho
mai
neanche
osato
sperare
che
qualcuno
mi
notasse
esattamente
così.
E' una fatica estrema non pensare alle mie droghe in cellulosa preferite.
non lo so....
c'è qualcosa nell'aria stasera....
che non si può!
....non si può spiegare....
a meno che
non ritorni per forza a parlare...
ancora di te!
Se tu fossi buona.....
buona con me
ti porterei, ti porterei la luna...
a letto con te!
....e se non ci fosse "luna"...
allora beh!
ne inventerei, ne inventerei subito "una".....
l'una per te!
La Fortuna, la Fortuna,
la FORTUNA.....
quando c'è
aiuta sempre comunque
"gli audaci"....
e mica me!
Io che c'ho paura
perfino che
che un giorno in testa mi cada
la luna.....
o "di perdere te"!
Io non sto piangendo.....
adesso no!
Sto soltanto, sto soltanto dicendo
che "ti amo"!
E non ho paura....
adesso che
se guardo in alto c'è ancora
la luna
e qui vicino ho te!
...
Sto bene.
Sono qui solo per scrivere questo.
Perchè quando (se) tornerà il buio e guarderò indietro per misurare la profondità dell'abisso questo post sarà un raggio di sole (o di inferno).
In ogni caso testimonierà un'interruzione della monocromia.
Sto talmente bene che ho addirittura pensato di sistemare il negozio come solo io posso e so fare.
Finire una cosa che ho cominciato.
O quantomeno creare una base solida e ordinata, funzionante, ragionata, organizzata, come avrei dovuto fare 5 anni fa.
Dopotutto è mio, e a mamma piace stare li, e pare proprio che io riesca a gestirla adesso... Mamma...
Che strana la vita, forse è la prima volta che la nomino qui dentro così direttamente.
Eppure dipende anche da lei che scrivo qui.
E gran parte di quello che scrivo.
Chissà se davvero ci si può staccare del tutto dalle cose brutte del passato un giorno, godersi ciò che si è, qualunque cosa sia, e vivere il presente, senza avere una paura fregata del futuro.
Il futuro...
Oggi mi sembra tutto positivo.
Oggi sembra che tutto possa funzionare.
Non so dove e come... ma... tremo a dirlo... forse so con chi.
Dovrei stare zitta per scaramanzia?
Forse.
Non ho neanche voglia di urlarlo al mondo stavolta.
E' come se fossi dentro di me da sempre.
Ma davvero stavolta.
Non è solo emotiva.
Stavolta.
Odio il tempo perso.
Ma è servito perchè adesso io sia quello che sono.
Ho paura.
Ma ho imparato a non pensare.
A vivere oggi.
E oggi ci sei.
E domani sembra più sereno.
E forse è grazie a te che ho la serenità interiore che mi ha portato a pensare addirittura di affrontare il mio acerrimo nemico fatto di caos, debiti, preoccupazioni e incertezze, per sconfiggerlo, per impegnarmi, per fare una cosa da grande.
Se fosse perchè ora ci sei tu, significherebbe che non mi è passata per niente la dipendenza dalla presenza di una figura maschile nella mia vita, al fine della mia felicità reale.
Il mio stato il 14 la dice lunga.
Ma forse come mi sono arresa al fatto che sono un'emotiva cronica, e che ho bisogno di emozioni forti per stare bene, da sola o in due, così potrei arrendermi a questa evidenza.
Dio se ci penso la prima cosa che mi viene in mente è che con te non può non funzioare.
E non dovrei dirlo.
Non dovrei pensarci.
Dovrei andare in giappone.
Devo solo stare calma.
Andare avanti coi miei progetti.
Non ho neanche la smania di dormire con te, o di vederti sempre, di sentirti ogni minuto.
Ne ho solo una gran voglia.
E so perchè crollo in 10 secondi quando dormi con me: perchè sto bene.
Ti è piaiuta la mia dinamica.
E io ero così ubriaca che non me lo ricordo.
Non credo che mi perdonerò mai di essermi persa un tale momento.
Ma forse è andata meglio così.
In totale assenza di razionalità e volontà.
Non
ho
mai
neanche
osato
sperare
che
qualcuno
mi
notasse
esattamente
così.
E' una fatica estrema non pensare alle mie droghe in cellulosa preferite.
lunedì 2 marzo 2009
Funzioni primarie.
Respirare.
A volte non funziona troppo bene neanche quella, di funzione primaria.
Ascolto a loop questa canzone e mi esalto.
Non è per nessuno.
E' per me da me.
E' per chi vuole ascoltarmi.
E' per chi mi sta vicino.
E' per chi me l'ha regalata.
E' per chi non ha fiducia.
E' per chi ha paura.
E' per chi non ha smesso di sperare.
E' per chi non pensa e prende le cose come vengono.
E' per chi pensa e fa finta di niente.
Non so perchè, e non mi interessa, ma sono inpiedi, da sola, e non sono sola.
Forse sta funzionando, finalmente, forse ce la facciamo, stavolta.
Sono cambiate alcune delle basi più solide che avevo, sono finite alcune delle ataviche certezze... eppure va bene così...
Non posso più dire di essere sempre in grado di intendere e di volere.
Non posso più dire di essere sempre in grado di guidare.
Non posso più dire di avere sempre il controllo.
Fa paura.
Fa paura sopratutto per quello che significa, per me, per come sto, e faccio finta di non volerlo sapere.
A volte il mondo va troppo piano per me.
E altre volte va decisamente troppo veloce.
A volte vedo gli altri come se fossero su un pianeta diverso dal mio.
A volte li sento dentro come se fossero una reale parte di me.
Ho una sensazione dentro positiva e allo stesso tempo dissestante.
Ma non riesco a renderla in termini comprensibili.
Neanche a me.
A volte non funziona troppo bene neanche quella, di funzione primaria.
Ascolto a loop questa canzone e mi esalto.
Non è per nessuno.
E' per me da me.
E' per chi vuole ascoltarmi.
E' per chi mi sta vicino.
E' per chi me l'ha regalata.
E' per chi non ha fiducia.
E' per chi ha paura.
E' per chi non ha smesso di sperare.
E' per chi non pensa e prende le cose come vengono.
E' per chi pensa e fa finta di niente.
Non so perchè, e non mi interessa, ma sono inpiedi, da sola, e non sono sola.
Forse sta funzionando, finalmente, forse ce la facciamo, stavolta.
Sono cambiate alcune delle basi più solide che avevo, sono finite alcune delle ataviche certezze... eppure va bene così...
Non posso più dire di essere sempre in grado di intendere e di volere.
Non posso più dire di essere sempre in grado di guidare.
Non posso più dire di avere sempre il controllo.
Fa paura.
Fa paura sopratutto per quello che significa, per me, per come sto, e faccio finta di non volerlo sapere.
A volte il mondo va troppo piano per me.
E altre volte va decisamente troppo veloce.
A volte vedo gli altri come se fossero su un pianeta diverso dal mio.
A volte li sento dentro come se fossero una reale parte di me.
Ho una sensazione dentro positiva e allo stesso tempo dissestante.
Ma non riesco a renderla in termini comprensibili.
Neanche a me.
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