Ci sono momenti in cui ti accorgi di essere cresciuta.
Tipo stamattina.
Dormo da sola e non ho voglia di stare in braccio. Non nel senso che non mi va, nel senso che non ne sento la necessità.
Nonostante la sbronza di ieri, le 3 ore di sonno e la giornata che ho davanti.
Mangio da sola.
E va benissimo.
In realtà c'è una parte di me che non la vede come una crescita ma piuttosto come un rassegnarsi a non poter avere determinate cose.
Sarebbe una crescita comunque, prenderla in modo maturo, senza capricci, e senza depressione.
Sono diventata più rigida ed esigente.
Sono ancora brilla comunque, vado a frasi semplici... ma efficaci.
Ogni tanto vorrei scrivergli che aveva ragione, quando ha detto "Ammazza ti ho rovinato così tanto?".
Non gli scriverò, non avrebbe senso ne utilità.
Ma forse è vero, almeno in parte.
Come potrò mai fidarmi di nuovo di qualcuno?
O anche di me stessa e delle mie sensazioni.
Come potrò mai credere che "durerà"?
Sono incastrata tra l'attesa del Principe Cowboy e la consapevolezza che non arriverà mai perchè non esiste in questo piano astrale.
E si... a lui avevo creduto... di nuovo... e ora se penso ad alcuni posti e ad alcune sensazioni mi riesce davvero complicato mantenere una mentalità di fiducia e possibilismo... che possano ancora esserci momenti di intensa condivisione. Che possa esserci di nuovo qualcuno da chiamare Mio. O anche soltanto lasciare che lui possa chiamarmi Sua.
Improbabile.
Mi viene un senso di fastidio al solo pensiero.
Non al pensiero che sia improbabile, al pensiero della reciproca appartenenza.
Non dico la stessa angoscia e smania che mi viene se penso di avere un figlio, non ancora, ma credo che la strada sia quella.
E se diventassi una vecchia zitella?
Ci sarebbero due vie, una porta in alto e l'altra porta in africa.
Molto più facile quella in alto però...
Comunque si, lo ribadisco perchè mi fa male e non voglio dirlo a nessuno e qui posso sfogarmi come e quanto mi pare: credo che tu abbia rotto l'ultimo frammento. Complimenti. Non l'avrai fatto di proposito, lo so, ma l'hai fatto.
Vaffanculo.
Altro che Fix You.
Parlate senza cognizione di causa.
Fate promesse senza sapere di che cazzo state parlando.
Non avete minimamente il concetto di "responsabilità".
E ora mi sono ritirata dal mondo, come quei cosi coloratissimi che stanno sott'acqua e che quando li sfiori rientrano nel guscio.
Si... credo proprio di aver sigillato l'ultima parte di "desiderio di felicità" in fondo ad una bolla inaccessibile al mondo reale, corazzata di etere, cellulosa e fantasia. L'ho deglutita once and for all.
Se mai un principe esiste... lui saprà cosa fare.
sabato 7 settembre 2013
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